Arrow: Katie Cassidy, la stagione finale e qualche rimpianto

Karie Cassidy, volto di Laurel Lance in Arrow, torna a parlare dell’ultima stagione dello show portando a galla alcuni ricordi e qualche rimpianto

In attesa di scoprire se Green Arrow and the Canaries arriverà sul piccolo schermo, Katie Cassidy torna a parlare, e ricordare, l’ultima stagione della serie madre che ha dato vita ad alcuni spinoff attualmente in onda. Nel tornare indietro agli episodi conclusivi, l’attrice, ha spiegato anche come la tragica morte di Laurel, nella quarta stagione, abbia contribuito a plasmare la donna che è oggi.

La sua storia, in termini di personaggio, deve essere raccontata e vista come se fosse un’identità separata, a cominciare dal suo doppelgänger. Nel ruolo di Black Siren, volevo che avesse un senso di profondità. Volevo che sembrasse che vivesse una vita diversa, e questo in realtà è dipeso dagli scrittori e da me stessa mostrando il retroscena del personaggio, cercando di renderla il più complessa e completa possibile. Volevo avere la possibilità di raccontare la sua storia, da dove veniva – e penso che lo stiamo ancora esplorando. Questo è il bello di questo potenziale spin-off, non conosciamo ancora la storia della redenzione di Black Siren su Terra-2, come abbia imparato ad essere un eroe. Che cosa è accaduto mentre arriviamo a questo pilot nel 2040? C’è ancora molta storia da raccontare.

Ricordi e rimpianti attraverso le parole di Katie Cassidy

Un sentimento di “nostalgia” è ciò che ha accompagnato l’attrice nei primi episodi dell’ultima stagione di Arrow. “E’ stato bello vedere Colin [Donnell] e avere tutti lì, vedere tutti i nostri vecchi set. Tutto ciò è stato molto reale per me, come se fosse una “scena d’addio” in un certo senso o “fino a quando ci incontreremo di nuovo”. Stavo piangendo perché era come, OK, questa è la fine di questo [capitolo] e un arrivederci per ora, ma con questo spin-off, sono abbastanza positiva. Penso che continueremo“.

Katie Cassidy ha poi ricordato la prima volta in cui ha diretto un episodio (riportando indietro Thea e Talia). Una sfida difficile che le ha insegnato molte cose, “si tratta solo di essere intraprendenti, sapere che sei in guardia e saper comunicare qual è la tua visione. E’ stato grandioso“. E quel momento tra Oliver e Thea? Una scena di cui il volto di Laurel Lance in Arrow è molto orgogliosa.

Questa è stata l’ultima scena [filmata] di quell’episodio. Ho praticamente girato l’intero episodio, che è stato un grande episodio, e poi ho dovuto girare quella scena. Quindi sono dovuta tornare alla regia nel bel mezzo della mia giornata di recitazione. La ripresa di quell’ultima scena mi è venuta al volo in quel momento. Ma anche lo scatto alla fine [dove Oliver vede per la prima volta Mia e William cresciuti nel bunker], mi è venuta in mente al volo, ed è anche un altro scatto davvero divertente.

Nel terzo episodio dell’ultima stagione di Arrow, Laurel ha il suo momento di chiusura con Quentin, anche questa una scena decisamente importante per il personaggio, quanto per l’attrice: “ho lottato molto con quella scena, ma penso anche il personaggio“. Anche il “legame” che Laurel crea in qualche modo con Mia, diventa qualcosa di importante per Katie Cassidy nel momento in cui arriva davanti la macchina da presa. “E’ lacerata dentro si sé. È una guerriera e vuole che anche Mia lo sia. Non lo so – è complessa, immagino“. Poi, ancora il ricordo dell’ultima stagione, di ogni ripresa e momento.

È stato tutto molto nostalgico. Sento che l’ultima stagione è stata così breve, e quindi l’intera stagione sembra così nostalgica in un certo senso.

Nel corso dell’intervista, Katie Cassidy ha poi parlato delle scene girate con Stephen Amell, tornando anche alle prime stagioni di Arrow: “Vorrei che ce ne fossero state di più. Mi è piaciuto quando eravamo io e Stephen a collaborare [all’inizio della stagione], è stato bello e divertente per me. Avrei voluto che ce ne fossero di più, avrei voluto vederne di più. E penso che con lo spinoff questa potrebbe essere una possibilità“.

Infine, quanto e come è cambiata Katie Cassidy in questi anni? Da quel giorno in cui è andato in onda il primo episodio di Arrow?

Penso di essere cresciuta in molti modi personalmente e questo show mi ha davvero aiutata a plasmarmi. Penso di avere gratitudine, apprezzamento e impari, cresci … hai la tua vita personale, hai la tua vita lavorativa … devi solo continuare ad evolvere ed essere aperto. Penso che essere uccisa nello show sia stato davvero, per me personalmente, un’ottima cosa, perché come ho detto, a volte è necessario essere abbattuti. Non volevo essere uccisa – ad essere sincera, ero triste, ma ho anche capito. Non ero arrabbiata o amareggiata. Ero tipo “Capisco, questa è la televisione” ed era un modo per gli scrittori per scrivere per altri personaggi e come reagiscono al fatto che un protagonista venga ucciso. Quindi devo dire che come persona che lo attraversava, ero grata e abbastanza fortunata – per essere parte di uno show che ti permette di tornare. In un certo senso attraversi tutte le emozioni, quindi devi solo radicarti e avere apprezzamento e gratitudine per tutto. Sono davvero felice di aver imparato quella lezione.

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Fonte TVLine

Gabriella Monaco

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