La nostra recensione di Tutta colpa del rock, il nuovo film di Andrea Jublin al cinema in anteprima il 9 e 10 agosto, per poi uscire ufficialmente nelle sale italiane il 28 agosto
L’energia della musica e il potere del riscatto sono al centro di Tutta colpa del rock, il nuovo film di Andrea Jublin (Gli addestratori, Per lanciarsi dalle stelle, Il nostro generale) che sarà proiettato in anteprima nazionale il 9 e 10 agosto, prima dell’uscita ufficiale nelle principali sale italiane il 28 agosto. Abbiamo avuto l’occasione di vedere il film in anteprima e di intervistare regista e parte del cast, e ora siamo pronti a condividere tutto con voi.
Tutta colpa del rock: Recensione
In Tutta colpa del rock, il nuovo film di Andrea Jublin, la musica non è mai semplice sottofondo, ma diventa protagonista a tutti gli effetti: un pretesto per raccontare, un campo di battaglia dove si combattono fragilità e speranze, e al tempo stesso un balsamo capace di lenire ferite profonde. La storia si svolge principalmente all’interno di uno spazio chiuso e opprimente, un carcere, che però lentamente si trasforma e si dilata, assumendo i contorni di un vero e proprio palco. 1.Non perché le sbarre spariscano, ma perché i protagonisti imparano a guardare oltre le mura, scoprendo nuove prospettive di libertà e riscatto.
Il cuore pulsante del film è Bruno, interpretato da un Lillo Petrolo, capace di oscillare fra il sarcasmo e una malinconia che affiora nei momenti più inattesi. Non è un personaggio edificante, e proprio per questo funziona: Jublin non prova a renderlo “simpatico”, ma lo lascia scivolare e inciampare fino a quando il suono di una chitarra non diventa il suo appiglio.
Bruno è un padre che, abbagliato dal richiamo di un sogno e fermamente convinto che il suo raggiungimento potesse in qualche modo riscattarlo, ha finito però per non accorgersi di quanto si stesse allontanando da chi lo ama, in particolare da sua figlia.
Attorno a lui si muove un gruppo di persone che sono decisamente un bel mix, in quanto molto diversi tra loro. A partire da Maurizio Lastrico che gioca di sottrazione, con battute secche che colpiscono più dei dialoghi lunghi, mentre Elio porta il suo consueto straniamento, ma stranamente e fortunatamente lo dosa, evitando di trasformare le sue scene in delle caricature a differenza purtroppo di Valerio Aprea dove il suo Sovrintendente Santarosa risulta un po’ troppo grottesco. Naska, qui al debutto cinematografico, riesce davvero a sorprendere per la naturalezza con cui recita le sue battute.
Andrea Jublin gira con la calma di chi sa quando far parlare la scena e quando farsi da parte. Non c’è fretta di arrivare alla gara musicale, e questo è uno dei punti di forza perchè diciamocelo, la cosa più bella rimane sempre il viaggio, che vale più della meta, e ogni frammento – una lite, una prova stonata, una pausa in cortile – contribuisce a far crescere i personaggi. Nella seconda metà il ritmo si fa un po’ più lento, rendendo la narrazione meno vivace.

La colonna sonora di Tutta colpa del Rock
Quando si parla di un film musicale ovviamente la colonna sonora viene scrutata con maggiore attenzione. Firmata da Motta, la colonna sonora del film è un filo invisibile che tiene insieme tutto. C’è il brano Nato nel posto sbagliato – frutto della collaborazione con Motta, Cor Veleno e Danno – che, pur avendo il passo di un singolo radiofonico, dentro il film acquista un peso diverso: diventa il manifesto di chi ha sbagliato strada ma non vuole restare fermo. Motta si è occupato anche di tutta la supervisione musicale.
Tutta colpa del rock è un film che suona come una jam session, con qualche nota che stecca ogni tanto, ma che nell’insieme vibra e quindi funziona. E quando si spengono le luci in sala, resta l’idea che anche nelle vite più disordinate possa arrivare il tanto atteso e famigerato, momento di riscatto.
Tutta colpa del rock: Intervista al cast e al regista
Tutta colpa del rock è scritto da Matteo Menduni, Pasquale “Lillo” Petrolo e Tommaso Renzoni, prodotto da Mattia Guerra con Tommaso Arrighi come produttore esecutivo. Il film è una produzione Be Water Film e PiperFilm con la collaborazione di Netflix e distribuito da PiperFilm.
Tutta colpa del rock sarà proiettato in anteprima nazionale il 9 e 10 agosto, uscita ufficiale nelle sale il 28 agosto
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