Stephen Amell risponde alle accuse di razzismo

L’attore canadese Stephen Amell risponde alle accuse di razzismo fatte dall’autrice di fumetti per Image Comics, Tee Franklin.

Il polverone continua, dopo tutta la diatriba in atto sul caso Lea Michele adesso a fare i conti con le accuse di razzismo arriva anche l’attore canadese Stephen Amell, divenuto celebre per il suo ruolo di Oliver Queen nella serie televisiva targata The CW Arrow. L’autrice di fumetti per Image Comics, Tee Franklin ha accusato l’attore di razzismo in merito a dei comportamenti passati che Amell avrebbe avuto.

Arrow

Le accuse dell’autrice sono arrivate subito dopo che l’attore protagonista di un’altra serie CW The Flash Grant Gustin, amico e collega di Amell ha annullato la partecipazione al suo podcast “How’d You Do It?” prevista per lo scorso primo giugno in rispetto del movimento Black Lives Matter.

Fo****i ci sta mostrando il suo culo razzista da un bel po’. E anche sua moglie (Cassandra Jean Amell). Anche Grant Gustin non è assolto, perché non ha mai supportato e parlato per Candice Patton.

Mi hai totalmente messo al tappeto. Spero ti faccia sentire meglio. Ho appena iniziato a seguirti quindi se hai bisogno di qualcosa o vuoi aiutarmi a capire meglio, contattami e possiamo chattare! ”

Pensate che sia finita qui? Ovviamente no.

La risposta di Stephen Amell non ha certamente soddisfatto Tee Franklin che a sua volta ha scritto:

Stephen Amell risponde alle accuse di razzismo
Stephen Amell risponde alle accuse di razzismo

Non capisco perché il tuo tono sia così condiscendente, ma non me la bevo. Quel tuo “Spero ti faccia sentire meglio” beh non è così. Stephen. Nulla di ciò che faccio o dico quando tiro fuori il razzismo mi fa sentire meglio. Ho appena chiuso le mie amicizie con dei bianchi creatori di fumetti a causa del e mi sento di merda.

Non sono l’unica donna di colore che ha tirato fuori la questione, quindi so che hai già avuto queste conversazioni. Il silenzio è complicità, mentre fare l’ignorante è ridicolo. Sei un padre e sulla trentina, non sei nuovo al razzismo e se credi che Toronto non sia razzista, questo è un pensiero da privilegiati.

Non dovrei “aiutarti” a capire che le cose che fai e che dici sono dannose. Queste sono cose fanno parte del comportamento di una persona. Quando tu imparavi il privilegio di essere bianchi io imparavo a comprendere che non ero una M***a che meritava di morire. Questo è quello che la tua gente ha insegnato alla mia.

Al momento Stephen Amell non ha lasciato ulteriori dichiarazioni ma, restate con noi vi terremo aggiornati.

Potete darci la vostra opinione se vi va, scrivendo un commento qui sotto.

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Manuela Cristiano

Manuela Cristiano

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