Chicago PD 7×18 – Recensione: Oltrepassare le linee

Oltrepassare le linee accompagna Hailey al punto di non ritorno nel 18esimo episodio di Chicago PD 7 mentre Hank Voight ripete un semplice concetto: esiste un solo sergente dell’Intelligence!

Ci sono delle regole, semplici ma essenziali per lavorare accanto ad Hank Voight. E forse, questa volta, lo capirà anche Hailey. La prima regola è “dovete sempre dirmi la verità, cosi che io possa mentire per voi“. La seconda regola è altrettanto semplice da memorizzare: “mai mentire ad Hank Voight“. La terza e ultima regola non è nient’altro che un prolungamento delle prime due. Esiste un solo Hank Voight, e cercare di agire come avrebbe agito il sergente dell’Intelligence non porta mai nulla di buono.

Chicago PD 6x16 - Recensione: Benvenuto nella mischia Hank ...

Voight lo ha spiegato più volte nel corso degli anni. A Erin, Adam, Jay e adesso Hailey. Il nuovo episodio di Chicago PD ci parla di droga. Di un trafficante che dissemina cadaveri lungo la strada. Vanessa sembra essere la protagonista della storia che Chicago PD ci racconta questa settimana, ma andando avanti è il volto di Hailey che irrompe sullo schermo. Proprio come la rabbia di Hank Voight per quelle bugie, per lo sguardo di Hailey, perché “non voglio che tu sia come me“.

Le indagini iniziano. Gael deve essere fermato, a qualsiasi costo. Ma, questa volta, le cose devono essere fatte seguendo tutte le regole. Secondo il manuale. Nulla deve andare storto se vogliono prendere quell’uomo, quell’assassino. Il primo problema non tarda ad arrivare. Vanessa incontra una persona che fa parte della sua vita, la sua persona (e anche qui Shonda Rhimes ci mette lo zampino, no?). Luis l’ha salvata dalla prigione, è merito suo se alla fine è diventata la persona che Hank e Hailey hanno scelto per l’Intelligence.

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E così, Vanessa commette il primo errore, cancellare la presenza di Luis dalle registrazioni. Hailey cerca di aiutarla, di coprirle le spalle. Di fare ciò che avrebbe fatto Hank. Ma non si mente ad Hank Voight, e questo Hailey dovrebbe saperlo ormai. Il primo scontro tra i due arriva quando Hank si rende conto di cosa sta accadendo alle sue spalle. “Ho fatto quello che avresti fatto tu” saranno le prime e le ultime parole di Hailey dette al sergente dell’Intelligence in questo episodio di Chicago PD. Mentre lo sguardo di Voight sarà sempre lo stesso.

Il sergente riprende il controllo della situazione, decide di sfruttare Luis per prendere il pesce grosso. Per fermare Gael una volta per tutte. Ma non basta. E mentre le indagini proseguono, Chicago PD ci regala un piccolo momento Burzek. Lui sotto copertura, lei che gli sorride. “Sei carino vestito così“. E noi sorridiamo con loro in attesa di quel momento che, prima o poi, dovrà arrivare. Quel momento in cui tutto il dolore avrà avuto il suo scopo: riportarli l’uno accanto all’altra.

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Ma torniamo a noi. Gli sforzi di Hank e dell’Intelligence per mettere Gael dietro le sbarre non bastano. Luis decide di collaborare per evitare dieci anni di prigione, ma Vanessa, la sua persona… non fa più parte della sua vita. Il dolore di Vanessa è tangibile in tutto l’episodio di Chicago PD. Il bisogno di non tradire l’unica persona che l’ha sempre protetta, e quello di mostrare al suo sergente e alla sua squadra, di essere degna del posto che ha preso. Quello di Antonio Dawson.

Ma le cose non sempre vanno come vorremmo. E nonostante l’aiuto di Luis, nonostante tutta la squadra sia pronta per Gael, l’uomo riesce a fuggire. Ad eliminare ogni traccia della sua presenza, e di quella dei suoi traffici. Ed è qui, in questo preciso istante, mentre Gael resta libero e Louis perde il suo accordo, che la mente di Hailey si annebbia. Il detective dell’Intelligence decide di non ascoltare, di oltrepassare quella linea che non ti permetterà più di vedere le altre.

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Gael viene arrestato, Louis avrà il suo accordo. Ma a quale prezzo? Hank affronta Hailey pronto a spiegarle ancora una volta cosa è giusto e cosa non lo è. Ma le parole del sergente ricevono una sola risposta: “ho fatto quello che avresti fatto tu“. “Non voglio che tu sia come me“. E allora la storia si ripete. Esiste un solo Hank Voight, l’unico che può oltrepassare quelle linee perché… perché non c’è più nulla da perdere. Hank ha perso sua moglie, suo figlio, Alvin, e anche Erin e Antonio. E questa è la sola verità. Non c’è più nulla da perdere.

In questo episodio di Chicago PD, Antonio Dawson è tornato nella mia mente. Quello delle prime stagioni, quello che abbiamo amato. Quello che abbiamo conosciuto prima che gli scrittori decidessero di distruggere ogni cosa. Hank rispettava Antonio perché lui agiva secondo le regole. Non era un’imitazione del sergente dell’Intelligence. Era semplicemente sé stesso. E Voight non voleva altro.

Sylvie & Antonio daily | Grandioso

Anche Jay ed Hank hanno imparato a convivere e rispettarsi allo stesso modo. Il sergente non ha mai voluto una squadra costruita a sua immagine e somiglianza. Ma, con Hailey, le cose sono andate diversamente. Ho sempre amato questo personaggio, e non smetterò di certo adesso. La sua lealtà nei confronti di Hank e di quella giustizia che non sempre arriva. Ma il messaggio che è arrivato in questo episodio di Chicago PD è quello che spero anche Hailey abbia memorizzato: esiste un solo Hank Voight, e imitarlo, fare ciò che avrebbe fatto lui, non porterà da nessuna parte. Tranne che a New York, a lavorare per l’FBI, lontano dall’Intelligence.

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Gabriella Monaco

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