Christian: La prima serie tv supernatural in Italia, la presentazione

Presentata in diretta streaming la serie tv ‘Christian’ dal 28 Gennaio su Sky Atlantic. In conferenza stampa sono intervenuti il regista Stefano Lodovichi, gli sceneggiatori, parte del cast e i vertici di Sky e Lucky Red

Si intitola ‘Christian’ la prima serie tv italiana dal genere sovrannaturale, crime e drama con protagonista un ragazzo della Città-Palazzo col dono delle stigmate. Disponibile dal prossimo 28 Gennaio su Sky Cinema Atlantic, la serie è una produzione Sky Original e Lucky Red, con la partecipazione di Newen Connect. L’attore Edoardo Pesce, vincitore di un David di Donatello, è il protagonista di ‘Christian’ e lo vedremo insieme agli attori Silvia D’Amico, Lina Sastri, Francesco Colella e Claudio Santamaria. Con il regista Stefano Lodovichi, gli sceneggiatori, parte del cast e produttori abbiamo assistito alla presentazione di una serie che promette di aprire un nuovo mondo dell’intrattenimento italiano.

Christian: La conferenza stampa

Le parole di Sonia Rovai

A dare il via a cosa è realmente la serie tv ‘Christian’ per il mercato italiano ed Europeo è la Director Scripted Production Sky Italia:

Come descriveresti nelle serie ambizione: Credo che sia assolutamente qualcosa di unico nel nostro panorama, è quello che da sempre noi rincorriamo, l’idea di avere qualcosa che possa stupire, fare intrattenimento, possa far ridere e piangere i nostri spettatori, però normalmente non trovi facilmente. Christian è una grande sfida perché portiamo un genere che è poco trattato in Europa. Il nostro pubblico non è molto avvezzo al super natural, al crime, al drama, con un pizzico di follia e ironia. credo sia pò unico nel suo panorama perché unici sono i suoi protagonisti a 360°. Era bello immergersi in una realtà nuova che, come ha stupito noi, speriamo stupisca anche lo spettatore. Il protagonista Christian ha qualcosa di miracoloso.

Andrea Occhipinti, fondatore di Lucky Red, ha raccontato la nascita del progetto:

La genesi di questo progetto è stata abbastanza lunga, dal primo incontro con il team di Sky abbiamo subito condiviso gli aspetti che volevamo venissero fuori e ci affascinavano. questo personaggio picchiatore al servizio del boss nella città palazzo, che ha questo dono che è imponderabile e che può dare speranza alle persone. In questo ambiente cosi cupo c’è anche molta ironia, azione non violenta.

Christian
Christian

Il regista Stefano Lodovichi racconta ‘Christian’

La serie tv Sky nasce da un fumetto, trasformato poi in un cortometraggio, successivamente utilizzato in un video musicale di Salmo. Il regista Stefano Lodovichi sulla sua esperienza e il tentativo di rendere ‘Christian’ il meno possibile simile a Gomorra, serie di grande successo di Sky:

È stata un’esperienza incredibile perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con colleghi fenomenali in un contesto meraviglioso. Tentando di creare qualcosa di originale, e intendo un mondo originale. La memoria va alle vele tipiche di Gomorra, quello che abbiamo cercato di fare è stato quello di creare un’identità forte, unica, colorata, divertente e il più possibile originale.

L’unico modo per realizzare un supereroe in Italia era quello di prenderlo e trasformarlo in un supereroe “All’amatriciana”, prendere gli elementi italiani, mixarli cercando di fare una pozione magica fatta di commedia all’italiana, Schwarzenegger e Stallone che arrivano dagli Stati Uniti di Regan e vedere cosa succede, prendendoci poco sul serio.

La serie tv tocca da vicino i simboli della Chiesa Cattolica ma il fine del regista e degli sceneggiatori non era quello di dare una spiegazione ai misteri della fede:

Christian ha bisogno di trovare risposte per la sua vita, cosi come Rachele e il resto dei personaggi. Non ci confrontiamo con i grandi misteri della Chiesa ma con i piccoli grandi misteri degli esseri umani che raccontiamo.

 Anche Roberto Saku Cinardi, sceneggiatore della serie Sky racconta il percorso di nascita del progetto:

È stato un viaggio lungo: Una storia che nasce nel 2012 come cortometraggio e videoclip di Salmo. Da li l’idea di sviluppare un concept di serie o di film. La cosa più emozionate per me, visto che ero un esordiente, è stato lavorare per la prima volta con professionisti. Una vera scuola.

A parlare della scrittura della sceneggiatura è il suo creatore Valerio Cilio:

Siamo passati attraverso vari step, in tutti i processi ci siamo sempre divertiti e abbiamo provato a confrontarci su ogni cosa sapendo che siamo andati in terreno molto difficile dove era facile scivolare. Ci siamo dati delle regole : la prima di divertirci, l’altra di schivare cose già viste.

Christian
Christian

Il cast racconta ‘Christian’

Francesco Colella, il veterinario Domenico, dichiara:

Ho letto la sceneggiatura e ne ho percepito l’intelligenza di questo grande gioco che ha una radice molto preziosa perché quando si dice commedia è un fatto molto serio. Il mondo descritto in ‘Christian’ è come lo specchio deformante di una società civilizzata che se si guardasse allo specchio come riflesso ne riceverebbe le mostruosità. C’è del realismo ma anche delle punte grottesche. E ovvio che non è reale quello che si racconta ma è reale quello che ci può essere dal punto di vista della violenza.

Il protagonista Edoardo Pesce parla del suo personaggio:

Chi è Christian? Io mi ci sono affezionato, poi è la prima volta che sono il protagonista di una serie. È un impegno temporale notevole e hai la responsabilità di capire dove sta il personaggio, a seconda delle scene e la cosa che ho visto subito leggendo la sceneggiatura era la possibilità di inserire delle caratteristiche al personaggio che sono anche mie personali, quindi può darsi che Christian è anche un pò Edoardo. Poi è un ragazzo molto semplice, non ha obbiettivi di poteri quindi è una persona a cui capita questo dono. Una semplicità positiva.

Lina Sastri, interpreta la madre di Christian, e spiega insieme allo sceneggiatore Valerio Cilio cosa simboleggia il suo personaggio:

“Italia è una presenza reale che vive delle fasi diverse. Attraversa tutto in maniera umana, semplice e sincera.” ha dichiarato l’attrice. Mentre rispondendo ad una domanda dell’attore Edoardo Pesce, lo sceneggiatore racconta perché il personaggio si chiama Italia: “La scelta del nome Italia voleva essere il più universale e più aperto possibile visto anche quando è stato pensato. In un momento di apertura o chiusura, abbiamo scelto l’apertura.”

Christian
Christian

L’attrice Silvia D’Amico svela in conferenza stampa che il nome del suo personaggio, Rachele, vicina di casa del protagonista e tossicodipendente. Il nome è stato scelto dal suo collega Edoardo Pesce, in onore di sua sorella, che non ha nulla in comune con il personaggio di Rachele. Mentre Claudio Santamaria racconta il personaggio di Matteo:

Matteo ha vari riferimenti biblici: è Sam Tommaso, è Isacco messo alla prova dal Signore, è l’Arcangelo Gabriele? È tante cose messe insieme tutti questi aspetti lo rendono un personaggio estremamente conflittuale. Vive costantemente un conflitto interno che lo dilania che è insito nel mistero della fede. Fa il postulatole per il Vaticano, che certifica il miracolo, lui stesso ha avuto un incontro ravvicinato con qualcosa che lo ha fatto avvicinare molto a Dio. Rappresenta il conflitto e in questa città palazzo si inserisce come un alieno, lui è totalmente estraneo a questa realtà. Anche lui ha le sue stigmate.

Per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie di serie tv, cinema e gossip continuate a seguirci su Bingy News. Passate dalla nostra pagina Facebook, sul nostro profilo Instagram e sulla nostra pagina Twitter.

Valentina Turci

Read Previous

Percy Jackson: Disney+ ordina ufficialmente la serie

Read Next

La Fiera delle Illusioni – Nightmare Alley: Da oggi 27 gennaio al cinema

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.