Conclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull'elezione di un nuovo Papa | La RecensioneConclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull'elezione di un nuovo Papa | La Recensione

Recensione di Conclave, il film di Edward Berger che racconta le dinamiche dell’elezione di un nuovo Papa. Nelle sale italiane dal 19 Dicembre

Uscirà il prossimo 19 Dicembre, nelle principali sale cinematografiche italiane Conclave, il nuovo film del regista premio Oscar Edward Berger (Niente di nuovo sul fronte occidentale), che accompagna gli spettatori all’interno di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo: l’elezione di un nuovo Papa.

Dopo la morte improvvisa dell’amato e compianto Papa, il Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di dirigere questo delicato processo. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi, tradimenti e giochi di potere.

Conclave infatti, per quanto possa sembrare inizialmente un film religioso, in realtà racconta una storia estremamente politica, fatta di campagne elettorali, di sotterfugi e macchinazioni, proprio come avviene appunto, nel mondo della politica di tutto il pianeta.

Conclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull'elezione di un nuovo Papa | La Recensione
Conclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull’elezione di un nuovo Papa | La Recensione

All’interno della Chiesa, troviamo le diverse correnti di pensiero, a partire da quelle più attaccate ai valori tradizionali dove emerge il cardinale Goffredo Tedesco (Sergio Castellitto) che si scontrano con quelli più progressisti racchiusi nel cardinale Aldo Bellini (Stanley Tucci).
Oltre a esplorare le dinamiche di potere che si sviluppano all’interno della chiesa tra le diverse correnti, il film evidenzia anche i dilemmi etici e spirituali che accompagnano l’istituzione ecclesiastica. Affascinante osservare fin dove i cardinali sono disposti a spingersi pur di ottenere l’ambito premio.

Se da una parte i cardinali dovrebbero raffigurare il filo conduttore tra Dio e gli essere umani, dall’altra sono pur sempre appunto esseri umani, circondati dalle tentazioni e dai mali del mondo. Proprio per questo motivo si potrebbe dire che Conclave punta un faro sull’ipocrisia della chiesa, la loro contraddizione costante, su come questa professi tanto “beati i poveri” e poi puntano al potere, al lusso e alle proprietà.

Conclave non è solo un thriller, ma anche una riflessione sul potere, la fede e la verità, dove i temi come il progresso, la trasparenza, il ruolo delle donne e le responsabilità morali, si intrecciano alla tradizione, alla segretezza e all’omertà, in una narrazione che sfida continuamente le aspettative dello spettatore.

Diretto da Edward Berger, il film è tratto dal romanzo di Robert Harris e si distingue per la capacità di trasformare un evento apparentemente statico come l’elezione papale in un racconto teso, misterioso e ricco di colpi di scena. La regia di Berger è solida e precisa, unita ad un’ottima sceneggiatura che riesce sempre a mantenere un ritmo serrato incollerà lo sguardo allo schermo di chi lo sta osservando.

A fare da perfetta cornice troviamo una fotografia eccellente, che gioca con luci soffuse e spazi angusti per evocare l’aura di mistero e potere che avvolge il Vaticano, costruito su un ambiente cupo chiuso e carico di tensione. Tensione che raggiunge sempre il suo culmine grazie anche alla colonna sonora, che ove presente, carica la scena di una suspense crescente.

Conclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull'elezione di un nuovo Papa | La Recensione
Conclave: Un film che racconta la campagna elettorale interna sull’elezione di un nuovo Papa | La Recensione

Un cast straordinario

Il cast è veramente straordinario. Oltre a Fiennes, spiccano Stanley Tucci nel ruolo di un cardinale liberale e Sergio Castellitto come contrappeso conservatore, Lucian Msamati veste i panni di un cardinale omofobo ma in quanto di colore, donerebbe una nuova immagine di finto progresso alla chiesa mentre John Lithgow è il cardinale favorito che con lungimiranza, cerca di sbarazzarsi della concorrenza.

Anche Isabella Rossellini è favolosa nella sua interpretazione di una suora, aggiungendo un tocco enigmatico, nelle sue brevi apparizioni che le sono valse una candidatura all’Oscar come Miglior attrice non protagonista.

In definitiva possiamo dire che Conclave è un film ben strutturato, elegante e ben interpretato, capace di affrontare temi complessi senza perdere la presa narrativa, uno dei thriller politici più raffinati degli ultimi anni.

Coclave al cinema dal 19 Dicembre, distribuito da Eagle Pictures

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