La nostra intervista a Manuele Velo, new entry nel cast di Mare Fuori 5. Il suo percorso per diventare Tommaso e la stranezza di vedersi nella serie tv preferita
Tra i nuovi ingressi della Quinta Stagione di ‘Mare Fuori’, disponibile in box set su RaiPlay, troviamo l’attore Manuele Velo interprete di uno dei personaggi chiave dei nuovi episodi, Tommaso. Un ruolo arrivato all’improvviso, dopo aver abbandonato per un po’ le speranze di entrare nel mondo della serialità, Manuele deve la sua fortuna a sua madre che lo ha convinto a partecipare ai casting della serie tv del cuore. Ottiene il ruolo del ragazzo della Napoli bene, Tommaso, che nasconde dentro di sè una grande perdita di cui si fa carico, anche se non dovrebbe.
Intervista a Manuele Velo

Bingy News: Come ha ottenuto la parte di Tommaso in ‘Mare Fuori 5’?
Manuele Velo: Ho partecipato ai casting aperti, spronato da mia mamma perché sapeva che volevo farlo. All’epoca portavo il ciuffo e la casting director Marita, che ringrazio tanto, mi disse di tirare i capelli indietro e il suo sguardo si è illuminato. Mi chiamò in un callback per il personaggio di Simone, preparai delle scene e Ludovico Di Martino (regista n.d.r.) mi fece buttare i capelli indietro e mi fermò subito. Mi diede i copioni di Tommaso e mezz’ora per studiarli, io andai subito in panico. Feci anche una gaffe, poichè era la mia prima esperienza non vidi che i copioni erano fronte retro…comunque lo faccio e mi fissano un appuntamento per il giorno dopo.
C’era anche Maria Esposito e ricordo che ebbi timore di questa cosa perché essendo fan, vedendola sempre in tv, ritrovandomela davanti mi mise un po’ d’ansia. Mi misero a mio agio e recitai insieme a Maria una scena molto forte dove io piansi, ricordo che lei mi guardò, si mise a piangere e ci abbracciammo. Ed è stato il momento in cui sono stato scelto.
BN: Quali sensazioni hai provato la prima volta che hai letto le sceneggiature che riguardano Tommaso?
Manuele Velo: Per me era assurdo, follia, però ero molto critico, inizialmente mi dicevo questa non mi piace, quest’altra non mi piace. Però un conto è leggerle, un conto recitarle, è tutta un’altra roba. E
BN: Tommaso ha una rabbia dentro che lo divora e che lo porta a commettere atti che normalmente non avrebbe mai fatto. Dove ha trovato questo sentimento dentro di te?
Manuele Velo: Proprio durante i callback, il regista mi disse “tu ce l’hai un po’ di rabbia dentro?” E io risposi sì. Conoscendo la storia di Tommaso, che perde il fratellino e per di più si accolla le colpe, ti fai un’idea di quello che può provare perché non è difficile capirlo, è difficile farlo. E secondo me per rappresentare una sofferenza del genere ci deve essere una sofferenza di fondo che appartiene all’attore. Per forza di cose, secondo me, non si può essere solo tecnici in una roba del genere. Quindi io ho portato sul set quelle che sono le mie sofferenze.
BN: E come ti sei preparato al ruolo?
Manuele Velo: Non mi sono proprio preparato, l’ho affrontato molto di pancia e con paura perchè ero molto ansioso, temevo il personaggio, temevo il set. Ho caricato i miei traumi, le mie sofferenze, il mio percorso di vita e l’ho portato sul set sotto forma di rabbia, al fine di riscattarmi.
BN: Cosa pensi della scena finale che ha chiuso Mare Fuori 5? (SPOILER!: Tommaso viene raggiunto da un proiettile nel luogo dove venne ammazzato il fratellino, insieme a lui c’è anche Rosa Ricci, il vero bersaglio dell’agguato)
Manuele Velo: Bella scena, molto drammatica e malinconica. Il gesto di salvare Rosa nello stesso punto di morte del fratellino, scrollandosi da quel senso di colpa per non esserci riuscito ma di aver salvato almeno Rosa secondo me è una scena importantissima che sancisce il cerchio di Tommaso.

BN: Cosa hai provato la prima volta che sei arrivato sul set di ‘Mare Fuori 5’?
Manuele Velo: Per me è stato paradossale, incredibile, mi ricordo che scattai delle foto rubate senza farmi vedere perché mi vergognavo. Per me era assurdo ritrovarmi lì, guardavo la serie da quattro anni, ritrovarmi lì era incredibile.
BN: Invece con chi hai visto gli episodi?
Manuele Velo: Con il cast, mi ha fatto molto strano in realtà. Alla scena della morte di Eugenio ho pianto, è molto forte in effetti. Ancora oggi non riesco a vederla perché mi vengono in brividi, vedere me struggermi in quel modo mi colpisce ogni volta. Inizialmente vedermi in camera mi faceva stranissimo, non mi piacevo poichè sono molto autocritico quindi per me è va sempre male.