La nostra recensione di Superman, il tanto atteso film firmato da James Gunn, e possiamo dirlo, l’Uomo d’Acciaio è tornato!!!
Con l’uscita nelle sale il 9 luglio 2025, il Superman di James Gunn segna ufficialmente l’inizio del nuovo DC Universe (DCU), un ambizioso progetto che mira a rilanciare i personaggi storici della casa editrice in chiave contemporanea. Dopo anni di visioni cupe e supereroi tormentati, Superman torna al cinema con un nuovo volto, una nuova anima e una regia fresca. James Gunn, noto per aver diretto i “Guardiani della Galassia” e rilanciato “The Suicide Squad”, firma un reboot coraggioso che vuole – e in gran parte riesce – restituire all’Uomo d’Acciaio la sua essenza più pura: quella di simbolo di speranza, bontà e resilienza.
James Gunn: tra pop e profondità
Gunn evita saggiamente la classica origin story, catapultando lo spettatore in una Metropolis già sorvegliata da Superman. Clark Kent è già lì: lavora al Daily Planet, cerca di essere un bravo figlio, un buon collega e, nel tempo libero, salva il mondo. Ma non è un dio distaccato; è vulnerabile, insicuro, spesso fin troppo ingenuo e proprio per questo profondamente umano.
Il regista bilancia magistralmente leggerezza e impegno. Il film ha un tono pop, vivace, a tratti quasi spensierato. Sotto la superficie, però, si intravedono riflessioni importanti: sull’identità, sull’alienazione, sull’impatto dei media, sull’odio online e la disinformazione, che influenzano la percezione pubblica dell’eroe. La sua purezza diventa così una scelta consapevole e controcorrente in un mondo cinico. Superman viene presentato quasi come un “immigrato irregolare”, che cerca accettazione in un’umanità che fatica ad accoglierlo. Un messaggio importante, veicolato con intelligenza e senza retorica, riflettendo le complessità della geopolitica e il potere dei media come strumenti di manipolazione nelle mani di Lex Luthor.
L’influenza di Richard Donner è evidente, specialmente nella fotografia luminosa e nella colonna sonora che alterna brani contemporanei a tocchi classici (inclusi accenni alla leggendaria “Superman March” di John Williams). Nonostante ciò, Gunn riesce a trovare una voce tutta sua, creando un ponte efficace tra passato e presente.

Un cast all’altezza del mantello
David Corenswet raccoglie la pesante eredità del mantello e la indossa con grazia e convinzione. Il suo Superman è empatico, sorridente, capace di affrontare minacce planetarie, ma anche i piccoli dilemmi quotidiani. Un eroe che sceglie consapevolmente la gentilezza, in un mondo che sembra premiarne sempre meno.
Al fianco di Corenswet, Rachel Brosnahan interpreta Lois Lane con grinta e intelligenza. La chimica tra i due personaggi è evidente, e alcune scene, in particolare l’intervista chiave, brillano per intensità emotiva.
A supportare il protagonista ci sono diverse novità. Su tutte, un sorprendente Krypto, il super-cane che si ritaglia un ruolo da coprotagonista grazie a carisma, umanità e una buona dose di humor. La “Justice Gang”, composta da personaggi come Hawkgirl, Mr. Terrific, Lanterna Verde e Metamorpho, aggiunge varietà e dinamismo. Anche se alcuni membri avrebbero meritato maggiore spazio, la loro dinamica di squadra funziona e arricchisce il mondo del film, promettendo sviluppi interessanti per il futuro.
A rubare molte scene è Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult,. Questo Luthor è un villain dei nostri tempi: giovane, esperto in tecnologia, spietatamente razionale. Più che un semplice megalomane, è un maestro della manipolazione e della disinformazione, che combatte Superman non solo con la forza, ma distruggendone l’immagine pubblica. Un nemico subdolo, credibile e a tratti disturbante

Punti di debolezza di Superman
La pellicola non è priva di difetti. La commedia, sebbene ben dosata, a tratti sfocia nel caricaturale. Il tono comico, pur ben gestito, risulta a volte forzato, e la trama è densissima, con molte sottotrame che avrebbero meritato più respiro o che si perdono, restando abbozzate. Anche l’uso massiccio della CGI, per quanto spettacolare, rischia a volte di soffocare l’impatto emotivo e visivo di alcune sequenze.
Conclusioni: Superman è un nuovo inizio pieno di cuore
“Superman” di James Gunn è un reboot in complesso riuscito e coraggioso. Nonostante alcune pecche legate all’eccessivo affollamento di personaggi e a una trama a volte dispersiva, è un film che guarda al futuro senza dimenticare il passato, che prende sul serio i suoi personaggi ma non si prende mai troppo sul serio. Un racconto che restituisce all’Uomo d’Acciaio la sua luce e che ci ricorda, in tempi complessi e spesso cinici, che essere buoni non è mai fuori moda.
Per rimanere sempre aggiornati su Saturnia Film Festival 2025 e su tutte le notizie di serie tv, cinema, LifeStyle e gossip, continuate a seguirci su Bingy News. Se volete potete anche dare un’occhiata e magari perchè no? Potete iniziare a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook e sui nostri profili Instagram, Tik Tok e X, ex Twitter, dove troverete tanti contenuti multimediali ed interviste esclusive.
