BN: La tua filmografia è ricca di commedie romantiche, ultima tra tutte ‘Finchè notte non ci separi’ al fianco di Pilar Fogliati. Nella vita sei un uomo romantico?
Filippo Scicchitano: No. Nello specifico nel film che hai citato il personaggio fa una proposta di matrimonio, io magari non ho questa necessità di sposarmi, però comunque allo stesso tempo nelle piccole azioni mi sento abbastanza romantico.

BN: Quando hai capito di voler fare l’attore?
Filippo Scicchitano: Io non ho mai capito di voler fare l’attore, è capitato tutto per caso. Avevo 16 anni e praticamente la madre di un mio vecchio compagno dell’elementari mi chiamò e mi disse che c’era questo personaggio, Luca di ‘Scialla – Stai Sereno’, molto simile a me. Lei conosceva la casting director, loro cercavano questo ragazzo di 15-16 anni. Purtroppo, io avevo già lasciato scuola perché stavo passando un periodo un po’ complicato della mia vita. Sono andato lì senza aspettative, ma è andata bene fortunatamente.
BN: In qualche modo la recitazione ti ha salvato?
Filippo Scicchitano: Si, certo. La recitazione mi ha salvato e continua a salvarmi. Mi dà sempre la possibilità di scoprire esperienze nuove, di crescere come persona, come essere umano e soprattutto mi ha salvato in quel momento della vita dove ero abbastanza perso.
BN: Posso chiederti cosa stava accadendo nella tua vita?
Filippo Scicchitano: C’erano un po’ di tensioni a casa e questo ha fatto sì che mollassi la scuola. Non mi piaceva studiare, poi comunque c’era l’aggravante di tutto, una situazione interna che non favoriva il fatto che mi applicassi nello studio. Allora non me ne ero accorto di questo, la prendevo un po’ più alla leggera e pensavo a divertirmi, solo che avevo dei problemi.
BN: Dal tuo profilo Instagram si nota che non sei molto social, pubblichi perlopiù cose di lavoro. È un mondo che non senti tuo o hai deciso di tenere fuori la tua vita privata?
Filippo Scicchitano: Pubblico delle cose quando sono con gli amici, ma principalmente ho aperto il profilo per promuovere il mio lavoro. Però ogni tanto, quando capita, mi lascio andare, posto pure delle cose private, sì.
BN: Gli occhi del mondo sono rivolti verso la drammatica situazione che stanno vivendo gli abitanti della Striscia di Gaza. Secondo te il cinema ha un ruolo chiave in questa situazione, può aiutare a dare voce a chi non ce l’ha?
Filippo Scicchitano: Si, soprattutto gli attori che hanno più popolarità, per loro è uno strumento che dà la possibilità di aprire gli occhi su quello che succede. Non che la gente non lo sappia, ormai è abbastanza assodato quello che succede sotto gli occhi di tutti. Quindi penso che sia giusto, che le proteste sono giuste, ed è giusto comunicarlo alle persone e farlo sapere.
BN: Tornando al tuo lavoro, quali saranno i prossimi progetti in uscita?
Filippo Scicchitano: Due mesi fa ho finito di girare una serie sempre per Rai1, in uscita credo nel 2026. Un poliziesco per la regia di Luca Pignone dal titolo ‘La Buona Stella’. Nel cast ci sono Miriam Dalmazio, Francesco Arca, Laura Gravedi, Claudio Corinaldesi e Massimo De Santis.
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