La nostra intervista all’attrice Cinzia Cordella, protagonista del film Lola Blue di Eleonora Grilli. La formazione teatrale e l’approccio con il personaggio
Napoletana di nascita e romana d’adozione, l’attrice Cinzia Cordella della PM5 Talent di Peppe Mastrocinque fa il suo esordio sul grande schermo nel film ‘Lola Blue‘, scritto e diretto da Eleonora Grilli. La pellicola che la vede protagonista è stata presentata in anteprima nel corso della 15esima edizione del Bif&st Bari International Film&tv Festival. L’opera cinematografica si svolge seguendo il percorso esistenziale e artistico di Lola Blue, protagonista in cerca del proprio destino nel mondo. Lola è una comica ambiziosa, che si imbatte tuttavia in numerosi ostacoli a causa della sua misantropia e del suo spirito inquieto.
Il crescente disagio interiore la conduce ad intraprendere un percorso riabilitativo all’interno di un casale alle porte di Orvieto, lontano dalla sua città natale, Napoli. Si trova quindi a partecipare ad una terapia di gruppo, in occasione di un ritiro olistico, un’esperienza che la costringe ad affrontare in modo traumatico il suo passato tormentato.
Intervista a Cinzia Cordella

Bingy News: È la protagonista del film Lola Blue, scritto e diretto da Eleonora Grilli. Il suo personaggio viene descritto come una comica ambiziosa il cui percorso si rivela pieno di ostacoli, intraprendendo cosi la strada della riabilitazione. Cosa le ha affascinato subito di Lola?
Cinzia Cordella: Il suo cinismo, la sua disillusione nei confronti della vita e del prossimo. Sono aspetti che non mi appartengono, in quanto io tendo sempre a fidarmi della vita e dell’altro, a volte anche troppo. Ho “fede”, e ci vuole anche coraggio ad aver fede. Mi piaceva l’idea di provare a trasmettere un po’ della mia fede a Lola, ed è stato bellissimo far vivere in me il suo cinismo, esprimere la rabbia verso un mondo che non sempre va come vorresti. Grazie a Lola ho scoperto che il cinismo può avere anche un’accezione sana, che il giusto sta nel mezzo, e tra me e Lola si è creato un perfetto equilibrio, incontrandoci a metà strada.
Bingy News: In Lola potrebbero identificarsi molti artisti, lei crede di avere dei tratti in comune con lei?
Cinzia Cordella: In chi sceglie l’arte come percorso di vita c’è spesso un modo molto sensibile di vivere nella realtà concreta. L’arte diventa un rifugio, ti permette di contattare le profondità dell’animo umano, di creare un mondo interiore in cui vivere e grazie al quale puoi sopravvivere a ciò che accade fuori di te. Il rischio è che puoi restarci intrappolato e perdere il contatto con il mondo esterno. E questo è capitato qualche volta anche a me. Il segreto è imparare ad accettare quello che vediamo fuori di noi, e provare a donare un po’ del nostro mondo interiore a quello esterno. In questo modo non si creano barriere tra l’uno e l’altro ma una “fusione costruttiva”.
Bingy News: Lola trova l’antidoto nella condivisione e nell’integrazione. Può il rapporto con l’altro salvare una vita secondo lei?
Cinzia Cordella: Assolutamente sì. Non siamo qui per essere soli. La relazione con l’altro ci fa sentire vivi, ci fa crescere e cambiare. Le più belle scoperte e rivelazioni della vita ci vengono sempre dalla condivisione con un altro essere umano, secondo me.
Bingy News: La sua carriera inizia a teatro nei primi anni 2000, cosa l’ha fatta innamorare del palcoscenico?
Cinzia Cordella: Ero una danzatrice e ho incontrato “per caso” il regista Carlo Cerciello, era la prima volta in cui ad un provino mi veniva chiesto oltre che di danzare anche di recitare. Ricordo ancora oggi le parole di Carlo, che poi è diventato il mio mentore – Tu devi fare teatro! – E così entrai nel Teatro Elicantropo, diretto da Cerciello, ricordo che ebbi i brividi quando mi sedetti per la prima volta sulle tavole del teatro, e non ne sono più uscita.
Bingy News: Si sente ancora a casa a teatro o ora ha voglia di esplorare altre strade come il cinema e la serialità?
Cinzia Cordella: Io mi sento a casa a teatro come sul set. Sono gli unici posti dove non desidero altro, non mi viene voglia di scappare e non guardo l’orologio per sapere che ore sono.
Bingy News: I suoi prossimi progetti?
Cinzia Cordella: La stagione teatrale scorsa ho portato a teatro un mio lavoro, Matrioska, una performance sulla necessità di riprendere contatto con la spiritualità, in un mondo troppo materiale, tratto temi di fisica quantistica e cito autori come Albert Einstein, Ralph Waldo Emerson, William Blake, e Shakespeare. Tutti geni che hanno contattato in un modo o nell’altro i segreti dell’Universo. In scena con me c’è l’attore Gabriele Guerra, ed ora stiamo lavorando al seguito di Matrioska,si chiamerà “I Am Off”, sia perchè mettiamo in scena, anche con ironia, la condizione di chi proviene dal teatro off sia per abbreviare Amleto e Ofelia che porteremo in scena. Se in Matrioska c’erano delle citazioni dell’Amleto, nel sequel lavoreremo nello specifico su questi due personaggi e sui segreti dell’universo che Shakespeare conosceva bene e che sono nascosti nelle sue opere.
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