100 Litri di Birra: Recensione

La nostra recensione di 100 Litri di Birra (100 Litres of Gold), il nuovo film del regista finlandese Teemu Nikki in uscita nelle sale cinematografiche il 17 luglio 2025

Arriva al cinema dal 17 luglio (distribuita da I Wonder Pictures) l’ultima commedia del regista finlandese Teemu Nikki dal titolo ‘100 Litri di Birra’, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2024 e al Festival International du Film de Fribourg 2025. Un vero e proprio successo al botteghino in Finlandia che presto verrà adattato negli Stati Uniti da Dennis Lehane (Mystic River, Shutter Island).

100 Litri di Birra: Recensione

100 Litri di Birra: Recensione
100 Litri di Birra: Recensione

Il film gira intorno alla produzione del sahti una birra molto forte aromatizzata al ginepro, di produzione casalinga tipica della Finlandia – una vera e propria istituzione che viene servita nelle occasioni più importanti come matrimoni e funerali. Le protagoniste Taina e Pirkko, donne dalle basse prospettive ma dal talento innato nel creare un ottimo sahti, promettono di produrre ben 100 litri in occasione di un matrimonio di famiglia.

Ma la birra verrà così perfetta che le due protagoniste si scolano l’intera produzione in poche ore, mettendo a rischio la fornitura per l’evento. In preda ai postumi della sbornia e all’ansia di non poter accontentare la sposa Taina e Pirkko inizieranno il loro viaggio alla ricerca di 100 litri di birra.

100 Litri di Birra – Recensione: Il successo del film

Il grande successo in Finlandia del film è subito che spiegato: ‘100 Litri di Birra’ è una commedia fuori dagli schemi che unisce i toni esilaranti e impertinenti del migliore dei generi, a quelli più grotteschi e del tutto inaspettati della black comedy. Il regista Teemu Nikki inserisce una marcia in più, catapultando i propri protagonisti all’interno della più feroce realtà, ponendoli di fronte a temi importanti come la solitudine, le dipendenze (sia affettive che da sostanze) e il senso di colpa.

Un viaggio pazzo e dall’epilogo dolceamaro quello delle sorelle Taina e Pirkko, che si troveranno di fronte ad un grande guaio da risolvere in poche ore: sarà proprio questo lasso di tempo a dare loro il modo di scoprire qualcosa in più su se stesse e sugli altri.

A dare manforte è l’ambientazione scelta dal regista Teemu Nikki, ovvero la campagna più rustica e “calda” della Finlandia. Sono proprio i toni scelti e la fotografia avvolgente che mettono in uno stato di empatia i protagonisti di ‘100 Litri di Birra’ e il loro pubblico, aldilà degli eventi. Niente distese innevate, laghi ghiacciati o notti infinite: nel film viene mostrata un’altra terra finlandese, in qualche modo più inedita per gli spettatori di casa nostra.

100 Litri di Birra – Recensione: La bravura delle protagoniste Elina Knihtilä e Pirjo Lonka

100 Litri di Birra: Recensione
100 Litri di Birra: Recensione

Le sue sorelle “in affari” Taina e Pirkko sono le protagoniste perfette di questa commedia, due personalità originali e stravaganti che daranno vita ad una storyline unica e sensazionale, fatta di scene tragicomiche che strapperanno sia fragorose risate che attimi di disgusto. Taina è una donna delusa dalla vita, ma che non ha il coraggio di uscire fuori dalla sua comfort zone, dall’altro lato c’è la sorella Pirkko un personaggio singolare e bizzarro (e diciamo anche zotico) con qualche segreto alle spalle.

Le due attrici Elina Knihtilä e Pirjo Lonka incarnano totalmente le due protagoniste, calandosi in maniera profonda e senza pensare troppo al politically correct nei panni di personaggi bizzarri e caratterizzati dettagliatamente. Il loro compito non è stato alquanto facile poiché la sceneggiatura è composta sia da momenti di insana follia che da scene molto più serie e sincere, come nel finale agrodolce.

Per quanto ci sia stata una particolare cura e dedizione in fase di scrittura, il film si basa nella sua quasi totalità sulla splendida interpretazione delle sue protagoniste Knihtilä e Lonka. Infatti, è molto forte la chimica tra le due, tangibile per la durata di tutto il film, decisamente fondamentale per la riuscita finale di ‘100 Litri di Birra’. E sono proprio loro uno dei motivi per cui andare al cinema e guardare una delle commedie nord europee più originali degli ultimi anni.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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