Ecco la nostra recensione in anteprima di Kung Fu Panda 4, nuovo capitolo del franchise che uscirà al cinema il prossimo 21 marzo
A otto anni di di distanza, dall’uscita del terzo film, ecco che è pronto ad approdare nelle principali sale cinematografiche italiane dal prossimo 21 marzo 2024, un nuovo capitolo dell’amato franchise della DreamWorks Animation Kung Fu Panda 4. Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.
Kung Fu Panda 4: Recensione
Ammettiamolo, all’inizio non è stato per niente facile riuscire ad inquadrare un animale come il panda, docile orso coccoloso e magione, vestire nei panni del temibile Guerriero Dragone, il guerriero più potente di tutti, ma una volta successo, non siamo stati più in grado di tornare indietro, e di poter solamente immaginare qualcun altro, ricoprire quel ruolo.
Purtroppo però, tutte le cose belle prima o poi giungono al termine e non è detto che significhi qualcosa di brutto, si può essere tristi? Certamente, Malinconici? Anche, ma se si osserva il tutto, da un’altra prospettiva, la fine non è solamente che un nuovo inizio.
Ecco che Po, dopo aver sfidato la morte in tre incredibili avventure sconfiggendo nemici di fama mondiale con il suo straordinario coraggio e le sue pazzesche abilità nelle arti marziali ha il compito di diventare il capo spirituale della Valle della Pace e di conseguenza, scegliere il suo successore come Guerriero Dragone.
Già ma come sai di essere pronto ad appendere le scarpe al chiodo, soprattutto quando ami totalmente quello che fai?
Non lo sai, per questo motivo, il nuovo cattivo che si presenta, diventa la perfetta occasione per imbarcarsi in una nuova avventura e ovviamente, prendere più tempo possibile…

La nuova Villain
Uno dei punti forti del franchise, è sempre stato quello di ritrarre al meglio ogni animale che viene mostrato, utilizzando tutte quelle caratteristiche che lo contraddistinguono, come l’addestramento di Po tramite il cibo sfruttando l’ingordigia dei panda o Scimmia che combatte secondo lo stile houquan (noto come pugilato della scimmia), anche Kung Fu Panda 4 non fa certo eccezione a questo tipico aspetto, mostrando un pangolino del Borneo che si chiude a palla e rotola.
Ecco perché geniale la scelta di avere La Camaleonte come nuova Villain. I camaleonti si sa, hanno la particolarità di mimetizzarsi con il loro corpo imitando il colore su cui si poggiano, e nella pellicola diretta da Mike Mitchell e Stephanie Ma Stin La Camaleonte è un vero e proprio mutaforma in grado di trasformarsi in qualsiasi animale voglia. Tuttavia, di questo personaggio, non sono state sfruttate tutte le sue potenzialità. Certo osservare come un rifiuto possa portare un personaggio al lato oscuro può sembrare interessante, se non fosse per il fatto che è un concetto abbastanza trito e ritrito.

Tra le new entry, abbiamo anche Zhen, una volpe ladra cresciuta a stenti che troppo presto ha dovuto iniziare a fare i conti con le regole dure della strada. Per quanto riguarda Zhen, benché il suo percorso e la sua storia possano sembrare interessanti non si puo’ fare a meno di confrontarli e notare le mille similitudini con un’altra olpe animata: Nicholas “Nick” Wilde, la volpe rossa di Zootropolis (Zootopia).
Ora, sebbene i nuovi personaggi introdotti siano stati costruiti abbastanza bene, primo fra tutti l’armadillo, è innegabile che la mancanza della squadra più famosa della Valle di Gru, Mantide, Scimmia, Tigre e Vipera, ovvero i Cinque Cicloni, si senta terribilmente.
Sono la banda/squadra di Po, sono diventati parte integrante della storia, come il Maestro Shifu o il Signor Ping. L’assenza dei Cinque Cicloni sembra quasi forzata, come se fosse l’unico possibile per poter raccontare questa storia.
Questo è uno dei motivi per il quale Kung Fu Panda 4 sfortunatamente non riesce a raggiungere lo stesso livello dei tre film precedenti. Complice anche la mancanza multistrato narrativa, che nei film precedenti attirava varie fasce d’età mentre, il quarto capitolo cinematografico del franchise, preferisce rivolgersi principalmente ai più piccoli, trovando escamotage narrativi abbastanza banali, rendendo la trama, estremamente prevedibile.

Infatti già dopo il primo quarto d’ora, si intuisce perfettamente come si concluderà questa storia. Malgrado tutto, però ci sentiamo di spezzare un paio di lance a favore di questo film. Kung Fu Panda 4, rimane comunque una degna aggiunta al franchise, è piacevole da guardare e riesce ancora una volta, a mantenere quelle peculiarità uniche del franchise, le scene esilaranti, la sua comicità pungente sono momenti sempre presenti.
Ne è un chiaro esempio quando Po e Zhen dopo mille peripezie e acrobazie, riescono a svincolarsi tra l’esercito nemico che sta dormento per poi perdersi in una… scoreggia (si avete capito bene)!
Baby One More Time
E poi come si può non lodare l’assoluta magnifica performance di Jack Black nella sua versione di Baby One More Time? Meriterebbe una standing Ovation solo per questo (anche se ormai le Standing Ovation sono troppo inflazionate, dato che avvengono per chiunque, la notte degli Oscar ne è stata un chiaro esempio).
Kung Fu Panda 4 uscirà al cinema il prossimo 21 Marzo, distribuita da Universal Pictures International Italy
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