Dov’è la Fiesta? Una commedia che sa quanto costa costruire un futuro insieme | La RecensioneDov’è la Fiesta? Una commedia che sa quanto costa costruire un futuro insieme | La Recensione

La nostra recensione di Dov’è la Fiesta?, il film di Niccolò Gentili che, attraverso la ricerca di un’auto rubata, racconta quanto sia difficile costruire una relazione quando il futuro resta incerto

«Trovarsi è un miracolo, ma perdersi è la cosa più facile del mondo». La frase attraversa Dov’è la Fiesta? e dà voce alla paura che accompagna Leo e Irene, interpretati da Francesco Carril e Linda Caridi. I due si sono incontrati, stanno bene insieme, ma capire cosa desiderino dalla loro relazione è più complicato di quanto vorrebbero ammettere. Quando l’auto di Leo scompare, quella domanda rimasta in sospeso deve convivere con un problema decisamente meno romantico e molto più urgente.

Dov’è la Fiesta? è una commedia che parla d’amore senza fingere che l’amore esista al riparo da tutto il resto. Due persone possono incontrarsi, piacersi e desiderare di stare insieme, ma questo non rende automaticamente semplice costruire una relazione. Fuori dalla coppia ci sono il lavoro, i soldi che mancano, le scadenze e quella sensazione di vivere sempre un passo indietro rispetto a ciò che si vorrebbe fare.

Il film ha il merito di prendere sul serio una difficoltà spesso raccontata con troppa superficialità.

Davanti a qualcuno che non riesce a impegnarsi, in genere, la conclusione più immediata è che non voglia farlo davvero, pensando sempre che il mancato impegno possa derivare dalla paura di crescere, dal fatto che magari preferisca tenersi aperte altre possibilità o che non sia abbastanza coinvolto da volersi buttare a capofitto in una relazione.

Ma non tutti quelli che faticano a fare progetti sono incapaci di scegliere. A volte vorrebbero farlo e non riescono a immaginare come, perché le condizioni in cui vivono non offrono alcuna sicurezza. Se hai un lavoro precario e non sai come pagherai le bollette, come puoi promettere con serenità un futuro a qualcun altro?

Il film di Niccolò Gentili è intelligente nel modo in cui osserva l’incertezza dei suoi protagonisti. È un fattore molto importante in quanto questa distinzione dà spessore alla storia senza trasformarla in una lezione. La relazione tra Leo e Irene acquista così una concretezza che spesso manca alle commedie romantiche, dove gli ostacoli sembrano esistere soltanto per tenere lontani i protagonisti fino al finale.

Si ride proprio perché, sotto l’assurdità delle situazioni, c’è qualcosa di fin troppo familiare. Leo è la persona che ha subito il furto, eppure è lui a dover rincorrere risposte, districarsi tra gli uffici e trovare le energie per risolvere un problema che non ha creato. Il film coglie bene quel momento in cui la realtà diventa talmente esasperante da sembrare già una commedia, anche se per chi la sta vivendo non c’è nulla di divertente.

Dov’è la Fiesta? Una commedia che sa quanto costa costruire un futuro insieme | La Recensione
Dov’è la Fiesta? Una commedia che sa quanto costa costruire un futuro insieme | La Recensione

La vicenda dell’auto e quella sentimentale finiscono per parlare della stessa fatica. Leo e Irene provano a capire se possono contare l’uno sull’altra mentre tutto intorno richiede attenzione, tempo e pazienza. Gentili non appesantisce questo intreccio con grandi discorsi sulla precarietà o sull’amore contemporaneo. Lascia che siano gli imprevisti, le esitazioni e le reazioni dei protagonisti a mostrarci quanto sia difficile fare spazio a un’altra persona quando si è già impegnati a tenere insieme la propria vita.

Francesco Carril e Linda Caridi sono una delle ragioni per cui la storia di Leo e Irene funziona così bene

Tra loro c’è una chimica immediata, che si sente anche nei momenti in cui i personaggi si punzecchiano o cercano di evitare un discorso troppo serio. Si capisce che tengono l’uno all’altra, e questo rende ancora più frustrante vederli inciampare ogni volta che provano a capire cosa fare della loro relazione.

Dov’è la Fiesta? mantiene il passo leggero di una commedia, anche quando si addentra nelle trafile burocratiche e nelle preoccupazioni economiche che i protagonisti conoscono bene. Fa ridere, spesso di gusto, ma lascia anche una domanda difficile da ignorare: quanto dipende davvero da noi la possibilità di costruire qualcosa con un’altra persona? «Trovarsi è un miracolo, ma perdersi è la cosa più facile del mondo» suona allora meno come una frase romantica e più come la paura, molto concreta, di Leo e Irene.

Dov’è la Fiesta? Nelle sale dal 17 Settembre con Vision Distribution

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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