Festival di Emergency 2026, a Reggio Emilia tre giorni di incontri, spettacoli e cinemaFestival di Emergency 2026, a Reggio Emilia tre giorni di incontri, spettacoli e cinema

Dal 4 al 6 settembre Reggio Emilia torna il Festival di EMERGENCY 2026, tre giornate dedicate al tema del “Coraggio” attraverso oltre 70 appuntamenti tra incontri, spettacoli e cinema

Dal 4 al 6 settembre Reggio Emilia ospita la sesta edizione del Festival di EMERGENCY 2026, tre giornate dedicate al tema del “Coraggio” attraverso oltre 70 appuntamenti tra incontri, dibattiti, spettacoli, cinema, arte e attività per tutte le età. Le prenotazioni sono aperte e tutti gli eventi sono gratuiti, con accesso tramite prenotazione sul sito di EMERGENCY.

Per tre giorni piazze, teatri e cortili del centro storico della città emiliana diventeranno luoghi di confronto sulle grandi questioni del presente. Il programma attraversa alcuni degli scenari internazionali più complessi, dall’Afghanistan al Sudan, dall’Ucraina alla Palestina fino all’Iran, affrontando anche temi come migrazioni, libertà di informazione, clima, scuola, diritto alla salute, intelligenza artificiale applicata alla guerra, partecipazione giovanile e obiezione di coscienza.

Il filo conduttore sarà il coraggio inteso non soltanto come capacità di affrontare il pericolo, ma come scelta quotidiana di prendere posizione, difendere i diritti, ascoltare e mettere in discussione la logica della guerra. Una prospettiva che attraverserà gli incontri con giornalisti, scrittori, artisti, attivisti e operatori e operatrici di EMERGENCY impegnati nei diversi programmi dell’organizzazione.

Tra gli ospiti del Festival di Emergency 2026 figurano Marianna Aprile, Mario Calabresi, Tonia Cartolano, Francesca Cavallo, Paolo Maggioni, Yousra Elbagir, Dario Fabbri, Parisa Nazari, Stefano Nazzi, Francesco Cancellato, Valentina Petrini, Simone Pieranni, Chiara Piotto, Farian Sabahi e Lorenzo Tondo.

Festival di Emergency 2026

La prima serata, venerdì 4 settembre, si apre alle 20 in Piazza Prampolini con “Il coraggio di esistere”, il dialogo tra la giornalista e saggista Paola Caridi e l’artista italo-palestinese Nabil Bey Salameh, dedicato alla memoria e alla voce del popolo di Gaza. Alle 21.30 sarà invece la comicità a prendere il centro della scena con “Fa ridere ma anche riflettere”, un incontro in cui ironia, satira e attualità si incontrano attraverso gli interventi di Martina Catuzzi e Michela Giraud, con la moderazione di Pietro Sparacino.

Sabato 5 settembre il programma prosegue alle 14.30 con Francesco Arienzo e “Da sempre fragile, ma ancora tutto intero”, un appuntamento dedicato al rapporto tra coraggio e fragilità. La sera, alle 20, Piazza Prampolini ospiterà un episodio speciale del podcast “Seietrenta XL” dedicato a Gino Strada, a cinque anni dalla sua scomparsa, con Mario Calabresi e altri ospiti. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Chora&Will Media.

Alle 21.30 sarà la volta di Stefano Nazzi con “Altre Indagini – Scuola Diaz, Genova, 21 luglio 2001”, prodotto in collaborazione con Il Post, con la regia e il sound design di Stefano Tumiati e i contributi video di Jacopo Dani.

Domenica 6 settembre, alle 15.30, Marta Allevato modererà “Quando il coraggio di una persona può accenderne mille”, un incontro con la difensora dei diritti umani Parisa Nazari e l’artivista queer/non-binary Sadra Valizadeh dedicato al valore della parola come strumento di consapevolezza, resistenza e trasformazione in Iran.

Alle 16.45 sarà invece il momento di “Femministe, musulmane, libere”, con l’autrice di fumetti Zainab Fasiki e l’editrice e traduttrice Carolina Paolicchi, per affrontare il tema del femminismo islamico attraverso il linguaggio del fumetto.

La giornata conclusiva del Festival di Emergency 2026 proseguirà alle 18.30 con “Sudan, viaggio al termine dell’umanità”, un racconto costruito attraverso filmati e testimonianze dal giornalista di la Repubblica Fabio Tonacci, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Gifuni e le letture di Giulia Quadrelli e Leonardo Bianconi.

Accanto agli incontri, il Festival di Emergency 2026 porterà nel centro storico anche installazioni e mostre. A Palazzo Da Mosto, nell’ambito della campagna R1PUD1A, sarà possibile visitare “O la guerra o noi – La linea delle nostre scelte”, un percorso dedicato all’obiezione di coscienza e alle scelte individuali davanti alla guerra. Nello stesso spazio sarà allestita “Insieme: così lontani, così vicini”, installazione immersiva realizzata da IED Milano per EMERGENCY, che mette in relazione voci, suoni e immagini provenienti dai territori in cui l’organizzazione opera.

A Palazzo dei Musei troverà invece spazio “Revelation”, mostra fotografica con gli scatti di Lorenzo Meloni, fotografo di Magnum Photos, curata da Giulia Tornari e realizzata da EMERGENCY. Il progetto osserva le conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei attraverso immagini di poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi profondamente modificati dall’intervento umano.

Il Festival di EMERGENCY 2026 torna così a Reggio Emilia con un programma che mette insieme informazione, cultura, spettacolo e testimonianze per affrontare alcune delle questioni più urgenti del presente, partendo da una parola semplice ma tutt’altro che scontata, il coraggio di scegliere da che parte stare.

Festival di EMERGENCY 2026
Reggio Emilia, 4-5-6 settembre

Il programma completo del Festival di Emergency 2026 è disponibile su Il Festival di EMERGENCY | EMERGENCY (www.emergency.it/festival/#programma). Tutti gli incontri sono gratuiti e prenotabili sul sito https://www.emergency.it/festival/, ma sarà possibile accedere agli eventi anche mettendosi in fila poco prima dell’inizi

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