Bridgerton 4 Recensione Benedict e SophieBridgerton 4 (L to R) Luke Thompson as Benedict Bridgerton, Yerin Ha as Sophie Baek in episode 401 of Bridgerton. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2025

La nostra recensione in anteprima della Parte 1 di Bridgerton 4, in uscita il 29 gennaio sulla piattaforma Netflix. Il coraggio di essere se stessi e la bellezza della coppia protagonista di questa stagione: Benedict e Sophie

Il 29 gennaio, sulla piattaforma Netflix, arriva la Parte 1 della Quarta Stagione di ‘Bridgerton’ la serie in costume prodotta da Shondaland. I primi quattro episodi vedono come protagonisti Benedict Bridgerton, secondo figlio di lady Violet ed eterno scapolo, e Sophie Baek cameriera dalle origini enigmatiche. Noi di Bingy News li abbiamo visti in anteprima e siamo pronte a darvi il responso su questa nuova attesissima (metà) Quarta Stagione.

Bridgerton 4 – Recensione Parte 1: La storia di Benedict e Sophie

Benedict e Sophie Bridgerton 4
Bridgerton 4 (L to R) Yerin Ha as Sophie Baek, Luke Thompson as Benedict Bridgerton in episode 403 of Bridgerton. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2025

I fan della saga letteraria li acclamavano a gran voce fin dagli albori e finalmente, dopo 3 stagioni di attesa, la storia di Benedict Bridgerton e della misteriosa Sophie Baek è servita su un piatto… d‘argento. Per il secondogenito libertino-bohémien-queer-bono-artista della famiglia è arrivato il momento di scendere in pista per trovare la sua lady e caso vuole che sua madre, Lady Violet, organizzi un ballo in maschera. Un vero e proprio tranello studiato dalla matriarca per trovare una moglie allo scellerato single della famiglia. Ma tra le stanze della splendida casa Bridgerton si aggira un’ospite inattesa, la cui identità viene tenuta nascosta grazie ad una maschera. 

Ed è da qui che prende il via la stagione ispirata alla favola di Cenerentola: un incontro casuale di due anime completamente diverse, lo scapolo d’oro e la cameriera istruita ma pur sempre di ceto più basso, il cui destino riserverà un’inaspettata conoscenza, vissuta in totale spensieratezza nei momenti insieme, lontano dai drammi familiari e dalle imposizioni sociali.

Non siamo qui per togliervi il piacere della scoperta di cosa accadrà in questi 4 episodi della parte 1, ma possiamo fermamente affermarvi che la coppia Benedict Bridgerton e Sophie Baek funziona in maniera meravigliosamente armoniosa. È più che evidente che l’attrazione tra i due protagonisti è frutto di un profondo lavoro dei due interpreti, il già noto Luke Thompson e la rivelazione della stagione Yerin Ha, i quali sono riusciti a creare una forte chimica, sia intellettuale che fisica, tra i due personaggi.

A differenza della scorsa stagione, carente del fondamentale feeling tra le parti, fin da subito Benedict e Sophie vengono attirati l’uno dall’altro come i poli opposti di una calamita, in particolare modo nelle scene silenziose, dove sono gli sguardi e i sorrisi ad infiammare il loro rapporto.

Bridgerton 4 – Recensione: I focus della stagione

Dopo aver smascherato Lady Whistledown, la serie Netflix aveva bisogno di trovare, oltre che un nuovo diamante, anche un altro appassionante segreto per intrattenere i suoi spettatori. E cosa c’è di meglio di una giovane domestica dal passato contorto, la quale proprio la notte del ballo più importante della stagione decide di “prendersi ciò che è suo” e trasformarsi nell’enigmatica Lady d’argento? Se è vero che le fondamenta di Bridgerton 4 si basano molto sulla favola di Cenerentola, bisogna anche dire che l’introduzione del personaggio di Sophie dà il via ad una piccola rivoluzione sociale.

In atto, dicevamo, una rivoluzione più che tangibile e fisiologica per una serie arrivata quasi al giro di boa. Da subito ‘Bridgerton’ si è fatta notare nel mondo per il suo coraggio nell’essere se stessa. Non ha mai avuto paura di rompere gli schemi, abbracciando dei temi essenziali per il 21esimo secolo come l’inclusione e l’emancipazione femminile, a discapito dell’accuratezza storica che onestamente non ha mai rivendicato. Ciò l’ha resa unica nel panorama televisivo. 

In questa stagione Sophie, con la sua storia e con quello che verrà in futuro, rappresenta qualcosa di solo accennato in passato: ovvero la lotta di classe, la guerra iniziata dalla servitù per far valere i propri diritti sul luogo di lavoro e nella società. Ed è proprio il suo ruolo, così come la sua etica, a elevarla ad eroina come gli altri personaggi femminili prima di lei. 

Bridgerton 4 – Recensione: Il coraggio di essere se stessi

Bridgerton 4 Recensione
Bridgerton 4 Luke Thompson as Benedict Bridgerton in episode 404 of Bridgerton. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2025

In ‘Bridgerton 4’ i personaggi sono chiamati a fare (inevitabilmente) i conti con le proprie emozioni: si confessano le proprie fragilità a lungo taciute mentre i desideri più nascosti trovano finalmente il coraggio di emergere. L’esempio più lampante è Benedict, il quale trova il coraggio di cambiare la rotta della sua vita, sia mettendosi sulle tracce della sconosciuta che aprendo il suo cuore a Sophie. 

“La vita è fatta per essere vissuta” diventa un vero e proprio slogan: un invito ad osare, a scegliere la felicità autentica, quella che nasce da ciò che si desidera davvero, e non da ciò che la società impone, o addirittura noi stessi ci imponiamo. È il segnale più potente che il mondo di Bridgerton sta ulteriormente cambiando, cedendo il passo ad una nuova consapevolezza. 

Bridgerton 4 – Recensione: Un stagione più equilibrata della precedente

La quarta stagione non è, ahimè, una perfetta ciambella col buco e qualche difetto lo abbiamo trovato. Come anticipato, l’alone di mistero creato in passato dall’identità di Lady Whistledown viene riproposto con Sophie Baek, la sua maschera e il suo enigmatico passato fatto di madri sconosciute e padri illegittimi. Ma i segreti diventano interessanti quando qualcosa inizia a vacillare e di fatto non c’è alcun tipo di colpo di scena sconvolgente che dia scompiglio alla trama. 

Tutto è un riflesso dell’intera stagione: le cose accadono in maniera ritmicamente coerente (no, non ci si annoia tranquilli), per dare un segno di riflessione sulle cose che man mano diventano sensate. 

Gli sceneggiatori non hanno voluto bruciare le tappe mettendo nero su bianco tutto ciò che il pubblico si aspetta dalla storia. L’arco narrativo è stato creato in virtù della parte 2, in uscita il 26 febbraio, quando la vera tempesta finirà per travolgere tutti i protagonisti. Tutto acquista un equilibrio, un elemento che si era un po’ perso durante la terza. 

In definitiva, la quarta stagione di Bridgerton 4 si rivela travolgente e magnetica quanto la prima e la seconda. Un susseguirsi di emozioni, un costruirsi di passioni che catturano lo spettatore episodio dopo episodio, lasciando l’irresistibile sensazione di non voler mai arrivare ai titoli di coda, figuratevi al momento in cui dovrete aspettare un mese per la Parte 2.

La Parte 2 di Bridgerton 4 uscirà su Netflix il 26 febbraio.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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