La nostra recensione di Nino. 18 Giorni, il docufilm di Toni D’Angelo che racconta la carriera straordinaria del padre Nino D’Angelo
Arriva al cinema da giovedì 20 novembre il docufilm ‘Nino. 18 Giorni’, la prima biografia cinematografica del celebre cantante napoletano Nino D’Angelo. Il lungometraggio, firmato dal regista e sceneggiatore Toni D’Angelo, nonchè figlio dell’artista, ripercorre la vita e la carriera di Gaetano, giovane scugnizzo dalle umili origini arrivato al successo mondiale grazie alla sua voce e all’affetto che il pubblico, fin da subito, ha provato per lui.
Nino. 18 Giorni – Recensione: Dagli esordi fino al grande concerto allo stadio Diego Armando Maradona

“Appartengo a quelli che non hanno mai vinto”: si può racchiudere con questa frase, espressa dallo stesso Nino nel docufilm, l’intera esistenza di uno dei cantanti napoletani più famosi e amati di sempre, con una carriera alla pari di popstar internazionali come Michael Jackson o Madonna, e forse anche di più. È nella semplicità e nella quotidianità che si muove il documentario ‘Nino. 18 Giorni’, mettendo ancora di più in risalto il suo successo inaspettato.
Non c’è retorica, ma solo tantissima consapevolezza nel raccontare 68 anni di vita trascorsi prima tra le strade della periferia di Napoli e poi sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta, dando merito sia alle doti canori sia, e soprattutto, all’affetto e alla gratitudine di un popolo che finalmente si sente rappresentato. Il docufilm, nei suoi 90 minuti circa di girato, è composto da immagini contemporanee catturate all’interno delle mura domestiche, nell’abitacolo del Merceders di Nino e tra le strade che lo hanno visto muovere i primi passi, fino al grande concerto allo Stadio Diego Armando Maradona. Nel mezzo, video e foto d’archivio degli anni ’80 e ’90 che creano una somiglianza tra presente e passato, tanto da legare indissolubilmente le due linee temporali.
Nino. 18 Giorni – Recensione: Un racconto che sa di famiglia
D’Angelo ha affidato a suo figlio, regista e sceneggiatore, la sua prima biografia cinematografica. Una scelta saggia e intelligente che ha trasformato una storia in un racconto familiare, che sa di casa. Non è solo la decisione di inserire momenti appartenenti alla vita privata del caschetto biondo più famoso d’Italia, secondo solo alla Carrà, ma è soprattutto l’approccio confidenziale, che solo un padre e un figlio possono creare, a rendere il film intimo e tenero nella sua interezza, mettendo su pellicola sia i momenti di gloria sia le fasi più oscure e meno conosciute al pubblico.
Il cantante fa sentire i suoi fan parte della sua grande famiglia, proprio perchè fin da subito l’artista si è immedesimato nel suo pubblico diventando un moderno Masaniello. Ed è proprio per questo che il docufilm riesce ad arrivare dritto al cuore, che lo spettatore sia fan o meno. Si percepisce il suo animo gentile, i sacrifici di una famiglia e la lotta contro i pregiudizi, da cui da sempre Nino D’Angelo ha dovuto difendersi. Una carriera in continua mutazione, abbellita da mille sfaccettature, la quale ha mantenuto una costante fiera e fondamentale: i fan.
Nino. 18 Giorni – Recensione: Il percorso di accettazione di Toni D’Angelo

Oltre a raccontare la straordinaria vita e carriera dell’artista napoletano, il docufilm narra il percorso di accettazione di Toni D’Angelo, primogenito di Gaetano (vero nome di Nino), verso un’esistenza diversa. Non è un caso, infatti, che il titolo rimanda a 18 giorni importanti nella vita sia di Toni che di suo padre, ovvero il tempo passato dalla nascita del regista al momento in cui il cantante lo ha visto per la prima volta, poichè impegnato in una serie di concerti a Palermo.
Grazie alla voce fuori campo, Toni trasmette tutte le emozioni provate nel tempo, le fasi della vita vissute e la presa di coscienza di un bambino, diventato poi ragazzo e uomo, il quale veniva identificato incessantemente come figlio di. Fare pace con la celebrità del padre e accettare quanto quell’uomo amato da milioni di sconosciuti sia tanto simile a te, al tuo carattere, ai tuoi attacchi di panico, alla tua allegria e alla tua parte più oscura e sconosciuta, ha interessato tutta la vita di Toni. Per questo ‘Nino. 18 Giorni’ è la celebrazione tenera e sincera di un rapporto tra un padre e figlio, i quali grazie all’affetto profondo e alla stima reciproca, riescono finalmente a capirsi nel profondo creando insieme una biografia intensa.
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