La nostra intervista esclusiva a Senza Cri, l’artista che dopo Amici 24 affronta l’avventura di Sanremo Giovani presentando il brano “Spiagge”
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Senza Cri, che dopo Amici 24, sta attraversando questa nuova avventura di Sanremo Giovani, e la prima curiosità ovviamente, è sul suo nome. Pensando a tutte quelle persone, che ancora non conoscono quest’artista fenomenale, ci è sembrato doveroso porre questa domanda.
Infatti quando abbiamo chiesto l’origine di questo nome, l’artista, sorridendo, racconta che tutto è partito al liceo, quasi per gioco, ma col tempo quel soprannome è diventato una piccola dichiarazione di libertà. «È un invito a restare se stessi, senza etichette e senza giudizi. Una specie di promemoria quotidiano.»
Quella stessa spontaneità scorre in “Spiagge”, il brano che Senza Cri porta quest’anno a Sanremo Giovani. Quando chiediamo come sia nato, non c’è esitazione: «È arrivato di colpo, come un’onda. Volevo raccontare un amore impetuoso, profondo. Parole e melodia sono uscite insieme, senza pensarci troppo.»
Forse, proprio per questo motivo il videoclip, è girato in bianco e nero. Una scelta stilistica che vuole riflettere, quella stessa essenzialità. «Per me il bianco e nero è elegante. E questa canzone lo è. L’amore, quando è vero, non ha bisogno di colori: ognuno può immaginarseli da sé.»

Parlando di amici cosa ti ha insegnato quell’esperienza e qual è stato il consiglio più bello/importante che hai ricevuto da Lorella Cuccarini?
«Amici mi ha arricchito tantissimo, sia come artista sia come persona. È una scuola che ti costringe a lavorare ogni giorno al massimo delle tue possibilità, e questo ti cambia. Mi ha dato consapevolezza, mi ha fatto scoprire lati di me che non conoscevo, anche attraverso la fatica. Lorella mi ha aiutato lasciandomi essere quello che sentivo di essere. Per me significa tutto: sentirsi compresi in profondità è un regalo enorme, e gliene sarò sempre grato.»
Nel 2021 Senza Cri, aveva già intrapreso il percorso di Sanremo Giovani, e la domanda su cosa abbia fatto capire che fosse il momento di riprovarci provoca un sorriso. «In realtà non l’ho capito. Ho inviato la canzone perché la sentivo autentica. Quando mi hanno comunicato la selezione, ho chiesto di ripeterlo più volte. Oggi arrivo su questo palco con una testa diversa, più lucida, più consapevole.»
Una parte importante del suo presente è la relazione con Antonia, un legame che vive sia nella vita privata sia nel percorso artistico. Abbiamo domandato a Senza Cri in che modo questa doppia dimensione, personale e professionale, influisca sul loro modo di vivere la musica:
«Io e Tota ci sosteniamo molto. È bello sapere che c’è qualcuno che ti guarda e ti dice: “Vai, è il tuo momento”, proprio quando ti senti molte ansie. Ci influenziamo in modo positivo: ci diamo forza, sempre.»
Infine, abbiamo chiesto a Senza Cri a quale serie o film assomigli la propria vita. La risposta arriva immediata: Atypical.
«Mi rivedo tantissimo in Atypical. Quella sensazione di faticare a spiegarsi, di non essere sempre compresi. Ma anche l’idea che intorno ci sia amore, che tu possa essere speciale così come sei. Credo che il mio sogno sia questo: sentirmi a posto in ogni posto, grazie a chi mi fa sentire al sicuro.»
La nostra intervista Video completa a Senza Cri
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