Westworld 3: I creatori della serie parlano del finale di stagione

Jonathan Nolan e Lisa Joy, creatori della serie televisiva Westworld insieme alla produttrice esecutiva Denise Thé rispondono a delle domande sul finale della terza stagione

Si è appena conclusa la terza stagione di Westworld con il suo ottavo episodio dal titolo “Crisis Theory”  (teoria della crisi), andato in onda domenica 3 maggio e che ha lasciato ancora una volta gli spettatori interrogarsi, su quanto avevano appena visto. Ecco perchè di seguito vi riportiamo una intervista su Deadline dove i creatori della serie targata HBO Jonathan Nolan e Lisa Joy, insieme alla produttrice esecutiva Denise Thé rispondono a delle domande in merito a questo finale.

Westworld 3
Westworld 3

Ci sono parecchie versioni di William: l’uomo in nero nell’epilogo finale della stagione 2, l’uomo che vive nel mondo reale in questa stagione e poi quello del parco, Sono tutti umani?

Jonathan Nolan : Amiamo Ed Harris a tal punto che immaginiamo le sue interpretazioni in quattro ruoli diversi. C’è l’Ed che vediamo alla fine del finale della seconda stagione che è molto, molto lontano nel futuro, rispetto a dove siamo arrivati adesso a raccontare la storia. Poi hai l’Ed che abbiamo seguito in questa stagione, quello che lotta fino alla fine per sostenere il libero arbitrio. Questa è una delle domande più grandi di Westworld fin dall’inizio, a cui Dolores risponde in quest’ultimo episodio quando afferma: “Sì, c’è il libero arbitrio, ma è fottutamente duro ottenerlo”.

Serac o suo fratello torneranno?

Jonathan Nolan, Lisa Joy e Denise Thé : “No Comment”

Maeve e Dolores si uniranno? Dolores è davvero morta? O non sei mai morto su Westworld?

Denise Thé: Questo è un buon punto. Sei mai davvero morto a Westworld? Abbiamo visto la morte di Dolores nel peggiore dei modi. Abbiamo visto la sua memoria essere dolorosamente cancellata. Personalmente, penso che sia davvero importante onorare quella morte. Fu sorpresa di scoprire che gli umani come gli host, erano ridotti in schiavitù e ha fatto questa scelta per provare a liberare l’umanità. Proprio per questo motivo credo che sia davvero importante onorare quel particolare arco in cui si è completamente evoluta. Personalmente penso che sia il momento giusto per dire addio a questa versione di Dolores.

Westworld 3
Westworld 3

Nell’epilogo, vediamo Bernard mentre si risveglia coperto di fuliggine dopo esser stato in contatto con la chiave. È quella fuliggine delle esplosioni che si sono verificate in città?

Jonathan Nolan: Fin dall’inizio abbiamo parlato di una serie che si sarebbe reinventata ogni stagione, questo è sempre stato il piano e siamo sempre rimasti fedeli a quel piano. Mi sono divertito molto nel sentire la gente riferirsi a questa stagione come un riavvio, ma questo è quello che abbiamo sempre fatto. Il suggerimento con Jeffrey (il personaggio di Wright) è che alcune cazzate sono diminuite e un po ‘di tempo è passato

E non sappiamo ancora quale sia la chiave ….

Jonathan Nolan: Eravamo interessati a questa idea, pensateci: creare una simulazione sufficientemente alta, poi crittografarla e gettare via la chiave, è come creare un universo alternativo. È un modo per sostenere un vecchio clichè di fantascienza, l’idea dell’universo alternativo, a seconda di quanto credino alla teoria delle stringhe. Se ne costruisci uno da zero, costruisci una simulazione che sarà sufficientemente dettagliata da sembrare realistica. I videogiochi sono quasi arrivati. Per tutta la stagione Dolores ha lottato per mantenere la chiave di quell’universo alternativo nascosta, e scopriamo che Dolores l’ha affidata all’unica persona di cui si fida di più, Bernard. quest’ultimo quando accede a quell’universo alternativo, trova diversi personaggi che abbiamo conosciuto e che abbiamo imparato ad amare con il tempo e che svanirono nel finale della seconda stagione. Continueremo a esplorare questo mondo e verranno fuori nuove domande nella quarta stagione.

Westworld 3
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Jonathan, sei amico di Elon Musk, e lui ha una visione davvero interessante di I.A. Ha una visione prudente – che potrebbe anche essere un eufemismo – ma la sua opinione è che avremmo dovuto prepararci per questo, quasi come avremmo dovuto prepararci per il COVID-19.

Jonathan Nolan: Non ci avevo pensato, dopo sei settimane chiuso in casa. E’ una buona metafora. Avevo pensato più al cambiamento climatico. Elon è un’amico di vecchia data di me e Lisa. Il suo pensiero e le nostre conversazioni sull’intelligenza artificiale sono avvenute prima del pilot di Westworld. Sa quello che sta succedendo nel mondo delle arti, fa parte del suo lavoro. Hai persone intelligenti là fuori che da anni ti avvertono del pericolo di pandemie. Chiunque abbia letto un libro di storia capisce che è una minaccia silenziosa che ha perseguitato l’umanità sin dall’inizio; circa ogni cento anni, ne arriva una versione cataclismica. Ma le persone si sa, tendono a dimenticare. La tecnologia che stiamo usando, la prima linea di difesa contro COVID è una tecnologia di 550 anni che risale all’età della pietra; il sapone. Tutti negli ultimi tre mesi nel mondo hanno avuto una lezione sulla progressione logaritmica. Cosa significa quando qualcosa si ridimensiona? Le malattie pandemiche e i cambiamenti climatici aumentano di dimensioni: peggiora, peggiora in modo incommensurabile, ha una componente in fuga. E anche l’intelligenza artificiale segue lo stesso percorso.

Un aneddoto a cui mi riferisco molte volte durante la prima stagione dello show che parlava dell’idea di quanto fosse intelligente Crichton: ecco un uomo, aveva un dottorato, era brillante. Nel film originale di Westworld, c’è una battuta interessante che viene detta quando il robot inizia a funzionare male. Due scienziati si guardano l’un l’altro e si chiedono cosa stia succedendo e uno dei due dice: “Queste macchine, non sappiamo come funzionano, si sta trasferendo tra quasi come un virus”. Su queste parole si è basata la prima stagione di Westwolrd. I due scienziati si stavano riferendo a un virus informatico e la cosa interessante è che Crichton ha scritto il film nel ’72 e il primo virus informatico è stato scoperto in natura nel ’73. Non solo ha previsto esattamente quello che poteva accadere, ne vide il pericolo. Il pericolo dell’intelligenza artificiale è virale. Questo è il problema. Non è il gigantesco conquistatore che distrugge il mondo ma il piccolo stupido robot”

E voi che ne pensate di queste parole? Siete d’accordo?

Westworld, in Italia in onda su Sky Atlantic il giorno dopo la messa in onda americana, Tutti gli episodi sono presenti anche su NOW TV. Per rimanere sempre aggiornati su Westworld continuate a seguirci su Bingy News

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Manuela Cristiano

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