Recensione di Wicked, trasposizione cinematografica di Jon M. Chu, con Cynthia Erivo e Ariana Grande, nelle sale italiane dal 21 Novembre
Esce oggi 21 Novembre nelle principali sale italiane Wicked, adattamento cinematografico di uno dei musical più longevi e amati non solo di Broadway o Londra, ma di tutto il mondo. Basato sul romanzo “Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta” (Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West) di Gregory Maguire, una storia revisionata sia del romanzo fantasy del 1900 di Frank L. Baum Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz) sia dello storico adattamento cinematografico del 1939, il film è diretto da Jon M. Chu (Crazy Rich Asian, Sognando New York – In the Heights).
Prima di tutto tengo a sottolineare che sono stata estremamente fortunata ad aver avuto la possibilità di visionarlo in lingua originale, e che consiglio vivamente a chiunque sia intenzionato a vederlo di scoprire in quali cinema è disponibile questa opzione. Ci sono canzoni iconiche come “Popular” “The Wizard and I” e ovviamente “Defying Gravity” che a mio avviso non possono e non dovrebbero mai venir tradotte, proprio per il fenomeno culturale a cui appartengono.

Wicked dura ben due ore e 41 minuti, nel quale viene coperto solamente il primo atto del Musical, su cui è basata questa trasposizione, quasi la stessa durata dell’intera produzione di Broadway (intervallo compreso). Tuttavia, a parte qualche scena debole che poteva essere tagliata tranquillamente, la narrazione è talmente fluida che tutte questa lunghezza non si avverte.
Devo essere onesta, inizialmente non avevo aspettative altissime su questo progetto. Principalmente perchè ero, e sono tuttora, molto legata alla versione originale dello spettacolo, quella che vedeva protagoniste Kristin Chenoweth e Idina Menzel rispettivamente nei panni di Glinda e di Elphaba.

Fortunatamente, con gioia e stupore, mi sono dovuta ricredere. Ariana Grande e Cynthia Erivo offrono al pubblico un’ottima performance sia vocale che recitativa nelle medesime parti, rendendo fiere, le loro predecessore.
L’estensione vocale di Ariana Grande è perfetta, insieme alla vena comica che il personaggio di Glinda richiede e che l’attrice ha potuto sviluppare nei suoi anni di gavetta partendo dalle serie Nickelodeon prima con Victorious e poi nel suo spin-off Sam & Cat, e anche come Chanel Number 3 nella serie di Ryan Murphy Scream Queens le hanno regalato il dono di possedere il giusto tempismo in ogni singola scena comica.
Anche la sua controparte fa la sua figura, inchiodando lo spettatore alla sedia, complice la sua lunga carriera in ambito teatrale con le sue interpretazioni celebri di Suor Maria Claretta nel musical di Sister Act e Celie in The Color Purple (Il Colore Viola) ruolo che le valse un Tony Award e un Grammy.
In Wicked Erivo non si risparmia, dona tutta se stessa, specialmente nell’interpretazione dell’iconica “Defying Gravity“. Ma anche nella recitazione non scherza. Il ruolo della strega dell’Ovest è complicato in quanto attraversa una vasta gamma di emozioni, molte delle quali per le apparenze devono essere celate da una facciata sorridente. Lo spettatore percepirà ogni singola emozione, sia mostrata che celata.

Il resto del cast non è da meno, a parte Michelle Yeoh. L’attrice del momento, infatti, vincitrice del premio Oscar nel 2023 per la sua interpretazione in Everything Everywhere All at Once regala al pubblico una buona interpretazione di Madam Morrible per quanto riguarda la recitazione ma nel canto lascia molto a desiderare. Ora, sarà anche considerata la “più grande eroina d’azione di tutti i tempi” da Rotten Tomatoes ma non è abbastanza per prendere parte a un musical.
Lo sa bene Jonathan Bailey, che nonostante abbia raggiunto la celebrità per la sua interpretazione del Visconte Anthony Bridgerton nella serie televisiva di Shonda Rhimes ha alle spalle anni di teatro e ovviamente, di musical come Les Misérables e soprattutto Company dove il suo Jamie gli valse un Laurence Olivier Award (Il Tony Award britamnnico).
Bailey emana carisma da tutti i pori con Fiyero Tigelaar. Audace, sinuoso e maledettamente sexy, cattura il pubblico ad ogni inquadratura.
Per quanto riguarda Jeff Goldblum, è risaputo che è un attore poliedrico e quindi riesce bene come Mago di Oz anche se, ad essere sinceri, ricordava un pochino troppo un altro suo ruolo, quello del Gran Maestro in Thor: Ragnarok. Forse perché la storia di questi due personaggi è davvero molto simile. Tuttavia è bastato l’omaggio al “Grande Dittatore” di Charlie Chaplin (la scena dove Oz gioca con la Luna ricorda la scena leggendaria dove Adenoid Hynkel mentre gioca con il Mappamondo – se non avete visto questo film dovete assolutamente recuperarlo).

ciò che è diverso, non è mai visto di buon occhio
Ciò che è diverso spaventa, ciò che è diverso non è mai visto di buon occhio sia che questa sia in un paese del terzo mondo o in una grande città, non fa molta differenza. La diversità da secoli e secoli invece di essere apprezzata in quanto qualcosa di peculiare e unica nel suo genere (e quindi speciale), è sempre stata e ahimè ancora tutt’oggi, considerata come non conforme, anormale, sbagliata e pertanto va estirpata. Ne sono un chiaro esempio gli albini africani che da anni vengono perseguitati, discriminati e uccisi solo perché nati con un colore di pelle diverso dagli altri.
Il mondo magico di Oz non è da meno, infatti, prima di diventare la strega cattiva dell’Ovest, incontriamo Elphaba (Cynthia Erivo) una giovane strega dotata di un potere straordinario. Elphy, ha la carnagione verde, e “No non ha il mal di mare, e No, non ha mangiato l’erba quando era piccola“, è semplicemente nata così, mentre la sua nemesi, Glinda (Ariana Grande), la futura Strega Buona del Sud, è bionda, angelica con una sfrenata passione per il rosa e… la manipolazione.
Il Mondo di Oz
Dall’università di Shiz (anche se le uniformi ricordano un po’ troppo la Nevermore Academy, sì quella di Mercoledì) alla Città di Smeraldo, l’estetica visiva di Wicked è favolosa. Questo mondo fantastico rappresentato da Jon M. Chu è costruito in maniera straordinaria, con una maniacale attenzione per i dettagli. Merito dello scenografo Nathan Crowley che, con il suo lavoro, riesce a trascinare lo spettatore all’interno di quel mondo incantato. Complice anche una fotografia pazzesca, dove Alice Brooks è capace di rendere i colori talmente sgargianti che non solo sono vivaci ma sembrano vivi, fungendo da cornice perfetta per i numeri di danza e canto, meravigliosamente coreografati.
Da lodare anche il fatto che Chu abbia rispettato il materiale originale, non cercando mai di stravolgerlo, è riuscito non solo a rendergli giustizia, ma ad evolverlo ad un livello superiore.
Gli spettatori rimarranno incantati dalla visione di questo musical, tra numeri scoppiettanti e cameo improvvisi, aspetteranno con trepida attesa, quei 364 giorni che restano per Wicked parte due.
L’arrivo al cinema della seconda parte di Wicked è previsto per novembre 2025.
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