La nostra recensione della serie tv disponibile su Prime Video Off Campus tratto dalla serie di libri omonima della scrittrice Elle Kennedy.
La Off Campus è arrivata su Prime Video il 13 maggio e, in pochi giorni, ha scalato le classifiche italiane, posizionandosi tra i titoli più visti della piattaforma. La serie è tratta dal primo romanzo della saga bestseller di Elle Kennedy e porta sullo schermo la storia di Hanna e Garrett, tra attrazione, regole infrante e inevitabili complicazioni emotive.
Gli elementi per essere la nuova rom-com ce li ha tutti, si tratta di una serie ambientata in un college americano, il capitano della squadra di Hockey su ghiaccio, una relazione iniziata per finta, un sacco di tensioni sentimentali ed emotive a chiudere il cerchio.
Sono solo otto gli episodi eppure ognuno tiene lo spettatore per circa un’ora a puntata sulla piattaforma, perfetta per il binge watching.
La seconda stagione è già stata annunciata e, nonostante alcune dinamiche sembrassero anticipare percorsi diversi per certi personaggi, la serie potrebbe seguire l’ordine originale dei libri.

Off Campus e Il Contratto differenze che i lettori hanno notato
Gli adattamenti televisivi o cinematografici non sono famosi per essere fedeli alle loro controparti editoriali, basti pensare a Love Me Love Me uscito sempre su Prime Video pochi mesi fa. Questa volta, però, sembrano essere leggere e a tratti anche più coerenti per dare la possibilità alla serie di coltivare le storyline con una visione più coerente rispetto ai romanzi.
La prima differenza che subito balza agli occhi dei lettori è proprio Justin, nella serie è un musicista, il quale sarebbe anche più coerente per far capire l’infatuazione di Hanna nei suoi confronti, vista la sua passione per la musica. Nei libri, invece, lui è un atleta.
Hanna Wells dedica a Justin, la sua crush, una vera e propria playlist, invece nel libro, è Garrett a crearne una per Hanna.
Possiamo ora notare le differenze sul nostro personaggio maschile, il capitano di hockey del Briar U, Garrett Graham, partendo dai suoi occhi, Belmont Cameli ha di certo uno sguardo ipnotico ma, gli occhi non potranno mai essere grigi come quelli della sua controparte cartacea.
Inoltre, il tatuaggio iconico che si vede nei primi minuti della prima puntata “nellum gratuitum prandium”, ovvero “non esiste un pranzo gratis” posto sulla schiena esattamente centrato con il cognome di suo padre e suo cucito sulla maglietta da Hockey, indica tutto ciò che è Garrett, non ha avuto tutto quello che ha senza alcun sacrificio. Nel libro di tatuaggi il capitano ne aveva, ma erano delle fiamme, senza un apparente significato.
La celebre scena della doccia, pensata per essere uno dei momenti più iconici, nella serie segna anche il primo incontro tra Hanna e Garrett. Nei libri, invece, i due si conoscono in aula, dando origine a un rapporto più graduale e costruito.
Nella Serie, Wellsy e G. sono in palestra e dopo alcune battute si “esercitano” nel baciarsi e Hanna per non gonfiare ancora di più l’ego di Graham bacia Logan subito dopo davanti a lui. Nel libro, invece, bacia Dean. La scelta però di farle baciare Logan è sicuramente più coerente, John Logan ha una cotta per Hanna. Nel secondo libro, però, Logan ammette che ciò che desiderava davvero non era Hanna, ma la loro coppia, le serate sul divano o il supportarsi a vicenda, la serie sembra dare una versione più solida alla sua cotta.
Gli elementi differenti, anche più piccoli, sono innumerevoli, come la sorella di Logan, in realtà nel libro si parla di un fratello. Logan dovrà, una volta concluso il college prendere il posto del fratello in officina da suo padre e aiutarlo, nella serie il genitore problematico invece, è la madre.
Il finale della serie non lascia scampo ai cambiamenti, Hanna deve vincere la borsa di studio per continuare a studiare alla Briar e la ottiene infatti nel libro, nella serie invece, ottiene uno stage, forse per renderla meno presente nella stagione successiva.

Off Campus merita tutto l’hype che sta scatenando?
In sintesi si, dal punto di vista stilistico è sicuramente interessante e riesce a coinvolgere spettatori di diverso target e anche di chi i libri non li ha mai letti, incuriosendoli tanto da acquistarli.
Certo, la serie, ha reso l’opera un po’ più semplificata, a tratti si perdeva troppo nel dare anticipazioni su altri personaggi. Il focus sulla coppia Garrett e Hanna spesso veniva eclissata dalla chimica travolgente tra Dean e Allie. Sulle stesse piattaforme social, spopolano editing della serie e la maggior parte sono per la coppia Dean e Allie – protagonisti secondo i libri, del terzo volume- non mancano di certo spoiler su personaggi secondari o riadattamenti che hanno fatto storcere il naso al fandom della off campus.
Pur prendendosi diverse libertà rispetto ai romanzi di Elle Kennedy, Off Campus riesce nell’obiettivo più difficile, trasformare una saga amatissima online in una serie capace di parlare anche a chi quei libri non li ha mai aperti.
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