Estranei – (All of Us Strangers), il film con Andrew Scott e Paul Mescal da oggi 24 Aprile su Disney +Estranei – (All of Us Strangers), il film con Andrew Scott e Paul Mescal da oggi 24 Aprile su Disney +

Recensione di Estranei (All of Us Strangers) film con Andrew Scott e Paul Mescal che uscirà al cinema dal prossimo 29 Febbraio

Uscirà il prossimo 29 Febbraio 2024 nelle principali sale cinematografiche italiane Estranei (All of Us Strangers), il nuovo film di Andrew Haigh con Andrew Scott e Claire Foy. Ispirato all’omonimo romanzo “Estranei” di Taichi Yamada, il film è una produzione Blueprint Pictures, prodotto da Graham Broadbent, Pete Czernin e Sarah Harvey.

Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Una notte, nel suo condominio quasi vuoto nella Londra contemporanea, Adam (Andrew Scott) ha un incontro casuale con un misterioso vicino di casa, Harry (Paul Mescal), che spezza il ritmo della sua vita quotidiana.

Mentre si sviluppa una relazione tra i due, Adam è ossessionato dai ricordi del passato e si ritrova attratto nella città di periferia in cui è cresciuto e nella casa d’infanzia in cui i suoi genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano vivere, proprio come il giorno della loro morte, 30 anni prima.

Estranei - (All of Us Strangers), Recensione del film con Andrew Scott e Paul Mescal
Estranei – (All of Us Strangers), Recensione del film con Andrew Scott e Paul Mescal

Estranei (All of Us Strangers): La Recensione

Vi siete mai chiesti che cosa fareste se vi venisse data la possibilità di avere un’altra conversazione con una persona cara scomparsa? Di dirle tutto quello che avreste voluto ma che non siete mai riusciti a farlo, come potevate sapere che l’ultima volta che avevate parlato, sarebbe stata effettivamente l’ultima?

Ecco che a dare una risposta e con una versione un po’ più personale, ci pensa Andrew Haigh nel suo nuovo film Estranei (All of Us Strangers). Ispirato all’omonimo romanzo di Taichi Yamada, che già aveva visto una versione cinematografica con The Discarnates, film del 1988 diretto da Nobuhiko Obayashi.

Tuttavia, se la storia di Obayashi verteva più sul genere Horror, mettendo in luce alcuni aspetti più macabri della storia, come ad esempio l’energia vitale sottratta al protagonista, nel film di Haigh questo particolare viene a malapena mostrato.

Non fraintendete, i dettagli che sottolineano alcuni particolari sono sempre presenti, come ad esempio la scelta della canzone The Power Of Love di Frankie Goes To Hollywood, o la tosse improvvisa, solo che questi piccoli dettagli preferiscono rimanere sui bordi della storia, lasciando uno spazio maggiore ai sentimenti e all’amore, in tutte le sue forme.

Non è solamente il genere del film a prendere le distanze dall’originale

Ma non è solamente il genere del film, a prendere le distanze dal romanzo. Il ruolo di Harry (Paul Mescal), l’amore del protagonista, era affidato ad una figura femminile sia nel romanzo originale, che nel film di Obayashi.

Scegliendo Mescal, Haigh decide di affrontare anche il tema delicato dell’omosessualità e di come questo status è cambiato nel corso degli anni, con tutte le paure annesse e connesse; di come essere gay veniva visto nel passato, includendo i temi del bullismo nella preadolescenza, dell’AIDS e soprattutto del silenzio che si generava attorno alla questione.

Ora, dando ad Adam la possibilità di avere altre conversazioni con i suoi genitori, il pubblico può osservare le differenti mentalità a confronto aprendo uno spiraglio al cambiamento. Non solo, raccontando i diritti acquisiti delle coppie omosessuali viene messo in luce quanta strada si sia percorsa nel corso degli anni.

Proprio per questo motivo, per quanto Estranei racconti una storia di fantasmi, in qualche modo vuole anche raccontarci delle piccole parti di vita del regista. Difatti è lo stesso Andrew Haigh a definire il film, in parte autobiografico. Haigh, oltre ad essere omosessuale, è cresciuto proprio a Sanderstead, luogo in cui è nato e cresciuto il protagonista. Ma non è tutto, lo sapevate che la casa di periferia che viene mostrata nel film è esattamente la casa d’infanzia del regista?

Estranei - (All of Us Strangers), Recensione del film con Andrew Scott e Paul Mescal
Estranei – (All of Us Strangers), Recensione del film con Andrew Scott e Paul Mescal

Il Cast

Andrew Scott interpreta egregiamente il protagonista Adam, un uomo timido, vulnerabile, che soffre la solitudine, il senso di inadeguatezza, il dolore della perdita. E’ un uomo che ha il terrore di lasciarsi andare, per paura di non essere accettato. Tutte queste emozioni, grazie appunto a Scott riescono ad arrivare completamente allo spettatore.

Scott è un bravissimo attore, le sue interpretazioni in Black Mirror (Smithereens), Fleabag, Sherlock e His Dark Materials – Queste oscure materie, sono soltanto un esempio delle sue enormi capacità attoriali. Quindi ci sembra più che giusto celebrare il fatto che a quasi cinquant’anni, finalmente gli sia stato affidato un ruolo da protagonista, dandogli la possibilità di esprimersi al meglio, in un film che sta riscuotendo un enorme successo.

L’interpretazione di Scott si incastra perfettamente con il resto del cast. Claire Foy, Paul Mescal e Jamie Bell sono la scelta azzeccata, sembrano quattro pezzi di un puzzle che combaciano accuratamente. Foy, riesuma la freddezza utilizzata per la sua interpretazione della Regina Elisabetta nelle prime due stagioni di The Crown che si contrappone a fianco di Bell che non ha mai perso la dolcezza del suo viso, quel viso che abbiamo adorato in Billy Elliot e regalando l’interpretazione di un padre che noi tutti vorremmo, un uomo che riconosce gli errori commessi e non ha paura di chiedere scusa.

Anche Mescal dimostra di essere un bravo attore (la chimica con Scott è innegabile), con la sua sfacciataggine intrisa di paura e dolore, si riesce a percepire questo perpetuo stato di inquietudine.

I fantasmi in Estranei

Ma torniamo ai fantasmi. Nel film di Haigh i fantasmi, non sono solo quelli che vede il protagonista, non sono solo la forma visibile di un’anima. Sono le paure, le paure che ci portiamo dentro, sono i demoni interiori che non riescono a farci andare avanti, sono le possibilità che ci neghiamo, sono la solitudine che ci circonda e che a volte inconsapevolmente, siamo noi stessi a sceglierci.

Se invece decidessimo di percorrere il percorso più tortuoso, potremmo alzarci in piedi, affrontare i nostri demoni trovando la strada principale per il proprio futuro.

Proprio per questo motivo, gran parte del film viene lasciato volutamente alla libera interpretazione dello spettatore. Il fatto che il film giochi molto con i riflessi ne è l’esempio lampante, sin dalla primissima inquadratura dove vediamo il riflesso del protagonista, o l’interno di un treno della metropolitana, in una discoteca.

In fin dei conti, chi siamo noi per dire che cosa è reale o no?

Il film Searchlight Pictures in associazione con Film4 e TSG Entertainment, sarà distribuito da The Walt Disney Company Italia

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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