The Mandalorian and Grogu e il confine tra cinema e streaming - RecensioneThe Mandalorian and Grogu e il confine tra cinema e streaming - Recensione

Arriva nelle sale il 20 maggio il nuovo film targato Star Wars “The Mandalorian and Grogu”, una veste che ricorda troppo lo streaming e poco le sale cinematografiche. Ecco la nostra recensione.

Dal 20 maggio, arriva nei cinema “The Mandalorian and Grogu”, un nuovo capitolo in casa Star Wars. Jon Favreau, il regista, vorrebbe creare con questo film un ponte generazionale con la saga creata da George Lucas, infatti, la pellicola si ispira unicamente ai personaggi del regista e produttore statunitense. 

Sono passati sette anni dal capitolo conclusivo della saga degli Skywalker, Star Wars torna sul grande schermo con delle aspettative altissime. Din Djarin, il mandaloriano interpretato da Pedro Pascal e Grogu avevano già conquistato il cuore attraverso la loro serie disponibile su Disney+.

E’ necessario vedere la serie The Mandalorian prima di correre al cinema?

La trama riprende dal finale della terza stagione della serie “The Mandalorian” disponibile su Disney+.  Din ha adottato Grogu e ha deciso di creare una fissa dimora su Navarro, abbandonando la caccia alle taglie e dedicandosi a lavori più “etici” per la Nuova Repubblica.

Da qui parte dunque il film, il mandaloriano e Grogu hanno una nuova missione, salvare Rotta The Hutt, il figlio di Jabba The Hutt. Questa missione di salvataggio farà ottenere alla Nuova Repubblica un obiettivo importante da cui trarre informazioni sull’Impero. 

Questa nuova pellicola cerca di far tornare in vetta una delle saghe fantascientifiche più importanti di tutti i tempi, con un nuovo linguaggio, più family friendly e una leggera vena comica che smorza le quasi due ore e mezza del film.

Prima di correre al cinema una ripassata della serie tv è d’obbligo per non perdersi elementi importanti e la continuità narrativa ormai creata.

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The Mandalorian and Grogu e il confine tra cinema e streaming – Recensione

The Mandalorian and Grogu forse non è un film da cinema

Negli ultimi anni le piattaforme di streaming si sono fatte largo sgomitando e spesso mettendo i bastoni tra le ruote al cinema, quando si parla di film epici come questo è difficile capire se la trasmissione nei cinema sia la scelta più azzeccata. 

Trattandosi di una sorta di sequel della serie tv disponibile su Disney+, la scelta più comoda sarebbe stata quella di lanciarlo sulla piattaforma di streaming, così come era stato pensato all’inizio. 

Più che configurarsi come un film autonomo, il progetto appare come una prosecuzione diretta degli eventi narrati nella terza stagione di “The Mandalorian”, rendendo indispensabile la conoscenza del percorso seriale. 

Questa continuità, funziona perfettamente all’interno di Disney+, dove lo spettatore segue personaggi e sviluppo narrativo episodio dopo episodio. 

Il film si rivolge, dunque, a un pubblico fidelizzato e nonostante il legame epico tanto annunciato, nei cinema si vive un’atmosfera tiepida e mantenuta solo dalla visione in IMAX che rende quelle scene più adrenaliniche un buon intrattenimento.

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The Mandalorian and Grogu e il confine tra cinema e streaming – Recensione

Piacerà ai fan di Star Wars?

Avevamo già visto un malcontento generale per i fan di Star Wars con l’ultima trilogia degli Skywalker. La storia ormai era satura e forse l’avanzamento tecnologico e le capacità superiori a livello di creazione di effetti speciali aveva fatto perdere quella magica bolla creata dalle prime generazioni. 

The Mandalorian and Grogu, si instaura in un cinema già all’avanguardia, è come se si trattasse di avvicinare al mondo di Lucas le nuove generazioni, unendo momenti d’azione a quelle più sentimentali e dolci. 

La mascotte principale del film è proprio Grogu, lui non parla, si comporta da neonato, ma oltre quella vena un po’ nostalgica del piccolo Jedi, cerca di raccontare qualcosa di molto profondo dal punto di vista di protezione dai pericoli esterni e un rapporto quasi padre-figli. 

Già dai titoli si vede un netto contrasto con la solita “sigla”,  il colore giallo meno acceso, le frasi a comparsa e non a cascata con quel senso di infinito che rende i film di Lucas molto lontani da questo.  Bisogna ricordarsi che ormai si tratta di una nuova era, una nuova produzione fatta e finita, ma la nostalgia non può di certo mancare quando si parla di colossi cinematografici come questo. 

E’ un film meno incentrato sulla canonicità della saga, è più un’avventura divertente e quasi bizzarra con i salti temporali da galassia in galassia. 

La fotografia di ‘The Mandalorian and Grogu’ è di certo maestosa, i colori vividi e ogni “mondo” visitato crea un senso unico per ogni popolo che lo abita. Gli Hutt li avevamo già visti nelle precedenti opere e non avevano di certo una buona fama, anche in questo non si smentiscono, lasciando spazio a una morale più odierna che mai, quella di cambiare bandiera alla prima occasione e schierarsi solo per un tornaconto personale. 

Per i fan sicuramente potrebbe essere un film quasi noioso, che punta tutto sul lasciare interrogativi per il continuo della serie e poco a lasciare qualcosa di profondo nello spettatore. 

The Mandalorian and Grogu

“The Mandalorian and Grogu” al cinema dal 20 Maggio

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