Giornate degli Autori 2024: Presentazione in conferenza stampaGiornate degli Autori 2024: Presentazione in conferenza stampa

Presentato oggi in conferenza stampa, il programma delle Giornate degli Autori 2024 che si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre nell’ambito di Venezia ’81

Presentato oggi in conferenza stampa il programma della ventunesima edizione delle Giornate degli Autori 2024. La manifestazione si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre, nell’ambito dell’81 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Giornate degli Autori 2024, XXI edizione:

Nel concorso figurano 5 opere prime e 13 sono i lavori firmati da registe nella selezione ufficiale (5 in concorso e 8 negli eventi fuori concorso).

10 film in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e 3 cortometraggi (due per il progetto Women’s Tales e uno in omaggio alla vincitrice delle Giornate nel 2022), tutti in anteprima mondiale in Sala Perla in accordo con la Mostra.

Giornate degli Autori 2024
Giornate degli Autori 2024

I 10 film in concorso delle Giornate degli Autori 2024

  • Taxi Monamour

Unico titolo italiano in concorso, Taxi Monamour è diretto da Ciro De Caro, al suo quarto lungometraggio. Film drammatico che racconta la storia di due donne perse (Rosa Palasciano e Yeva Sai), ma comunque ostinate nel voler vivere le proprie scelte in piena autonomia. Distribuito da Adler Entertainment.

  • Alpha

Scritto e diretto dall’olandese Jan-Willem Van Ewijk, Alpha è un thriller psicoanalitico ad alta tensione su un tormentato rapporto padre-figlio e ambientato sulle vette delle Alpi svizzere con Reinout Scholten van Aschat, Gijs Scholten van Aschat e Kaija Ledergerber.

  • Boomerang

Due adolescenti s’innamorano sotto gli occhi di tutti, mentre una donna si separa dal marito. E fin qui niente di strano se non che siamo in Iran. Boomerang, raffinato esordio di Shahab Fotouhi, che si avvale della collaborazione al montaggio del regista georgiano Alexandre Koberidze, è un’istantanea sociologica sui legami affettivi nella Teheran moderna.

  • Selon Joy

Selon Joy di Camille Lugan, già assistente alla regia per Jacques Audiard. Joy, affronta un’improvvisa lotta tra bene e male, tra innocenza e crimine, troverà una nuova vita e un nuovo sé. Nel cast anche Asia Argento e Raphaël Thiéry a rappresentare rispettivamente il diavolo e l’acqua santa.

  • To Kill a Mongolian Horse

È duplice e senz’altro acrobatica la vita che trascorre Saina, mandriano di giorno e artista a cavallo di notte, in bilico tra mondo rurale e mondo capitalistico in To Kill a Mongolian Horse, esordio spettacolare e pittorico della regista mongola Jiang Xiaoxuan che sembra ispirarsi al cinema di Jia Zhangke.

  • Manas

Manas, ambientato in Amazzonia, nelle paludi di Marajó, l’isola fluviale più grande del pianeta. La brasiliana Marianna Brennand segue la storia di una ragazzina di tredici anni che si ribella a una vita traumatica di violenza domestica che si tramanda di generazione in generazione.

  • Sugar Island

In Sugar Island, la domenicana Johanné Gómez Terrero analizza le radici coloniali dell’industria dello zucchero e il ruolo duraturo della spiritualità nei movimenti di liberazione, attraverso la sua gravidanza indesiderata.

  • The Antique

La regista e produttrice di Tbilisi Rusudan Glurjidze racconta una nuova storia con The Antique, narrando le vicende accadute nel 2006 a San Pietroburgo, all’epoca della deportazione illegale di migliaia di georgiani condotta dalla Russia.

  • Super Happy Forever

Super Happy Forever, terzo lungometraggio di Kohei Igarashi, è il racconto di una storia d’amore che non vediamo mai mentre accade. Prima, quando è già tutto finito, e poi, quando niente è ancora iniziato.

  • Sanatorium Under The Sign Of The Hour Glass

Sanatorium Under The Sign Of The Hour Glass, nuovo e atteso lavoro dei Fratelli Quay, mix singolare di animazione in stop-motion e live-action ispirato all’omonimo racconto dello scrittore polacco Bruno Schulz. Un viaggio alla ricerca del padre appena morto, diventa per il protagonista un percorso metafisico dove il tempo e la realtà sono decomposti.

Coppia aperta quasi spalancata è il film fuori concorso di apertura alle Giornate degli Autori 2024

Film fuori concorso della giornata di apertura è Coppia aperta quasi spalancata diretto da Federica Di Giacomo, interpretato e prodotto da Chiara Francini, ispirato all’omonimo testo teatrale di Franca Rame e Dario Fo che Francini ha portato in scena per anni. Documentario libero nella forma e nel contenuto, il film si interroga con ironia e intelligenza su cosa sia la coppia oggi, sulla monogamia e il poliamore e su come e perché si possano o debbano mettere in discussione i modelli di vita imperanti.

Alma del desierto

Il colombiano Alma del desierto di Monica Taboada Tapia è un documentario on the road che segue il viaggio di Georgina, anziana donna transgender, che deve attraversare a piedi la penisola sabbiosa di Guajira per conquistare quello che vuole da quasi mezzo secolo: un documento che le riconosca il diritto ad essere quello che si è sempre sentita di essere e che le consenta di poter finalmente votare.

Peaches Goes Bananas

La filmmaker francese Marie Losier, conosciuta per i ritratti intimi di artisti underground, riprende la cantante e perfomer femminista Peaches nel corso di quattordici anni di amicizia (Peaches Goes Bananas). Ne nasce un ritratto anti-biografico ma che cattura l’essenza dell’artista e il rapporto di amicizia e fiducia tra le due donne.

Possibility of Paradise

La ricerca dell’Eden, della felicità e la tensione esistenziale e l’etica che ne consegue sono al centro del nuovo lavoro del documentarista serbo Mladen Kovačević, Possibility of Paradise: una visione audace e sottile di ciò che significa vivere in un paradiso terreste che non ci appartiene culturalmente (in questo caso Bali).

Souviens-toi

In Soudan, souviens-toi la regista franco-tunisina Hind Meddeb ricostruisce invece meticolosamente i frammenti della guerra in corso in Sudan e le voci resilienti dei giovani che lottano contro le forze dell’oppressione in un paese martoriato da povertà e guerra civile.

il cortometraggio Kora

L’autrice portoghese Cláudia Varejão, vincitrice delle Giornate nel 2022, ci fa un dono inaspettato e per questo ancor più gradito: il cortometraggio Kora. Un manifesto contro le guerre e la discriminazione delle donne che contribuirà a una riflessione condivisa nel buio della sala.

Film di chiusura fuori concorso alle Giornate degli Autori 2024 è Basileia di Isabella Torre

Film di chiusura fuori concorso è l’italiano Basileia di Isabella Torre, storia di uomini a caccia di tesori e di luoghi che li custodiscono con l’aiuto di Ninfe eteree pronte a scatenarsi contro i profanatori. Film anomalo e di atmosfere, musicato da Andrea De Sica e montato da Jonas Carpignano, Basiliea conclude idealmente non solo una rassegna di luoghi e storie, di traiettorie personali e collettive, ma anche di generi e stili cinematografici, di estetiche e scelte narrative.

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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