Il mistero Moby Prince: Il documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia del traghetto

Giovedì 20 ottobre in prima serata su Rai2 Il mistero Moby Prince, documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia 10 aprile 1991 nel quale persero la vita 140 persone

Andrà in onda giovedì 20 ottobre in prima serata su Rai2 Il mistero Moby Prince, documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia del traghetto avvenuta il 10 aprile del 1991 e nel quale persero la vita 140 persone.

140 morti, tre gradi di processi e decenni di indagini

 In questa tragedia dove morirono 140 persone con tre gradi di processi, decenni di indagini e due commissioni parlamentari di inchiesta ma soprattutto, al culmine di tutto ciò c’è una verità non ancora svelata completamente.

Il mistero Moby Prince: Il documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia del traghetto
Il mistero Moby Prince: Il documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia del traghetto

Sinossi de Il mistero Moby Prince

Il documentario ripercorre la lunga e inarrestabile battaglia che dura da trentuno anni nella ricerca della verità e per far luce sulle responsabilità di una strage senza precedenti. Come? Attraverso tutti i documenti inediti, i repertori unici di Rai e di TeleGranducato e la relazione finale della Commissione pubblicata il 15 settembre 2022, che delinea una dinamica dell’impatto decisamente più vicina alla realtà storica, indicando alcuni indizi decisivi sulle responsabilità di quella notte.

Cosa successe quella notte?

La notte del 10 aprile 1991, di fronte al porto di Livorno, il traghetto Moby Prince sperona la petroliera Agip Abruzzo, che n quel momento era ferma all’ancora, e prende fuoco. L’incendio causa 140 morti, tutti passeggeri e membri dell’equipaggio del traghetto.

Secondo le ricostruzioni ufficiali la causa dello scontro sembrerebbe dovuta ad una “fittissima nebbia” e alla mancanza di abilità e di preparazione specifica del comandante Ugo Chessa. I soccorsi si concentrarono solo sulla petroliera, non arrivando mai al traghetto.

Il motivo? Venne dato per scontato che i passeggeri del traghetto fossero già morti nella prima mezz’ora dopo la collisione. Una verità, quella ufficiale, a cui i parenti delle vittime, in primis i figli del comandante, Angelo e Luchino, non hanno mai creduto, e che li ha portati a lottare in tutti questi anni per fare chiarezza sul mistero d’Italia.

Il mistero Moby Prince: Il documentario di Salvatore Gulisano che racconta la tragedia del traghetto

Tantissime le testimonianze raccolte

Tantissime le testimonianze raccolte che sono l’elemento centrale del racconto: esponenti delle istituzioni, giornalisti, avvocati, ed esperti del caso e soprattutto, dei famigliari delle vittime. Ed è proprio nelle testimonianze che ritroviamo quella del figlio del comandante del Moby Prince, Angelo Chessa. Chessa infatti scomparse pochi giorni dopo l’intervista rilasciata. E’ la sua ultima testimonianza sulla vicenda.

l’inchiesta due volte archiviata

Dopo anni di lotte, le associazioni dei familiari delle vittime riescono a far riaprire l’inchiesta che fu due volte archiviata, fino alla nomina della seconda commissione parlamentare.

Grazie a queste indagini si riesce a dimostrare che quella notte nella rada non c’era nebbia.

Non non c’era nebbia ma il comandante non fece neppure nessuno sbaglio. I soccorsi scelsero deliberatamente di salvare gli uomini dell’Agip Abruzzo e non i passeggeri della Moby Prince.

Se i soccorsi fossero arrivati in tempo non ci sarebbero stati 140 morti. Grazie alle prove infatti una parte sopravvisse a bordo per un tempo compatibile con un intervento di soccorso dell’autorità pubblica.

Luca Salvetti sindaco di Livorno, Gregorio De Falco, ex capo della sezione operativa della Capitaneria di porto e Enrico Fedrighini

Arricchiscono la narrazione le testimonianze di Luca Salvetti, sindaco di Livorno, all’epoca giornalista di Granducato Tv, che fu tra i primi ad arrivare in porto la notte del disastro; Gregorio De Falco, ex capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno al tempo del naufragio della Costa Concordia – celebre per il suo dialogo con Schettino in cui gli intimava di tornare a bordo – ascoltato come esperto dalla Prima Commissione d’Inchiesta del Senato; Enrico Fedrighini, giornalista e autore del libro “Moby Prince: un caso ancora aperto”.

Prodotto da Simona Ercolani e Stand by me per Rai Documentari, con la partecipazione straordinaria di Salvo Sottile.

Scritto con Lorenzo De AlexandrisBianca Rondolino Claudio Moretti mentre la regia è affidata a Jovica Nonkovic.

Il mistero Moby Prince andrà in onda giovedì 20 settembre in prima serata su Rai2.

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