The Beekeeper: Recensione del nuovo action movie con Jason StathamThe Beekeeper: Recensione del nuovo action movie con Jason Statham

Recensione del nuovo action movie con Jason Statham The Beekeeper, che uscirà domani 11 Gennaio al cinema

Uscirà domani 11 Gennaio nelle principali sale cinematografiche italiane The Beekeeper, il nuovo action movie con protagonista Jason Statham. Diretto da David Ayer e scritto da Kurt Wimmer, il film è prodotto dagli stessi Statham, Ayer e Wimmer insieme a Bill Block e Chris Long mentre Andrew Golov, Thom Zadra e Mark Birmingham sono i produttori esecutivi.

La storia è molto semplice, Statham interpreta Mr. Clay, un ex agente di una potente organizzazione clandestina conosciuta appunto come “Beekeeper”, andato in pensione si rilassa producendo miele e prendendosi cura delle sue api. Quando la sua vicina di casa, nonché unica persona ad avergli mostrato un po’ di gentilezza si suicida a seguito di una truffa di phishing, Mr. Clay decide di vendicarsi facendosi giustizia da solo, contro la società responsabile. Il tutto però, si trasformerà presto, in una minaccia nazionale.

The Beekeepers strizza l’occhio a John wick

Ora, da tutti gli elementi forniti, non si può fare a meno di pensare ad un altro action movie divenuto franchise: John wick. Molteplici, le similitudini e parallelismi con il fortunato franchise con protagonista Keanu Reeves, che sia per un cane una vicina poco importa, l’importante è un bagno di sangue e violenza senza pietà. Anche la fotografia di Gabriel Beristáin sembra voler strizzare l’occhio a Dan Laustsen tant’è che ad un certo punto, ci saremmo aspettati di trovarci davanti, persino all’inquadratura di una matita.

Sono lontani ormai i tempi in cui Kurt Wimmer scriveva sceneggiature ispirate come La regola del sospetto (The Recruit) o Giustizia privata (Law Abiding Citizen). In The Beekeeper Wimmer sembra un fanatico ossessionato dalle api, aggiungendo al copione quante più analogie possibili con la vita di questo animale. Non a caso il titolo scelto, The Beekeeper infatti, tradotto in italiano vuol dire proprio l’apicoltore, colui che si prende cura delle api procurandogli ricovero e raccogliendo i frutti del loro lavoro come miele, cera d’api o propoli.

Come se non bastasse, per tutti coloro che fossero estranei a questo mondo Wimmer offre un corso d’apprendimento dotando il personaggio di Verona (agente dell’FBI figlia della vicina di Mr Clay) di un libro che racconta la vita ed il comportamento delle api, così facendo Verona può cercare di comprendere le scelte di Clay, anticipando le sue mosse per tentare di fermarlo.

La realtà delle Truffe online

L’idea iniziale di affrontare l’argomento delle truffe on line è molto originale. Difatti, al giorno d’oggi, uno degli strumenti maggiormente utilizzati da soggetti poco raccomandabili per truffare le persone è appunto il Phishing, che in pochi secondi prosciuga i conti di poveri innocenti, facendogli perdere anche i risparmi di una vita.

Eppure seppur originale la trama per come è stata sviluppata risulta poco avvincente, troppo spesso chiusa in maniera approssimativa e confusionaria, priva di dialoghi convincenti e sentiti, lasciando nello spettatore l’amaro in bocca, per tutto quello che poteva essere.

The Beekeepers e i giovani

Il film vuole mettere in luce uno spaccato preciso della società odierna, rappresentato da quei giovani arroganti e presuntuosi, noncuranti del male provocato, quei giovani incapaci di prendersi la responsabilità delle proprie azioni, fintanto che hanno sempre qualcuno che sistema i loro casini.

Ecco che Josh Hutcherson nei panni del miliardario Derek Danforth proprietario dei call center dove si svolgono le truffe, riesce appieno ad immedesimarsi in questo spaccato della società. Hutcherson negli ultimi anni, sta dimostrando sempre di più di essere un attore versatile.

Ovviamente niente da dire sulla recitazione di un mostro sacro come Jeremy Irons, è divertente vederlo nei panni di un ex direttore della CIA finisca che si riduce a dare consigli legali e a fare da babysitter all’eccentrico Danforth o quella della candidata al premio Oscar Minnie Driver che diviene il “Ponzio Pilato della storia( per la serie provo ad aiuarti ma se c’è la minima possibilità di finire dentro la spirale, me ne lavo le mani completamente).

Abbiamo trovato facilmente dimenticabile l’interpretazione di Emmy Raver-Lampman come Verona, la figlia di Eloise, vicina di Clay, l’ago della bilancia che verte sulla giustizia non riesce proprio a vertere mei nostri cuori.

Statham, d’altro canto ci regala una performance completamente piatta e vuota, priva di ogni emozione e sentimento. L’attore britannico ha pochissime battute e riesce a recitarle male ognuna di esse.

Da contorno, il film offre una sfilza di personaggi secondari odiosi che sembrano una caricatura di loro stessi esasperando e stereotipando ogni situazione.

Tuttavia però, The Beekeeper non è totalmente un brutto film. Diciamo che è un film dalle potenzialità sprecate, con poche pretese ma che si lascia comunque guardare, complice la sua ottima durata di 1h 45m.

The Beekeeper: Recensione del nuovo action movie con Jason Statham
The Beekeeper: Recensione del nuovo action movie con Jason Statham

The Beekeeper da domani 11 Gennaio 2024 al cinema, distribuito da 01 Distribution

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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