Recensione di Kraven – Il Cacciatore il film di J. C. Chandor con protagonista Aaron Taylor-Johnson, nelle sale italiane da oggi 11 Dicemrbe
Esce oggi 11 dicembre 2024 nelle principali sale cinematografiche italiane Kraven – Il Cacciatore, il film di J. C. Chandor (Margin Call), scritto da Art Marcum, Matt Holloway e Richard Wenk e che vede protagonista Aaron Taylor-Johnson (Avengers: Age of Ultron, Tenet, Bullet Train, Nosferatu).
Prodotto da Sony Pictures in associazione con Marvel, il film racconta la violenta storia della nascita e del destino di Sergei Kravinoff, personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko nel 1964. Aaron Taylor-Johnson interpreta Kraven, un uomo la cui complessa relazione con il suo spietato padre, il gangster Nikolai Kravinoff (Russell Crowe), lo conduce su un cammino di vendetta con conseguenze brutali, motivandolo a diventare non solo il più grande cacciatore del mondo, ma anche uno dei più temuti.

Kraven – Il Cacciatore: Recensione
Con Kraven – Il Cacciatore si chiude finalmente il Sony’s Spider-Man Universe, un franchise formato dalla trilogia di Venom, Morbius e Madam Web, un calderone ricco di prodotti scadenti in cui lo scettro del film più brutto in assoluto sui supereroi rimane l’indiscusso e orribile film con Dakota Johnson. Ma se per quest’ultimo appena citato, ancora oggi si parla di quanto sia stato brutto, sia stilisticamente che narrativamente, Kraven – Il Cacciatore è uno di quei film che cadrà presto nel dimenticatoio. Ma andiamo con calma e parliamo d i forse l’unico aspetto positivo di questo cinecomic.
Aaron Taylor-Johnson è un Bronzo di Riace
Avete presente uno di quei meme che gira da qualche anno dove viene enunciato di guardare un determinato prodotto cinematografico o televisivo esclusivamente per la sua trama, per poi quest’ultima rivelarsi nell’immagine di un attore o un attrice? Ecco Kraven – Il Cacciatore rappresenta l’esempio perfetto di questo meme, dove uno dei motivi validi per vedere questo film risiede nel corpo splendidamente scolpito, da Bronzo di Riace di Aaron Taylor-Johnson.
Purtroppo però non basta la perfetta forma del protagonista a salvare un film ignavo
Non c’è niente di peggio di un film Ignavo. Per chi non lo sapesse nella Divina Commedia Dante, nel canto III dell’Inferno descrive in maniera minuziosa e dettagliata i cosiddetti Ignavi. Rappresentano quella tipologia di esseri che non riescono a prendere una posizione concreta “Coloro che vissero senza infamia e senza lode“, situati nell’Antinferno presenti anche gli angeli che non presero posizione quando Lucifero si ribellò.

Ecco Kraven – Il Cacciatore è un film senza infamia e senza lode.
Un cinecomic senz’anima che non lascia nulla al pubblico, niente su cui riflettere, niente per cui emozionarsi. E’ un film confezionato da un’insieme di cliché, scene e battute prevedibili e scontate.
Dove il cattivo, Rhino, con la sua storia, avrebbe tutte le potenzialità per spiccare e diventare un grande villain (nonostante ricordi Sindrome de Gli Incredibili), ma non riesce a farlo, a causa oltre di una sceneggiatura mal scritta, anche dalla grottesca interpretazione realizzata da Alessandro Nivola. Al suo fianco l’assassino Lo Straniero, colui che ti ipnotizza per tre secondi e che a prima vista, sembra invincibile, ma anche in questo caso ci troviamo davanti a delle potenzialità sprecate dove lo spietato mercenario sembra più Il Secco (Creepy Thin Man) interpretato da Crispin Glover in Charlie’s Angels.
E visto che ogni storia ha bisogno di un eroe, la Sony ha pensato bene di trasformare il più grande cacciatore del mondo, uno dei più temuti, se non in un eroe, in un Antieroe (come se il fallimento della Warner Bros con Black Adam non avesse insegnato abbastanza), un superuomo che combatte i criminali come? Uccidendoli!
Quindi ci troviamo di fronte ad un assassino che uccide ‘i cattivi‘ a sangue freddo, un po’ come Dexter Morgan, portandosi dietro una lista contente dentro tutti i nomi dei cattivi, solo che a differenza di Aria Stark, ‘una volta che finisci su quella lista non ne esci più‘.

Sembra che Kraven non abbia alcun punto debole se non, l’amore per suo fratello (però non ha esitato neppure per un istante ad abbandonarlo anni prima) Dmitri Smerdyakov, l’anello debole della famiglia. Ecco con questa interpretazione Fred Hechinger frantuma tutti i consensi acquisiti con Il Gladiatore due per la sua interpretazione dello psicopatico imperatore Caracalla.
L’unico che riesce a rendere giustizia al suo personaggio è Russel Crowe. Il premio Oscar è perfetto come freddo e spietato calcolatore, un perfetto Signore del Crimine.
La CGI in Kraven – Il Cacciatore
Ahimè, neppure la CGI riesce a salvarsi in La CGI in Kraven – Il Cacciatore. Un film costato 110 milioni di dollari, che mette in scena animali dove si vede da lontano un miglio che non sono reali.
In conclusione Kraven – Il Cacciatore è la perfetta chiusura di un brutto franchise che purtroppo o per fortuna, non mancherà a nessuno.
Kraven – Il Cacciatore al cinema da oggi mercoledì 11 dicembre, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures
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