La nostra recensione di Ancora più Sexy, sequel di ‘Pensati Sexy’, la commedia con Diana Del Bufalo e Valentina Nappi disponibile dal 12 Giugno su Prime Video
Uscirà il prossimo 12 giugno sulla piattaforma streaming Prime Video Ancoro più Sexy, sequel di Pensati Sexy, il film commedia diretto ancora una volta da Michela Andreozzi. La regista e sceneggiatrice torna dietro alla macchina da presa per proseguire il percorso di Maddalena, che ritroviamo tre anni dopo in perfetta forma, con un evidente glow-up e una stabilità apparentemente solida, forse anche troppo.
Maddalena è diventata una scritrice di successo, vive una relazione stabile con Vanni e una vita molto diversa da quella donna curvy e insicura del primo film. Proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto, però, ricompare Valentina Nappi, il suo irriverente spirito guida, pronta a rimettere in discussione convinzioni e sicurezze che Maddalena considerava ormai consolidate.
L’arrivo di Bruno complica ulteriormente la situazione e diventa l’occasione per interrogarsi su un tema che attraversa l’intero racconto: la tendenza a inseguire un ideale di perfezione sentimentale che nella realtà difficilmente esiste, aprendo una riflessione più ampia sul rapporto tra stabilità, desiderio e aspettative.
Migliorare la propria immagine non sempre significa migliorare se stessi.
Se nel primo film il centro del racconto era principalmente il rapporto della protagonista con il proprio corpo e con l’immagine di sé, questo sequel sposta l’attenzione su ciò che accade dopo quello che, nelle commedie romantiche, viene spesso considerato il lieto fine. Interrogandosi su una domanda meno immediata ma più scomoda: cosa succede quando si ottiene tutto ciò che si desiderava e, nonostante questo, qualcosa continua a non funzionare, e si continua comunque a essere infelici?
Michela Andreozzi costruisce così un racconto che si concentra sulla connessione con le proprie emozioni e sulla difficoltà di riconoscere bisogni e desideri autentici quando la ricerca della stabilità sembra aver già trovato una forma compiuta.
È interessante tutto il lavoro di sottotesto che la sceneggiatrice mette in campo, che non si limita alla dinamica narrativa più evidente ma si muove su un livello più profondo e sotterraneo. In questo senso il film finisce per assumere anche una funzione di educazione sessuo-affettiva, affrontando in modo leggero ma non superficiale temi legati alla consapevolezza emotiva, al desiderio e alla gestione delle relazioni.
Pur restando saldamente dentro i codici della commedia romantica, Ancora più Sexy racconta Maddalena in una dimensione più complessa rispetto al capitolo precedente, in cui non è più soltanto una donna insicura ma qualcuno chiamato a distinguere ciò che realmente desidera da ciò che ha imparato a considerare giusto per sé. In questo contesto Diana Del Bufalo è semplicemente meravigliosa nell’interpretare Maddalena con naturalezza e quella sua leggerezza che tanto la contraddistingue, riuscendo anche ad essere vincente nei momenti più emotivi trasmettendo tutte le fragilità del personaggio.

L’alchimia palpabile tra Valentina Nappi e Diana Del Bufalo
Valentina Nappi e Diana Del Bufalo in Ancora più Sexy hanno una dinamica ormai consolidata che funziona come vero motore narrativo della storia con Nappi che continua a incarnare una presenza libera, diretta e volutamente fuori dagli schemi, capace di rompere gli equilibri e costringere Maddalena a rimettere in discussione le proprie certezze senza filtri e Del Bufalo sempre più incerta delle sue convinzioni.
Accanto a loro trovano spazio le nuove entrate, con Mario Ermito e Michele Rosiello che portano due prospettive differenti ma complementari all’interno di Ancora più Sexy. Bruno, interpretato da Ermito, diventa l’esempio di come i giudizi e i preconcetti siano sempre presenti anche nel 2026.
Non importa se un persona ha pagato il proprio errore, ha scontato la sua pena, agli occhi degli altri sarà sempre e solo un pregiudicato, un uomo pieno di fragilità e insicurezze profonde, mentre il Vanni di Rosiello rappresenta un uomo convinto che garantire stabilità equivalga automaticamente a prendersi cura di una relazione, finendo per sottovalutare e sminuire i segnali che gli arrivano dalla sua compagna, non accorgendosi, delle crepe emotive che si aprono progressivamente.
Per fortuna ci troviamo di fronte a una commedia ecco perchè a dare un tocco di leggerezza in più arriva anche il cameo di Ditonellapiaga, inserito con naturalezza in un racconto che mantiene costante il dialogo con la contemporaneità e con le dinamiche — e le musiche — sentimentali della sua generazione.
E che dire di Filippo Bisciglia? Anche lui, come Valentina Nappi, interpreta uno spirito guida. In questo caso la sua presenza diventa particolarmente interessante perché funziona come un innesto ironico, costruito sul ribaltamento del suo ruolo televisivo e sull’immaginario che lo accompagna. Filippo Biscaglia rappresenta quella parte razionale ed emotiva che prova a rimettere ordine nel caos, in totale contrasto con la guida istintiva e bollente, incarnata da Valentina Nappi.
Ancora più Sexy, rispetto al primo film, prova a introdurre una riflessione più matura sull’amore e sulle aspettative che spesso si proiettano nelle relazioni, costruendo una commedia che resta leggera nei toni ma non superficiale nei contenuti. Ricorda come la felicità non coincida mai con la perfezione, ma con la capacità di accettare ciò che non lo è.
Ancora più Sexy dal 12 Giugno solo su Prime Video
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Ancora più Sexy
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