Flavia GattiFlavia Gatti

BN: Sei giovanissima, hai 24 anni, ma quando hai capito che la recitazione era la tua strada?

Flavia Gatti: Non c’è stato un momento preciso. È nata con una grande voglia di fare questo lavoro, ancora prima di sapere che potesse diventare qualcosa di concreto. Ho iniziato a rendermi conto che quello che facevo mi faceva stare bene quando ero davvero piccola, avevo 7-8 anni. Ricordo che mi chiudevo in camera e interpretavo dei personaggi, anche in scene piuttosto drammatiche: mi guardavo allo specchio, piangevo…

I miei genitori all’inizio mi prendevano per folle, pensavano che avessi qualche problema. Poi però cercavo sempre di spiegarglielo: “No, sto recitando, sto facendo una scena, sto bene”. Non è stato semplice far comprendere questo mio lato, ma per me era qualcosa di naturale. All’inizio è stato un po’ complicato far capire che stessi semplicemente recitando, anche perché vengo da un paesino di provincia molto piccolo, dove non è stato facile far comprendere questa mia passione.

Ho sempre sentito, però, l’esigenza di esprimermi attraverso i personaggi e le emozioni. È stato proprio nella mia cameretta che ho iniziato a esplorarle, a dare colore alle mie giornate. Ho sempre parlato da sola — e lo faccio ancora oggi: è il mio modo per conoscermi meglio, ma anche una forma di allenamento.

BN: Chi è per te fonte di ispirazione nel tuo lavoro?

Flavia Gatti: Ho sempre amato sin da piccola Giovanna Mezzogiorno, Jasmine Trinca, se penso alle attrici che mi hanno lasciato il segno, sicuramente Sofia Loren, tantissimo anche Claudia Cardinale, e sicuramente mi ha lasciato il segno Audrey Hepburn.

Ti racconto un aneddoto che non ho mai detto a nessuno: nella mia camera c’è un ritratto di Audrey Hepburn e, la notte prima del provino, è caduto all’improvviso. Ha fatto un rumore fortissimo — pensavo fosse scoppiata una bomba. Il punto è che lo stesso ritratto si trovava anche nello studio in cui ho fatto il provino. Quando l’ho visto, l’ho guardato e ho pensato: “Non ci posso credere… forse è un segnale”.

Ho immaginato quasi che volesse dirmi di non preoccuparmi, che in qualche modo sarebbe “venuta con me”. Probabilmente è stata solo una coincidenza, però non mi era mai successo prima… quindi sì, credo molto nei segnali.

BN: Ad oggi quali sono i tuoi sogni?

Flavia Gatti: Ad oggi spero di continuare ad interpretare personaggi diversi da me. Sono sicuramente una continua sfida, e mi piacerebbe continuare ad interpretare personaggi imperfetti, che abbiano qualcosa da dire e da lasciare. Mi interessa l’autenticità più di tutto. 

Per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie di serie tv, cinema, televisione, gossip e lifestyle continuate a seguirci su Bingy News. Per tutte le interviste esclusive e i contenuti sui migliori eventi, passate a trovarci anche sulla nostra pagina Facebook, sui nostri profili Instagram e Tik Tok e sul nostro profilo X.

Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *