Presentazione in conferenza stampa alla presenza del cast di The Beauty, la nuova serie thriller di FX, creata da Ryan Murphy, disponibile dal 22 gennaio su Disney+
Si è tenuta ieri a Roma la conferenza stampa italiana di The Beauty, la nuova serie thriller internazionale di FX, ideata ed executive prodotta da Ryan Murphy, che debutterà con i primi tre episodi il prossimo 22 gennaio sulla piattaforma streaming Disney+. All’evento erano presenti Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall, protagonisti di una serie che vuole rappresentare una riflessione oscura e attualissima sul culto della bellezza e sul prezzo che l’umanità è disposta a pagare pur di raggiungerla.
The Beauty immagina un mondo in cui un trattamento rivoluzionario promette la perfezione fisica assoluta, trasformando il desiderio di migliorarsi in una vera e propria ossessione globale. Un thriller che, come hanno raccontato gli attori, nasce già dentro il presente. «Questa serie è come se si svolgesse tra cinque minuti», ha spiegato Rebecca Hall. «Farmaci per dimagrire, creme ringiovanenti, chirurgia estetica, turismo estetico: esiste già tutto. La serie prende queste cose e le spinge solo un passo più in là. La vera domanda è dove ognuno di noi decide di fermarsi».

Per quanto riguarda le location di The Beauty sono state scelte anche due città italiane: Roma e Venezia che per gli attori non sono stati solo scenari, ma parte del racconto. Lo stesso Evan Peters ha parlato di set “vivi”, capaci di diventare personaggi della storia:
«Alcune inquadrature non hanno bisogno di dialoghi, perché la città parla da sola. Girare in luoghi così ricchi di storia, colori e vibrazioni ha portato la serie a un altro livello».
Un concetto condiviso anche da Anthony Ramos: «Il paesaggio di Roma, l’architettura, i colori, la moda, tutto entra nella narrazione. La città diventa un altro personaggio».
E che dire della componente fisica? Per The Beauty questo punto ha avuto un ruolo centrale nella preparazione degli attori. Peters ha raccontato mesi di allenamenti, combattimenti e corse tra New York e Venezia, mentre Ramos e Pope hanno costruito una vera coppia d’azione anche grazie al loro rapporto personale:
«Ci conosciamo da anni, siamo amici da sempre. È stato il primo progetto insieme e non sembrava lavoro. Ridevamo dodici ore al giorno sul set, ma allo stesso tempo dovevamo essere pronti a scene di combattimento, boxe, allenamenti continui», ha detto Ramos. Pope ha aggiunto: «Con questo tipo di regia devi essere pronto a usare il corpo come strumento narrativo. Devi arrivare sul set con la mente aperta, perché tutto quello che c’è sulla pagina prende un’altra forma nella realtà».
Tra i personaggi più complessi di The Beauty spicca ovviamente quello interpretato da Ashton Kutcher, una figura affascinante, cinica e al tempo stesso profondamente oscura.
«Ho osservato persone molto ricche, il loro modo di attraversare i problemi come se non fossero problemi. C’è questa mentalità per cui tutto è risolvibile, tutto è acquistabile. Ho cercato di portare questo atteggiamento nel personaggio, ma anche di trovare una sua logica interna, una sua giustificazione morale, per quanto terribile possa essere quello che fa».
Kutcher ha parlato anche delle scene con Isabella Rossellini:
«È stata la cosa che mi ha intimorito di più. È un’icona. Dovevo aggredirla verbalmente in scena e mi chiedevo chi fossi io per farlo. Ho costruito il personaggio sul bisogno della sua approvazione, su questo desiderio continuo di essere accettato da lei».
Al centro dell’incontro anche una riflessione sull’ossessione contemporanea per l’immagine e sugli standard di perfezione imposti dalla società. Rebecca Hall ha sottolineato come l’idea stessa di perfezione rischi di appiattire l’identità individuale, mentre le imperfezioni diventano parte essenziale di ciò che rende una persona riconoscibile e autentica. È emersa inoltre una critica all’inseguimento continuo di modelli estetici, materiali e sociali sempre più irraggiungibili, un meccanismo che porta spesso a sacrificare parti fondamentali della propria vita pur di sentirsi all’altezza o accettati.
Forte anche la riflessione sul peso dei social network e sugli effetti sulle nuove generazioni. «I ragazzi oggi crescono sommersi da modelli irraggiungibili», ha detto Kutcher. «Scrollano immagini tutto il giorno, vedono standard impossibili ovunque. È un sovraccarico continuo. Per loro è normale, ma non è sano». Un tema che The Beauty intercetta senza moralismi, trasformandolo in racconto thriller e in metafora sociale.
Anche Anthony Ramos ha ricordato di un tempo non troppo distante, quando i social media non esistevano.
Non manca infine lo sguardo sul futuro e sull’intelligenza artificiale. Jeremy Pope ha parlato di un’epoca di confini sempre più sottili tra reale e artificiale: «La linea tra verità e falsità è sempre più fragile. Ma voglio credere che ci sarà sempre spazio per le sfumature, per l’esperienza umana reale, per il bisogno di connessione autentica».
La nuova serie FX The Beauty, debutterà il prossimo 22 gennaio sulla piattaforma streaming con i primi tre episodi.
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