Eternity: La commedia romantica post-mortem esilarante e irresistibilmente tenera - La RecensioneEternity: La commedia romantica post-mortem esilarante e irresistibilmente tenera - La Recensione

La nostra recensione di Eternity, la nuova commedia romantica post-mortem di David Freyne, che è sia esilarante che irresistibilmente tenera, in uscita il 4 Dicembre

Uscirà il prossimo 4 Dicembre, nelle principali sale cinematografiche italiane Eternity, la nuova commedia romantica post-mortem di David Freyne, che vede protagonisti Elizabeth Olsen, Miles Teller, Callum Turner. Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Eternity – La Recensione

Se potessi scegliere chi avere accanto per tutta l’eternità tra il primo grande batticuore, il primo amore — quello che ti ha fatto provare emozioni nuove ma che non sei stato in grado, per un motivo o per un altro, di vivere fino in fondo — e l’amore di una vita, coltivato giorno per giorno, cosa faresti? Saresti davvero in grado di scegliere?

È la domanda (solo in apparenza teorica) che si pone al centro di Eternity, la nuova commedia romantica firmata da David Freyne, che trasforma un tema universale in un intrattenimento brillante e accessibile.

La protagonista Joan (Elizabeth Olsen, in una delle sue interpretazioni più eleganti e sentite degli ultimi anni) si ritrova in un afterlife vivace e surreale, con atmosfere quasi vintage. Il suo compito è scegliere con chi trascorrere per sempre l’esistenza ultraterrena. Da una parte il marito, fedele compagno di una vita; dall’altra il primo amore adolescenziale testardo e poetico che ha aspettato decenni per rivederla.

Eternity: La commedia romantica post-mortem  esilarante e irresistibilmente tenera - La Recensione
Eternity: La commedia romantica post-mortem esilarante e irresistibilmente tenera – La Recensione

Il triangolo perfetto: Olsen, Teller, Turner

Il triangolo perfetto è formato da Olsen, Teller e Turner. Olsen regala una Joan credibile, tenace e visivamente vulnerabile ma mai debole. Da una parte c’è il marito concreto e affettuoso interpretato da Miles Teller, dall’altra Callum Turner che infonde sogni e nostalgia nella figura del primo amore.

Quello che conquista e spinge lo spettatore a tifare per uno, per l’altro o addirittura per entrambi, è il fatto che nessuno dei due uomini è presentato come il “cattivo” della situazione. Ognuno di loro è una figura solida, importante nella vita della protagonista. Lo spettatore si troverà, come Joan, a oscillare continuamente tra due autentici poli affettivi.

Da’Vine Joy Randolph interpreta la spalla perfetta, donando ritmo e una comicità esilarante ma mai sopra le righe, bilanciando le sequenze più intime con tocchi di umorismo quotidiano.

Eternity fa ridere, ma lo fa sempre con dolcezza, perché le battute non sono semplici riempitivi e la sceneggiatura lavora sull’autoironia alternando momenti spiazzanti a vere e proprie impennate emotive.

La regia cura i tempi comici con precisione quasi chirurgica, ricordando i toni dolceamari e il dark humour insolito del film del 2017 diretto da Alexander Payne, Downsizing – Vivere alla grande. David Freyne cammina su una corda sottile, tra la commedia degli equivoci, dialoghi caustici e momenti che ricordano i migliori episodi di “The Good Place”, pur allontanandosi nettamente da derive filosofiche troppo pesanti.

Freyne dimostra in Eternity la stessa sensibilità che aveva già mostrato in The Cured e Dating Amber: nei due film precedenti affrontò temi complessi — il trauma e l’identità in The Cured, le insicurezze e le maschere sociali in Dating Amber — con un equilibrio tra profondità emotiva e leggerezza narrativa. In Eternity questa capacità si trasforma in un racconto sull’amore e la memoria, dove l’ironia sottile e l’attenzione ai dettagli psicologici rendono credibile un aldilà sospeso tra malinconia e humour, confermando il talento di Freyne nel mescolare emozione e delicatezza senza scivolare nel sentimentalismo.

Un modo insolito di rappresentare l’afterlife in Eternity

L’afterlife nel film Eternity viene raffigurato in maniera insolita e soprattutto estremamente originale, richiamando i toni odierni della società moderna. Ogni cosa è una pubblicità, ogni cosa è materiale di campagna elettorale. La scelta di dove trascorrere l’eternità viene presentata attraverso spot, slogan e promesse studiate per convincere le anime indecise. I coordinatori dell’aldilà agiscono come consulenti di marketing, proponendo pacchetti personalizzati e vantaggi esclusivi, proprio come avviene in una vera campagna elettorale.

Ogni anima è invitata a valutare le proposte, confrontare i programmi e decidere in base a ciò che le viene offerto: spot televisivi, gadget, promesse di felicità garantita e soluzioni su misura per ogni tipo di rimpianto o gusto. Alla fine, la decisione non è mai solo emotiva, ma influenzata da messaggi persuasivi, immagini studiate e strategie di comunicazione che ricordano da vicino il mondo della pubblicità e della politica.

Eternity: La commedia romantica post-mortem  esilarante e irresistibilmente tenera - La Recensione
Eternity: La commedia romantica post-mortem esilarante e irresistibilmente tenera – La Recensione

È un afterlife che non lascia spazio al caso, ma punta tutto sulla comunicazione, sul branding e sul consenso, trasformando la vita eterna in un vero e proprio prodotto da scegliere, proprio come si sceglie un partito o un brand.

Ma come nel periodo storico che stiamo vivendo, una volta tolta la patina, ciò che rimane è davvero quello che vogliamo? E se non volessimo restare nell’aldilà che avevamo scelto?

L’amore è eterno?

Non possiamo rivelarvi cosa sia l’amore eterno secondo il film: sarebbe troppo spoilerante. Quello che possiamo dirvi, però, è che Eternity evita il sentimentalismo facile e, pur sfiorando il melodramma, riesce sempre a sorprendere con un’ironia sottile.

Eternity al cinema il 4 dicembre con I Wonder Pictures.

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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