francesco gambini intervistaFrancesco Gambini

La nostra intervista all’attore Francesco Gambini, diventato virale sui social insieme a sua madre e suo padre, grazie a divertenti pov sulla vita genitori-figli

Nelle ultime settimane, scrollando sui vari social verticali, avrete sicuramente notato l’esistenza di video POV che vedono come protagonisti un giovane esaurito e i suoi due simpatici ma ansiosi genitori. L’artefice di questi reel diventati subito virali con milioni di views è Francesco Gambini, attore napoletano, che ha coinvolto sua madre e suo padre nella sua produzione di video casalinghi, ma girati in maniera fantasiosa e professionale con una Go Pro.

Francesco ha studiato per diventare attore e piano piano sta mettendo su la sua carriera anche fuori dalla bolla dei social, noi di Bingy News lo abbiamo intervistato e ci siamo fatte raccontare come è nata l’idea di girare reel con i suoi genitori e quali sono i suoi sogni per il futuro.

Intervista a Francesco Gambini

francesco gambini intervista
Francesco Gambini

Bingy News: Come è nata l’idea di girare gli sketch insieme ai tuoi genitori?

Francesco Gambini: Nel periodo della pandemia sono venute fuori queste storielle casalinghe, non è quindi la prima volta che i miei genitori appaiono. Poi visto che mi piace molto il concetto del piano sequenza cinematografico l’ho adattato un po’ ai social, a questi famosi pov che purtroppo hanno perso il loro vero significato, e mi sono detto puntiamo tutto sulla recitazione e nel mantenere viva l’attenzione creando una situazione confusionaria. Mamma e papà sono perfetti proprio perché sono situazioni che veramente accadono a casa mia, anche le più surreali, alcune le vado un po’ a pompare però è sempre un modo per far rivivere a chi i genitori non ce li ha più.

BN: È un modo per creare anche dei ricordi insieme…

Francesco Gambini: esatto, io sono estremamente malinconico. Ho sempre il pensiero della morte. Ora mentre monto i video rido molto, ma so che un giorno rivedendoli piangerò lacrime amare però saranno sicuramente dei bei ricordi di tempo di qualità passato con loro. I miei sono in pensione e si divertono, quindi è un’occasione per stare insieme.

BN: Ti saresti mai aspettato che i vostri video potessero diventare virali ed essere visti da milioni di persone?

Francesco Gambini: Sapevo che potessero andare molto bene ma non cosi tanto. Il punto di forza sono i miei genitori, metto loro in primo piano e faccio da spalla. Poi viene anche la scrittura comica, il modo di girarli…ma il perno sono loro.

BN: Come hai detto ai tuoi genitori del successo dei vostri video?

Francesco Gambini: In realtà li hanno fermati per strada e lo hanno scoperto, mio padre si imbarazza molto mentre a mia mamma sotto sotto le fa piacere. L’altro giorno eravamo al supermercato e la cassiera li ha riconosciuti, sono tutti arrossiti: mia mamma, la cassiera, mio padre è scappato fuori. Si imbarazzano un po’.

BN: Quando nasce la tua passione per il cinema e per il teatro?

Francesco Gambini: Ero molto piccolo, mi sono innamorato del teatro quando ho iniziato i primi laboratori gioco al Centro Teatro Spazio con il maestro Vincenzo Borrelli, direttore artistico del teatro dove Massimo Troisi ha iniziato con La Smorfia. L’ho ritrovato alla elementari, alle medie e poi a 24 anni in Accademia dove mi sono diplomato.

BN: A quale figura ti ispiri?

Francesco Gambini: Ho un attore che per me era l’essenza del massimo che poteva esserci, parlo di Gigi Proietti, sono davvero innamorato di lui per la totalità che aveva da offrire, per me racchiudeva l’essenza di un attore vero e proprio senza fare distinzione tra comicità e dramma. Poi ci sono tanti attori americani di cui sono fan come Robert De Niro e Al Pacino, ed italiani come Toni Servillo e Pierfrancesco Favino.

BN: Invece con quale attore o regista ti piacerebbe lavorare in futuro?

Francesco Gambini: Il mio sogno sarebbe che Quentin Tarantino mi chiami per dire una battuta in italiano all’interno di un suo film, poi posso anche concludere la mia carriera. In Italia mi piacerebbe lavorare con Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Mario Martone o i fratelli D’Innocenzo che offrono un genere che nel nostro paese fa fatica ad ingranare. Mi piacciono molto gli autori che cercano di raccontare delle storie in maniera diversa dal solito.

BN: Da giovane attore italiano come reputi lo stato del cinema italiano?

Francesco Gambini: A livello di produzioni lo reputo in salita rispetto ad un periodo in cui c’è stata una certa decadenza. Ci sono delle eccellenze artistiche, sia tra i registi che tra gli attori italiani, basta vedere le uscite dell’ultimo anno come ‘Parthenope’ o ‘Napoli, New York’. C’è un recupero di una cinema italiano di un certo livello, soprattuto con un richiamo all’autorialità degli anni ’60. Quello che vorrei di più è che ci sia più possibilità per film come ‘Freaks Out’, ovvero esperimenti coraggiosi che però da noi non hanno il giusto riscontro. Dipingono sempre un po’ tutto nero, ma credo che ci sia un po’ di rinascita e che si possa tornare ai livelli di un tempo.

BN: Cosa ti auguri per il tuo futuro più prossimo?

Francesco Gambini: Un piccolo ruolo in un film o una serie, poi ovvio il sogno più grande sarebbe quello di girare un film tutto mio perché ho tanta passione per la regia e per la scrittura.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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