Elio è un viaggio nello spazio alla ricerca del proprio posto | La RecensioneElio è un viaggio nello spazio alla ricerca del proprio posto | La Recensione, 2025. © 2024 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

La nostra recensione di Elio, il nuovo film Disney e Pixar in uscita domani 18 Giugno, nelle principali sale cinematografiche italiane

Esce domani 18 Giugno nelle principali sale cinematografiche italiane Elio, il nuovo film Disney e Pixar diretto da Domee Shi, Madeline Sharafian e Adrian Molina. Noi di Bingy News abbiamo avuto la possibilità di vedere il film in anteprima e in versione 3D (sì nel 2025 c’è ancora chi si ostina a voler fornire al pubblico, una visione stereoscopica delle immagini) e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Elio: La Recensione

Per secoli le persone hanno guardato all’universo in cerca di risposte: nel nuovo film di Disney e Pixar Elio, l’universo risponde! Questa disavventura cosmica presenta Elio Solis (da notare la scelta del cognome Solis che tradotto vuol dire proprio “Solo”), un bambino introverso, un fanatico dello spazio con una fervida immaginazione e una grande ossessione per gli alieni. Teletrasportato nel Comuniverso, un’organizzazione interplanetaria con rappresentanti di galassie lontane, viene scambiato per il leader del pianeta Terra.

Da qui inizia un’avventura spaziale che, tra creature aliene, strane tecnologie, colori sgargianti e Manuale Universale dell’Utente, racconta una storia estremamente semplice, fatta di valori universali.

Elio è un viaggio nello spazio alla ricerca del proprio posto | La Recensione
Elio è un viaggio nello spazio alla ricerca del proprio posto | La Recensione. © 2025 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

La Solitudine è il tema centrale di Elio

Tema centrale di Elio è la solitudine, quel bisogno di appartenenza, di sentirsi accettati, di essere visti. Dietro l’ambientazione galattica e l’estetica fantascientifica, c’è la storia di un ragazzino che si sente fuori posto – non solo sulla Terra, ma anche dentro se stesso.

Questo senso di solitudine, dovuto al non conformarsi alla massa, è condiviso anche da Glordon, figlio di un influente comandante alieno. Glordon rifiuta di seguire la via della guerra tracciata dalla sua famiglia, sentendosi così estraneo al proprio mondo. Entrambi i personaggi si scoprono soli e incompresi, ciascuno nel proprio universo.

L’amicizia

Ecco perché se da una parte abbiamo detto che il tema centrale di Elio è la solitudine e quel bisogno di appartenenza è pur vero che un punto fondamentale del nuovo film Disney e Pixar è l’amicizia. Elio e Glordon, si rispecchiano nella loro diversità, nel loro sentirsi fuoriposto. Da qui assistiamo a un’amicizia tenera e surreale che parla il linguaggio dell’empatia.

In questo è evidente l’impronta di Adrian Molina, già co-regista di Coco – un film che, dietro la celebrazione del Día de los Muertos, parlava di memoria, di famiglia, di identità. Come Coco, anche Elio prende in prestito un mondo fantastico per raccontare qualcosa di profondamente umano. Se in Coco il protagonista attraversava il regno dei morti per riconnettersi con la propria storia familiare, qui Elio attraversa il cosmo per trovare qualcuno che lo ascolti, che lo veda per ciò che è.

Il merito di questi buoni sentimenti è da attribuire anche a Domee Shi, che con il cortometraggio Bao (Oscar nel 2019) aveva già esplorato, con delicatezza e umorismo, il rapporto tra una madre e un figlio in via di separazione. Più di recente, in Turning Red, ha dato forma all’adolescenza e alla metamorfosi dell’identità con un panda rosso come metafora della crescita e del caos emotivo.

Elio si inserisce perfettamente in questo filone: racconta l’invisibile attraverso l’incredibile, parla ai bambini ma anche agli adulti che si portano ancora dentro le stesse fragilità. Ognuno di noi, almeno una volta nella vita (ma diciamoci la verità anche più volte, molte più volte), si è sentito a disagio, solo, fuori posto e incompreso.

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In un’epoca in cui il mondo dei social spinge sempre di più le persone nella ricerca della perfezione, soprattutto in tenera età, quando si è più influenzabili (un esempio lampante è la tendenza di ragazzini tra gli 8 e i 12 anni che, spinti da influencer e social media, si avvicinano al mondo della skincare e della beauty routine, comprando prodotti costosi di cui non solo non hanno bisogno, ma che possono anche essere dannosi) e la pressione sui giovani a uniformarsi agli standard comuni è in continua crescita, un film che dice con chiarezza “Non sei solo, sei unico” è qualcosa di estremamente necessario.

Elio vuole anche strizzare l’occhio ai grandi classici della fantascienza degli anni ’80 e ’90, omaggiandoli con stile e nostalgia. Un esempio sono le musiche di Rob Simonsen che ricordano le atmosfere sognanti e toccanti create da John Williams in E.T. l’extra-terrestre. Forse, forse non è proprio un caso che il nome scelto per il protagonista “Elio” sembra riecheggiare quello di Elliott, il giovane bambino di quel capolavoro, suggerendo un legame sottile tra le due storie.

Unica pecca, nonostante la sincerità e la profondità del messaggio, al nuovo film Disney e Pixar manca quella scintilla, quella magia che in Coco trasformava la storia in mito e memoria condivisa. Il racconto di Elio, pur toccante, procede per accumulo più che per profondità, e sembra talvolta schiacciato dal bisogno di trasmettere un messaggio importante – l’idea che ognuno sia unico, speciale, degno di amore – senza riuscire davvero a lasciarlo emergere attraverso la forza narrativa.

In conclusione

In conclusione possiamo dire che Elio, ricorda a ogni bambino (e anche a ogni adulto) che essere unici non è un difetto ma una forza. E che la solitudine, se attraversata con coraggio, può diventare il proprio punto di partenza per aprirsi a nuove esperienze e a creare nuovi legami.

Elio è un messaggio di pace, ma soprattutto di amore. E non solo tra specie aliene, ma tra esseri umani, tra generazioni. In un pianeta in cui gli attacchi missilistici, sembrano all’ordine del giorno dove attualmente si registrano secondo dati internazionali, oltre 110 conflitti armati attivi con 59 conflitti tra stati, di cui 9 classificati come guerre vere e proprie, sapere che l’amore per il prossimo può portare la pace diviene un messaggio di speranza.

Elio è un film tenero e significativo, ma resta comunque un passo indietro rispetto ai vertici più alti dell’universo Pixar.

Elio in uscita domani 18 Giugno, nelle principali sale cinematografiche italiane distribuito da The Walt Disney Company Italia

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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