Il Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali - La RecensioneIl Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali - La Recensione

Esce oggi 27 Marzo nelle sale cinematografiche italiane Il Bambino di Cristallo, il nuovo film di Jon Gunn con Zachary Levi e Meghann Fahy

Esce oggi 27 Marzo nelle sale cinematografiche italiane Il Bambino di Cristallo (The Unbreakable Boy) il nuovo film di Jon Gunn con Zachary Levi e Meghann Fahy. Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Prodotto da Lionsgate, che ha portato sugli schermi il successo mondiale Wonder, e Kingdom Story Company, il film è basato sul libro autobiografico The Unbreakable Boy: A Father’s Fear, a Son’s Courage, and a Story of Unconditional Love, scritto da Scott Michael LeRette e Susy Flory.

Il Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali - La Recensione
Il Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali – La Recensione

Il Bambino di Cristallo: La Recensione

Il Bambino di Cristallo racconta con estrema onestà il difficile percorso di una famiglia alle prese non solo con le difficoltà quotidiane come mandare avanti una casa, pagare le bollette e lavorare ma come, tutti questi semplici gesti quotidiani a volte, possano sembrare impossibili, quando devi fare i conti con una malattia genetica a trasmissione autosomica dominante per anomalie nella sintesi del collagene, ovvero l’Osteogenesi imperfetta, che rende le ossa fragili proprio come il cristallo.

Di questa malattia ne sono affetti sia Teresa (Meghann Fahy) che suo figlio Austin che in aggiunta a questa patologia genetica è anche autistico. Ecco che Teresa e suo marito Scott (Zachary Levi) di fronte a tutte queste difficoltà apparentemente insormontabili, cercano comunque di trovare il loro posto nel mondo, cercando un punto di connessione con il loro piccolo Austin.

Zachary Levi e Meghann Fahy offrono una performance straordinaria, ma è soprattutto Fahy a distinguersi nel ruolo di una madre che, nonostante la sua malattia, lotta ogni giorno per crescere i suoi due figli. La sua interpretazione è straordinariamente emozionante e carismatica. In una scena in particolare, Fahy regala un momento di pura intensità, esprimendo tutta la disperazione di una madre costretta a far ricoverare il proprio figlio per una valutazione psichiatrica, un attimo che trasuda angoscia e umanità.

Anche il resto del cast è di alto livello da Peter Facinelli nel ministro di Dio e Drew Powell un’insolito amico immaginario, regalano interpretazioni convincenti nei ruoli secondari.

riesce ancora una volta a toccare il cuore degli spettatori
riesce ancora una volta a toccare il cuore degli spettatori

Jon Gunn riesce ancora una volta a toccare il cuore degli spettatori

Jon Gunn, dopo Il miracolo di Sharon e Cosa mi lasci di te, riesce ancora una volta a toccare il cuore degli spettatori. Una delle cose più belle de Il Bambino di Cristallo è proprio che Gunn mostra le difficoltà che questa famiglia deve affrontare come la malattia, l’alcolismo e la povertà, senza indorare mai la pillola, anzi, mette in piena luce tutte quelle fragilità che sono parte dell’essere umano.

L’onestà e l’umanità in cui vengono mostrate le debolezze è disarmante.

Jon Gunn non si limita a raccontare solamente la storia di Austin, ma esplora a fondo le dinamiche familiari, permettendo a chi sta guardando di conoscere e comprendere appieno i genitori. Per quanto, siamo a conoscenza di trovarci di fronte ad un film religioso tuttavia, la fede non è l’elemento chiave di questo film, in quanto i problemi che vengono rappresentati, sono comuni a tutte le religioni.

E che dire di Jacob Laval? Semplicemente magnifico nei panni di Austin LeRette. Laval riesce ad evitare i facili stereotipi associati al mondo dell’autismo, umanizzando il suo personaggio in modo veramente potente donandogli una gioia di vivere, capace di illuminare chiunque incontri

L’intesa che c’è tra Levi e Laval è a dir poco ipnotica, dove la relazione padre-figlio viene rappresentata in maniera si complessa e tesa, ma al contempo si avverte quel desiderio disperato di trovare un punto di connessione, di riuscire a trovarsi.

Il Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali - La Recensione
Il Bambino di Cristallo: Un film toccante sulle difficoltà genitoriali – La Recensione

In Conclusione

In conclusione Il Bambino di Cristallo è una storia autentica, genuina ed estremamente potente dove Jon Gunn, conferma ancora una volta di essere un regista e sceneggiatore capace di raccontare storie autentiche e ispiratrici con grande sensibilità e umanità. Un film che vale assolutamente la pena di vedere e mi raccomando, portatevi i fazzoletti che la lacrimuccia uscirà sicuramente.

Il Bambino di Cristallo da oggi 27 Novembre al cinema, distribuito da Notorious Pictures

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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