Una pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensioneUna pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensione

La nostra recensione di Una pallottola spuntata, il nuovo film di Akiva Schaffer che vede Liam Neeson, nei panni del figlio di Frank Drebin, al cinema dal 30 Luglio

Debutterà il prossimo 30 luglio nelle principali sali cinematografiche italiane Una pallottola spuntata 2025, il nuovo film di Akiva Schaffer che vede Liam Neeson, nei panni del figlio di Frank Drebin. Noi di Bingy News abbiamo visto il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Una pallottola spuntata 2025, La recensione

In un era dove reboot, remake e sequel sono all’ordine del giorno, storcere il naso ad ogni singolo annuncio sta diventando lentamente un’abitudine consolidata. Ecco che quando annunciarono, un nuovo capitolo di Una pallottola spuntata, non furono poche le polemiche annesse a questo titolo. E non solo riguardo alle scelte di casting, ma proprio il fatto di dover andare a prendere qualcosa di iconico e perfetto, per stravolgerlo e rimodellarlo, in tempi dove il politicamente corretto e il woke, regnano sovrani.

Invece con grande sorpresa non ci troviamo davanti a un prodotto riconfezionato adatto ai nostri giorni. Una pallottola spuntata, con protagonista Liam Neeson, se ne infischia altamente del perbenismo e la censura da cui siamo completamente circondati.

Il nuovo film di Akiva Schaffer (già dietro alla riuscita operazione Chip ‘n Dale) viene costruito su uno degli stili comici più riconoscibili e fuori moda degli ultimi quarant’anni e, contro ogni previsione, possiamo dire che funziona. Schaffer firma una parodia che non si limita a scimmiottare il passato, ma aggiorna il genere con intelligenza. Social media, thriller psicologici da piattaforma, complottismi e culture digitali diventano il bersaglio perfetto di gag che funzionano davvero, soprattutto quando giocano con il linguaggio cinematografico e i ritmi da serie crime attuali.

Una pallottola spuntata 2025 è una commedia leggera, dichiaratamente demenziale, che prende in prestito l’impianto originale per provare a rimetterlo in circolo senza rimanerne schiacciata, senza nascondersi dietro il fan service.

Soprattutto, non si vergogna di essere stupida, appunto demenziale come abbiamo detto pocanzi, e non ha paura di osare e di andarci giù pesante, com’è quel detto americano: “Go Big or Go Home”, come dire “O ci si butta con tutto, o meglio stare a guardare”. E il film con protagonista Liam Neeson si tuffa pienamente in quell’umorismo anarchico così tipico di Leslie Nielsen e della saga cult degli anni ’80 e ’90, senza scadere però nell’effetto parodia di una parodia, la battuta su Bill Cosby ne è un esempio lampante.

Una pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensione
Una pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensione

Liam Neeson semplicemente perfetto

Che ci fa il volto serio e granitico di tanti thriller vendicativi in una commedia slapstick, erede di una delle saghe più assurde della storia del cinema? Sembrava l’ennesima scelta ironica da casting, una provocazione. E invece, sorprendentemente, è proprio lì che il film trova una delle sue intuizioni migliori.

Liam Neeson entra in scena in Una pallottola spuntata, senza rinnegare la sua identità cinematografica. È sempre lui: lo sguardo rigido, la voce profonda, la postura da ex agente segreto con un conto in sospeso. Ma questa volta, invece di regolare conti con i cattivi, scivola, inciampa, prende porte in faccia, si ritrova coinvolto in incidenti surreali e situazioni fuori controllo. Eppure non cambia espressione, non si lascia mai andare al grottesco gratuito. Resta serio, ed è proprio questa serietà fuori contesto a renderlo comico.

Il suo personaggio – figlio del leggendario Frank Drebin – è l’erede di un modo di intendere il dovere che fa acqua da tutte le parti. Convinto di essere sempre un passo avanti agli altri, finisce per incasinare tutto, con una compostezza che lo rende ancora più ridicolo.

Proprio in quei momenti si vede quanto Neeson sappia gestire il ruolo con naturalezza: senza forzare troppo la parte né cercare di copiare ciò che è stato fatto in passato. Semplicemente si lascia travolgere dal ritmo folle del film, facendosi guidare dal caos senza perdere mai il proprio stile.

Il paragone con Leslie Nielsen è inevitabile, ma non serve. Neeson non cerca di replicare nulla: semmai costruisce un’altra versione del personaggio, più trattenuta, meno sopra le righe, ma capace di reggere l’intera impalcatura comica proprio grazie alla sua apparente rigidità. È un umorismo che nasce per contrasto, che funziona meglio quanto più lui resta serio.

Una pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensione
Una pallottola spuntata 2025 è il reboot che ti sorprende | La recensione Paul Walter Hauser plays Ed and Liam Neeson plays Frank in The Naked Gun from Paramount Pictures.

Oltre a Neeson, anche Pamela Anderson offre una presenza discreta ma efficace, che dona un tocco di charme e una leggera nostalgia alla pellicola. Il suo ruolo, pur non essendo centrale, si integra bene nel contesto senza risultare forzato. Anche gli altri protagonisti svolgono il loro compito con professionalità, mantenendo un buon equilibrio tra comicità e ritmo, senza mai risultare eccessivi o fuori luogo.

I cameo, in particolare, aggiungono qualche momento divertente che spezza bene il ritmo e regala qualche sorriso in più.

Conclusioni

Non tutto fila liscio. Alcuni passaggi sembrano incerti, altre gag vanno troppo per le lunghe o puntano dritto alla battuta facile. Tuttavia la comicità, anche nei momenti più deboli, resta coerente, e questo conta più della singola battuta che magari non funziona.

Una pallottola spuntata è un film che ha il coraggio di giocarsela sul filo dell’assurdo. E vince la scommessa.

Una pallottola spuntata 2025, al cinema dal 30 Luglio distribuito da Eagle Pictures

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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