Con La Trama Fenicia Wes Anderson torna alle origini (o quasi), la RecensioneLa Trama Fenicia Credit: Courtesy of TPS © 2025 All Rights Reserved.

Recensione de La Trama Fenicia, il nuovo film di Wes Anderson che cerca di tornare alle origini, ci sarà riuscito? Scopritelo con Noi

Esce oggi 28 Maggio nelle principali sale cinematografiche italiane La Trama Fenicia, il nuovo film diretto da Wes Anderson che racconta la storia di una famiglia e di un’impresa familiare, dove il regalo perfetto quando si va a trovare qualcuno, è una granata.

Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione,

La Trama Fenicia: La Recensione

Dopo due film divisivi come Asteroid City e The French Dispatch, Wes Anderson sembrava aver perso un po’ quello smalto dei suoi capolavori. La Trama Fenicia d’altro canto, segna un ritorno inaspettato, seppur imperfetto, all’emozione autentica che aveva contraddistinto film come I Tenenbaum o Grand Budapest Hotel.

In parte spy movie, in parte dramma familiare, La Trama Fenicia racconta la storia di Zsa-Zsa Korda (Benicio del Toro), un ricco e disonesto uomo d’affari, preso di mira dai servizi segreti, che decide di affidare la propria eredità non ai suoi nove figli maschi, ma all’unica figlia femmina, Liesl (Mia Threapleton), una novizia pronta a prendere i voti.

La scelta darà il via a un viaggio non solo fisico soprattutto interiore, nel quale padre e figlia si troveranno costretti a confrontarsi con gli errori commessi, anni di silenzi, colpe e affetti negati.

Con La Trama Fenicia Wes Anderson torna alle origini (o quasi), la Recensione
Con La Trama Fenicia Wes Anderson torna alle origini (o quasi), la Recensione (L to R) Michael Cera as Bjorn, Benicio Del Toro as Zsa-Zsa Korda and Mia Threapleton as Liesl in director Wes Anderson’s
Credit: Courtesy of TPS Productions/Focus Features © 2025 All Rights Reserved.

Eccellente Fotografia

Dal punto di vista visivo, La Trama Fenicia è, come da tradizione, un piacere per gli occhi. Con l’ingresso del direttore della fotografia Bruno Delbonnel, lo stile di Anderson si arricchisce di nuove sfumature: nuove prospettive e una fluidità nei cambi di scena che lo allontanano, per una volta, dalla rigidità di certi suoi recenti esperimenti, unito a un uso sapiente del bianco e nero, che ritagliato in una cornice onirica, appare in qualche modo, come un dolce omaggio al compianto David Lynch.

Il Cast Fenomenale de La Trama Fenicia

Il Cast de La Trama Fenicia è a dir poco fenomenale. Insieme ad una parte del cast consolidato di Anderson, troviamo tra le new entry, una fantastica Mia Threapleton che assieme a Benicio Del Toro, tengono completamente in piedi il film. Entrambi dominano la scena, grazie ad una chimica forte e inaspettata che cresce ad ogni inquadratura.

Michael Cera brilla nei panni di un tutor entomologo, mentre attori come Riz Ahmed, Richard Ayoade e Jeffrey Wright popolano l’universo narrativo con ruoli minori ma che rimangono comunque impressi nella mente dello spettatore.

Ovviamente, immancabili le brevi apparizioni di Willem Dafoe e Bill Murray, ormai presenze costanti nella filmografia del regista.

Con La Trama Fenicia Wes Anderson torna alle origini (o quasi), la Recensione
Con La Trama Fenicia Wes Anderson torna alle origini (o quasi), la Recensione

Se la recitazione e la fotografia sono due punti forti del film, uno dei grossi problemi del nuovo lungometraggio di Anderson è la sua sceneggiatura. Sovraccarica di riferimenti al mondo della finanza e dello spionaggio, intrisa di dialoghi, spesso autoironici e grotteschi, finiscono per appesantire lo sviluppo emotivo dei personaggi.

Anderson sembra trovarsi in una fase di transizione: da un lato cerca nuove direzioni, dall’altro appare ancora legato alle sue consuete certezze estetiche e narrative. Il risultato è un equilibrio instabile, in cui il desiderio di rinnovamento si scontra con la difficoltà di abbandonare uno schema che, per quanto un tempo efficace, oggi rischia di apparire ripetitivo e autoreferenziale.

Ciò che salva il film, però, è il cuore della storia: il rapporto tra Korda e Liesl. Anderson, qui più che altrove, mostra la fragilità e l’umanità dei suoi protagonisti. La tensione tra passato e futuro, tra potere e perdono, viene raccontata con una delicatezza sorprendente, culminando in un finale che, per una volta, sembra guadagnato e non semplicemente costruito.

La Trama Fenicia non è un capolavoro, ma è un’opera pulsante di vita. È la prova che Wes Anderson, pur inciampando talvolta nei suoi consueti manierismi, ha ancora qualcosa da dire. E soprattutto, dimostra di avere ancora il coraggio di farlo, tentando un cambio di passo, anche se incerto.

La Trama Fenicia, nelle sale italiane da oggi 28 Maggio

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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