Chicago PD 8×11 – Recensione: Il nervo scoperto

C’è il passato di Hailey, in un modo o nell’altro, al centro di questo episodio di Chicago PD che si chiude con una dichiarazione attesa per troppo tempo

Il nuovo episodio di Chicago PD ci racconta il passato di Hailey Upton. Ci parla di quei nervi scoperti, di quei momenti in cui perdiamo il controllo. Perché è accaduto, almeno una volta, ad ognuno di noi. “Ogni mostro è mio padre, ogni Becca sono io“. Sono queste le parole con cui Hailey mostra il suo nervo scoperto portandolo a galla. Per ricominciare, per riprendere il controllo della propria vita. Per amare Jay e lasciarsi amare da lui. E ancora una volta, dietro una verità, dietro un momento in cui la cosa importante era ascoltare le parole giuste, c’è lui. Hank Voight.

Chicago PD 7x20 - Recensione: Il coraggio di dire la verità

Una bambina è scomparsa. Hailey inizia a cercarla dopo aver ascoltato le parole di Jay. Quelle che fanno paura, sempre. Anche quando le aspetti da tutta una vita. Perché sai che quella volta sono reali. Che non c’è nessun “mi dispiace” dietro. La realtà di Hailey, in questo momento, è quella di ogni persona: quando amiamo così disperatamente qualcuno, la prima paura è quella di perderlo.

La verità di questa famiglia scomparsa, è quella che Hailey Upton vede dal primo istante. Violenza domestica. Un padre, un uomo, quel mostro che Hailey ritrova nei suoi ricordi. Ogni indizio la riporta indietro, e più vicino a scoprire dove si trova Becca. E’ pronta a qualunque cosa pur di ritrovarla. Anche oltrepassare quel limite ancora una volta. Come accaduto prima di essere spedita a New York da Voight per chiarirsi le idee.

Il caso di questo episodio di Chicago PD è la vita di Hailey. Un’infanzia di abusi e l’impossibilità di difendersi. Di farsi ascoltare. Ed è proprio quel nervo scoperto che la porta ad agire senza pensare alle conseguenze. Il primo a cercare di fermarla è Voight. Un ordine diretto che porta dietro di sé la riforma della polizia. “Abbiamo oltrepassato altri limiti“, dirà Upton al suo sergente prima che quest’ultimo ribadisca il concetto. Dietro le parole di Voight c’è la nuova sovrintendente, la loro collaborazione e fiducia reciproca. C’è la riforma della polizia.

Le cose devono cambiare, non possono restare in questo modo nell’attesa che si spezzino altre vite innocenti. Quel distintivo deve avere un significato che non può essere legato a quei limiti oltrepassati troppe volte. Con difficoltà Voight sta cercando di cambiare le cose, il suo modo di agire. E’ un poliziotto vecchia scuola, conosce il muro blu, conosce la sua città. Ma questo è qualcosa di nuovo anche per lui. Seguire le regole, non commettere più gli errori del passato, e far si che non ci sia mai più un altro George Floyd, qualsiasi sia il colore della sua pelle.

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Non si oltrepassano i limiti. Non questa volta. Non in questo modo. Non con l’immigrazione. Voight è stato chiaro. Ma quel nervo scoperto, non permette ad Hailey di riflettere. Di capire cosa è giusto fare in quel momento. Anche Jay prova a farle cambiare idea. A riportarla accanto a sé.

Il cuore di Jay è completamente spalancato. E’ pronto ad amare questa donna in ogni modo possibile. E ci riesce. Hailey torna al Distretto. Qualcosa scatta nella sua mente mentre questa nuova famiglia le sta accanto. Becca è salva. E come in ogni episodio di Chicago PD che si rispetti, sono la saggezza di Hank Voight e le sue parole a chiudere il cerchio. La sua presenza è fondamentale, da otto anni e in ogni episodio. Hank resta accanto alla sua famiglia, a tutto ciò che gli è rimasto. Ascolta Hailey e la porta ad aprirsi, pochi minuti dopo, con l’uomo che ama e che ha scelto.

Mentre i minuti finali scorrevano, ho avuto paura che sarebbe mancato un chiarimento tra Jay e Hailey. Abbiamo visto Erin e Jay andare avanti a suon di drammi per troppo tempo. Facciamo in modo di non ripeterci.

Ho pensato anche ai Burzek, a Kim e Adam, all’ennesimo ostacolo (se pur in un episodio che ho amato) messo davanti a questa coppia che attendiamo da troppo tempo. E così ho sperato in un lieto fine che è arrivato. Almeno per adesso. Hailey è riuscita ad aprirsi. A confessare il suo amore a Jay (che ha decisamente bisogno di essere felice per un po’) e la paura di perderlo. Ma noi lo sapevamo. Sapevamo che il detective Halstead non sarebbe andato da nessuna parte, ma quelle parole sono state perfette da ascoltare.

La forse di ogni detective e poliziotto dell’Intelligence sta nelle sue debolezze. Sono quelle debolezze che hanno portato Hank Voight a scegliere ognuno di loro. Ogni debolezza è un punto di forza. Ma ciò che più conta è permettere alle persone che amiamo di entrare, proprio come Hailey è riuscita a fare con Jay.

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Gabriella Monaco

Gabriella Monaco

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