Roberta Caronia intervista

La nostra intervista all’attrice all’attrice Roberta Caronia, nel cast della serie di Rai1, Gerri. Le affinità col suo personaggio, la lunga carriera teatrale e la prossima uscita cinematografica per la regia di Massimiliano Gallo

Trovare una sorta di affinità intellettiva durante un’intervista telefonica è davvero raro e spesso alle domande “preconfezionate” si ricevono risposte dettate più dalla cortesia che dall’interesse vero e proprio. Sarà stata la voce solare e l’approccio amichevole e aperto, ma intervistare l’attrice Roberta Caronia è stato un piacere enorme, tanto che alle solite domande di routine si sono aggiunte altre più profonde e personali come il suo rapporto con la religione e il vero significato di felicità. Caronia è nel cast della nuova serie di Rai1 dal titolo ‘Gerri’ in onda ogni lunedì in prima serata, abbiamo parlato di Claudia, il suo personaggio, e di molto altro ancora.

Intervista a Roberta Caronia

Roberta Caronia
Roberta Caronia

Nella nuova serie di Rai1, Gerri, interpreti Claudia Marinetti. Cosa puoi raccontarci del tuo personaggio?

Roberta Caronia: Claudia Marinetti è la moglie di Alfredo, superiore di Gerri, nonché suo mentore in qualche modo. I due hanno un rapporto molto stretto e di conseguenza anche Claudia ha un rapporto stretto con il protagonista. Gerri è un poliziotto di origine Rom dal passato difficile e alla ricerca delle sue origini. Claudia è molto solare, accogliente, una grande ascoltatrice e, in qualche modo, tra loro intercorre un rapporto un po’ speciale, perché lui spesso le racconta delle cose personali. Ho l’impressione che si siano in qualche modo riconosciuti, come se lei sapesse ascoltare e lui avesse bisogno di qualcuno che lo potesse fare. Tra loro c’è un rapporto misterioso, anche probabilmente basato su un non detto.

Diciamo che tra Claudia e Gerry c’è un rapporto quasi platonico, no?

Roberta Caronia: Sì, diciamo che c’è un rapporto platonico, direi un’affinità elettiva.

Secondo te qual è la cosa più affascinante del personaggio di Gerri?

Roberta Caronia: Credo che la cosa più interessante probabilmente sia il suo sentirsi sradicato. Giulio Beranek (interprete di Gerri n.d.r.) è un attore molto accattivante, dal grande carisma e quindi di conseguenza lo è anche il personaggio. Siamo abituati a generazioni di poliziotti burberi, qui ci troviamo di fronte a un ragazzo alla ricerca della sua sua identità, ma che ha un’origine molto forte che non rinnega. Chiaramente è un tenebroso, però nello stesso tempo è anche molto dolce, un personaggio comunque con diverse sfaccettature. Mi piace molto l’interpretazione di Giulio, quindi sono molto contenta per lui.

Questo alone di mistero lo ritroveremo anche nelle ambientazioni della serie?

Roberta Caronia: Intanto è un crime un po’ nordico, che però è stranamente trapiantato a Trani. Per cui viene raccontata anche questa Puglia un po’ inedita, ed è stupenda. I casi in ‘Gerri’ sono legati sostanzialmente ai fragili: persone molto giovani, bambini, adolescenti o persone emarginate, e credo costituisca una novità.

Quali sono le cose che hai in comune con Claudia, e in quali siete l’opposto?

Roberta Caronia: Lo spirito d’accudenza non mi appartiene. Non so se si dice cosi, mi sa che ho appena creato un neologismo… Ce l’ho, ovviamente, nei confronti delle persone a me molto care, e chiaramente nei confronti di mio figlio, però non ho quella direzione innata. D’altro canto mi ritengo una donna dal sorriso molto aperto, che ama ascoltare, che riesce ad entrare in una sincera empatia. Dopodiché lei è molto meglio di me, come tutti i personaggi.

Claudia è una cattolica devota, invece qual è il tuo rapporto con la religione?

Roberta Caronia: Io sono cattolica, sono cresciuta in questo paese e ho ricevuto i sacramenti, però non sono praticante, non mi sentirei di dire che sono una cattolica devota. Lei crede molto, poi è chiaro, ognuno crede a modo suo, con la propria esperienza di vita e con il proprio modo di avvicinarsi a Dio.

Lo scorso anno hai girato ‘Figli di una stella’ debutto alla regia di Massimiliano Gallo, in uscita prossimamente. Cosa puoi raccontarci del tuo personaggio? E com’è Gallo da regista?

Roberta Caronia: Sono la protagonista femminile ma purtroppo non posso ancora parlarne nello specifico. Massimiliano Gallo è un regista molto competente, sa esattamente cosa vuole vedere e non si fa prendere mai alla sprovvista. La cosa fantastica di Massimiliano è anche che riesce sempre a mantenere il sorriso, una certa calma, tenendo l’energia del set sempre alta. Questo è molto raro.

Come fai a capire se un personaggio è giusto per te?

Roberta Caronia: Quando vedo che c’è nel personaggio qualcosa che io posso far risuonare. Ovvio che la storia conta, ti deve piacere quello che vai a raccontare, però io mi concentro anche tanto su quello che io posso aggiungere, come interprete, alla storia. 

Nel corso della tua carriera hai lavorato, e lo fai tuttora, in teatro. Cosa ti attrae del palcoscenico?

Roberta Caronia: Il palcoscenico è proprio il mio primo amore. Ho iniziato molto giovane entrando all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico, subito dopo il liceo, per cui il primo incontro è stato quello col teatro. La performance dal vivo non ha eguali, non c’è niente che ti possa restituire la percezione che il pubblico è con te in quel momento: ti segue o ti perde. È una cosa magica, il teatro regala all’attore un senso di libertà enorme. Sei tu col tuo corpo e la tua voce. L’audiovisivo è un media che ti parcellizza, in qualche modo, ovvio… devi stare dentro un’inquadratura, mentre in teatro è il pubblico che fa il suo montaggio, decide lui cosa guardare. Questa è una cosa che ti rende padrone del palcoscenico.

invece tu che tipo di spettatrice sei?

Roberta Caronia: Io a dire il vero vedo tanto audiovisivo: film, serie, molte cose estere ma anche nostrane. Sono onnivora, però mi piacerebbe andare di più a teatro perché ti nutre molto. A me mette di buon umore anche vedere gli altri recitare. Vedere gli spettacoli, anche quelli non perfettamente riusciti, vedere gente dal vivo davanti a me che mi parla, che cerca di comunicare una sensazione, lo trovo magico.

Cosa ti rende veramente felice nella vita?

Roberta Caronia: In realtà piccole cose, ma se dovessi dirne una: i piccoli colpi di fortuna. La fortuna mi rende felice. Chiaramente il benessere di mio figlio e l’armonia, stare in situazioni che non mi stressano e che mi fanno sentire a mio agio.

Come attrice, a quale non rinunceresti mai tra teatro, cinema e serie tv?

Roberta Caronia: Sono costretta a dire il teatro. È ovvio che l’audiovisivo ha anche delle grandi attrattive per me ma Il teatro è una cosa che non si deve mai abbandonare, lo dicono anche alcuni illustri colleghi del cinema. L’attore non dovrebbe mai abbandonarlo perché la parola che viene pronunciata in teatro è sempre una parola alta e questo perché la letteratura teatrale è frutto grandi grandi autori, senza nulla togliere all’industria dell’audiovisivo naturalmente. 

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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