La nostra recensione di Tony – Diario di un giovane cuoco, il film di Matt Johnson con Dominic Sessa e Antonio Banderas, nelle sale italiane dal prossimo 27 Agosto
Ci sono momenti in cui la vita sembra prendere una direzione quasi per caso e basta un incontro, una cotta o una persona arrivata nel momento giusto per spostare qualcosa dentro di noi. Tony – Diario di un giovane cuoco racconta proprio questo, seguendo una delle estati più importanti nella vita di Anthony Bourdain, quella in cui un ragazzo ribelle, irrequieto e ancora alla ricerca del proprio posto nel mondo scopre qualcosa che non sapeva nemmeno di stare cercando.
Diretto da Matt Johnson e interpretato da Dominic Sessa e Antonio Banderas, il film porta sullo schermo gli anni della formazione di Bourdain e il momento in cui la cucina comincia a trasformarsi da semplice lavoro in una possibile strada da seguire. Ma dietro la nascita del futuro chef c’è soprattutto una storia di scelte, errori e coincidenze che finiscono per condizionare il percorso di una persona molto più di quanto possa sembrare.
Perché quanto conta davvero il caso nelle nostre vite? E soprattutto, cosa sarebbe successo se Tony non avesse avuto quella cotta per Nancy (Emilia Jones) ? Se quell’incontro non fosse mai avvenuto, avrebbe comunque trovato la strada che lo avrebbe portato a diventare Anthony Bourdain?
Tony è un ragazzo che sembra avere davanti a sé molte possibilità e, allo stesso tempo, nessuna direzione precisa. È irrequieto, combina guai e fatica a trovare una motivazione che vada oltre il momento, mentre lo sguardo della madre sembra raccontare tutto quello che lui ancora non riesce a vedere. Lei legge negli occhi del figlio la mancanza di convinzione, l’assenza di una vera vocazione e quella sensazione che le parole, quando non sono sostenute da un reale desiderio di cambiare, finiscano inevitabilmente per lasciare il tempo che trovano.
Matt Johnson sceglie di raccontare questa fase della vita di Bourdain senza trasformarla in una celebrazione anticipata dell’uomo che sarebbe diventato. La regia segue Tony mentre cerca continuamente un equilibrio che ancora non possiede e lascia che sia soprattutto il confronto con la cucina a modificare poco alla volta il suo modo di guardare sé stesso e ciò che lo circonda. Il ristorante diventa così il centro gravitazionale del film, un ambiente rumoroso, duro e spesso caotico che finisce però per offrire al protagonista una struttura di cui aveva bisogno. Johnson riesce a far percepire questo cambiamento attraverso i comportamenti del suo protagonista.
Dominic Sessa porta sullo schermo un Tony lontano dall’immagine dell’icona che il pubblico avrebbe conosciuto molti anni dopo. Il suo Tony è bugiardo, sfrontato, l’impaziente, facendo emergere anche la vulnerabilità che si nasconde dietro questo atteggiamento.
Antonio Banderas aggiunge invece al film una presenza più solida e misurata. Il suo personaggio diventa una delle figure attraverso cui Tony comincia a comprendere che il talento, da solo, non basta e che per trasformare una passione in qualcosa di concreto servono disciplina, pazienza e capacità di resistere alla fatica. Banderas offre una performance solida mostrando un mentore dotato di una forte personalità e ligio alle regole.
Anche Leo Woodall spicca nella sua interpretazione di Sal, allontanandosi dall’immagine del bravo ragazzo a cui siamo abituati a vederlo, da Bridget Jones – Un amore di ragazzo a Norimberga e Tuner – L’accordatore. Qui Woodall interpreta un personaggio completamente diverso, un vero e proprio stronzo, egoista e narcisista, con un debole per le droghe e per le collegiali. Sal rappresenta tutto ciò che Tony rischia di diventare se continua a vivere senza una direzione, lasciandosi trascinare dagli eccessi e dalle persone che lo circondano. Il suo personaggio diventa così un altro tassello importante nel percorso del protagonista, perché mostra quanto sia facile perdersi quando non si trova qualcosa per cui valga davvero la pena cambiare.

Le intenzioni, da sole, non bastano.
Possiamo promettere di cambiare, decidere di rimetterci sulla retta via e convincerci di voler fare qualcosa di diverso, ma finché non troviamo qualcosa per cui valga davvero la pena impegnarsi, quelle promesse rischiano di rimanere soltanto parole. Ed è proprio qui che la cucina entra nella vita di Tony e finisce per assumere un significato molto più grande di quello di un semplice lavoro.
Tra ritmi frenetici, pressione, errori e responsabilità, quel ragazzo apparentemente incapace di trovare una direzione comincia lentamente a capire di avere qualcosa per cui vale la pena impegnarsi. La cucina diventa il luogo in cui scopre per la prima volta cosa significa avere uno scopo e, soprattutto, il posto in cui inizia a prendere sul serio sé stesso.
È forse questo l’aspetto più interessante di Tony – Diario di un giovane cuoco, che non racconta soltanto la nascita di uno chef destinato a diventare un’icona, ma il momento in cui una persona trova finalmente qualcosa capace di darle una direzione. Prima di diventare il volto televisivo, lo scrittore e l’autore di Kitchen Confidential che avrebbe trasformato il cibo in uno strumento per raccontare il mondo, Anthony Bourdain è stato semplicemente Tony, un ragazzo che non aveva ancora trovato il proprio posto.
Anche l’amore, o una semplice infatuazione, può muovere montagne e può portarci a prendere decisioni che non avremmo mai preso, conducendoci in luoghi in cui non saremmo mai arrivati e avvicinandoci, magari senza che ce ne rendiamo conto, a ciò che siamo davvero.
Tony – Diario di un giovane cuoco trova la sua forza proprio nella distanza tra il ragazzo che Bourdain era e l’uomo che sarebbe diventato. Perché, alla fine, tutti abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia alzare presto la mattina e che ci dia un motivo per continuare anche quando sarebbe più semplice mollare. A volte lo troviamo da soli, altre volte serve una coincidenza e qualche volta può bastare persino una cotta.
Tony – Diario di un giovane cuoco, nelle sale italiane dal 27 Agosto con I Wonder Pictures
Per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie di serie tv, cinema, LifeStyle e gossip, continuate a seguirci su Bingy News. Se volete potete anche dare un’occhiata e magari perchè no? Potete iniziare a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook e sui nostri profili Instagram, Tik Tok e X, ex Twitter, dove troverete tanti contenuti multimediali ed interviste esclusive.
