Flavia GattiFlavia Gatti

La nostra intervista esclusiva a Flavia Gatti, nel cast della nuova serie ‘Roberta Valente – notaio in Sorrento’, in onda su Rai1 e disponibile su RaiPlay

Il pubblico di Rai1 sta iniziando a conoscerla, e già ad amarla, grazie al personaggio di Leda, una ragazza giovane e luminosa, capace di nascondere dietro il sorriso contagioso un passato segnato da solitudine e ferite profonde. Ma è proprio in questo contrasto che emerge tutta la forza del personaggio… e dell’attrice che le dà vita.

Flavia Gatti, con il suo carisma naturale e la determinazione di chi ama questo mestiere, si impone come uno dei volti più promettenti della nuova generazione della serialità italiana. Insieme abbiamo parlato di come abbia lavorato per portare in scena Leda in ‘Roberta Valente – notaio in Sorrento’, di come all’inizio non sia stata capita e del segno lasciatole dal suo idolo Audrey Hepburn.

Intervista a Flavia Gatti

Flavia Gatti


BN: Leda ha un passato difficile: è stata abbandonata dai genitori ed è cresciuta in orfanotrofio. In che modo hai lavorato per esplorare e poi portare in scena il tuo personaggio?

Flavia Gatti: Su molti aspetti Leda è molto simile a me, mentre su altri è totalmente l’opposto. Ha un passato complicato. Per interpretarla ho dovuto fare un lavoro di ricerca: ho parlato con persone che hanno vissuto questa esperienza, nel bene e nel male, perdendo i genitori o crescendo con genitori separati. Ho ascoltato, osservato e, sulla base delle loro storie, ho costruito il personaggio.

Per me è stato complicato capire cosa potesse provare Leda, perché vengo da una famiglia unita e numerosa. Lei è una donna che appartiene solo a se stessa, non a un nucleo familiare. Devo dire, però, che è stato molto stimolante.

BN: Chi è davvero Leda dietro quella sua energia solare che vediamo all’interno della serie?

Flavia Gatti: Leda è una ragazza sicuramente moderna. La sua forza credo risieda proprio nella sua vulnerabilità: non ha paura di mostrarsi per quello che è e di essere se stessa. È una self made woman per eccellenza, molto indipendente, schietta e sincera.

La prima cosa che ho fatto, quando ho letto la sceneggiatura, è stata parlare con il regista Vincenzo Pirozzi. Gli ho detto: “io vorrei una Leda nella mia vita, la vorrei come amica, perché è una ragazza presente, solare e di buon umore. E soprattutto molto umana ed empatica.”

BN: Qual è l’aspetto le ruberesti? Che sia esso caratteriale o qualcosa della sua vita?

Flavia Gatti: La sua forza d’animo, questo fuoco che la caratterizza. Perché, nonostante il suo passato difficile, riesce comunque ad avere una personalità molto forte e a costruirsi un presente e un futuro.

BN: Leda e Roberta non vanno subito d’accordo, ma riescono a costruire un rapporto conoscendosi ma mano. Ti è mai capitato nella vita di cambiare idea su qualcuno e stringerci un rapporto d’amicizia?

Flavia Gatti: Sì, assolutamente. Mi è capitato spesso. Credo che non bisogna mai fermarsi all’apparenza.

Una persona va sempre conosciuta prima di dare un giudizio affrettato. Ognuno ha una storia da raccontare. Sia Roberta che Leda sono il frutto del loro passato. Leda è esuberante per nascondere le proprie fragilità, mentre Roberta appare spigolosa perché anche lei indossa una corazza. È bello scoprire le donne dietro queste difese, perché in fondo portano entrambe una maschera.

BN: Tra i membri del cast della serie si è creata una forte sinergia, sia artistica che umana. Spulciando un po’ sul tuo Instagram, ho visto che hai pubblicato una storia in cui fai uno scherzo a Maria Vera Ratti, interprete di Roberta. Qual è stato il momento più divertente e quale invece quello più difficile sul set?

Flavia Gatti: Ci sono stati tanti momenti belli che porto nel cuore. Abbiamo girato molte scene in cui ci siamo ritrovati, abbiamo parlato e condiviso lunghe chiacchierate. Con Vera si è instaurato un rapporto sincero e autentico, anche al di fuori del set. I momenti divertenti non sono mancati.

Tra quelli più complicati, invece, ricordo una delle prime scene che abbiamo girato insieme: quella in cui Leda parla con Roberta dopo essere stata licenziata. Lì si intravede tutta la fragilità di Leda, la donna dietro la corazza. Credo sia stata una delle scene più difficili da girare, molto particolare e intensa. Ricordo perfettamente quell’abbraccio: è stato davvero autentico, perché eravamo connesse.

Quando c’è una forte presenza scenica da entrambe le parti, il risultato può essere solo una scena vera. E quella, in particolare, l’abbiamo sentita profondamente nostra.

Flavia Gatti
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BN: La serie è girata in Costiera Sorrentina. Quale posto è diventato il tuo preferito?

Flavia Gatti: Sorrento in generale credo che amplifica un po’ tutto. Amplifica tutta la bellezza, le emozioni, i contrasti. Credo che in qualche modo rispecchi anche il mio personaggio, così piena di vita. Ho alloggiato a Sant’Agnello per tre mesi, quindi la porto nel cuore più di tutti.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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