Bridgerton 3 - RecensioneBridgerton. (L to R) Luke Newton as Colin Bridgerton, Nicola Coughlan as Penelope Featherington in episode 302 of Bridgerton. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2024

Bridgerton 3 – Recensione: La famiglia

Bridgerton 3 - Recensione
Bridgerton 3 – Recensione: Cr. Liam Daniel/Netflix © 2024

Oltre alla storyline principale, durante la Parte 1 il pubblico viene trasportato nelle vite amorose di altri membri della famiglia, dando il via ad una narrazione verticale che potremmo definire “operazione coralità” che può piacere o meno allo spettatore, a noi francamente ha sia piacevolmente intrattenuto che annoiato in altri casi.

Nelle stagioni passate sono state prima introdotte e poi sviluppate le vicende di altri personaggi secondari, basti pensare ad Eloise o alla famiglia Featherington. In questo caso si è andato ben oltre in vista proprio del futuro di ‘Bridgerton’.

Bridgerton 3 – Recensione: Amici sempre…amanti?

Ora la premessa è d’obbligo! Non possiamo scendere nei dettagli della storia ma ammirare due giovani ragazzi che si tendono la mano in maniera tenera e talvolta impacciata fa scaldare il cuore, e dona speranza a chi quel tipo di amore lo cerca. La coppia vince come amici, ma come amanti?

È bene ricordare che uno dei punti vincenti della serie è sempre stato la tensione sessuale, che viene a crearsi tra i protagonisti, la quale purtroppo, in questa Terza Stagione manca completamente. Una delle motivazioni può ricercarsi tra la chimica scarna creatasi tra Nicola Coughlan e Luke Newton. Se a livello mentale sono riusciti a dare intesa alla coppia, su quello fisico c’era ancora molto da lavorare per uscire dalla friendzone. Ancora una volta, speriamo nella Parte 2 che arriverà solo il 13 Giugno 2024.

Bridgerton 3 – Recensione: La divisione delle parti

Bridgerton 3 - Recensione 02
Bridgerton 3 – Recensione: Cr. Liam Daniel/Netflix © 2024

Lungi da noi spoilerarvi cosa accade nei minuti finali del quarto episodio, che conclude la parte 1, non facciamo altro che chiederci se questo continuo dividere a metà le stagioni (ormai diventato di prassi) possa giovare all’hype creatasi. Proprio Netflix ha prima abituato il suo pubblico, e poi costretto i suoi concorrenti, a rendere dèmodè l’uscita settimanale degli episodi. Ma come si dice “Netflix dà, Netflix toglie” ed ora le tendenze sono ben altre.

Troviamo abbastanza inutile, sia in termini di interessi economici che di “mero” intrattenimento, continuare su questa strada. Nel caso di Bridgerton 3 gli elementi che portano a tagliare in due la stagione sono ben che deboli e potrebbero scatenare l’effetto contrario, portando il pubblico più esigente a procrastinare sulla visione, se non addirittura ad abbandonare la serie.

Bridgerton 3 – Recensione: Una stagione complicata

Ammettiamolo: la Terza Stagione è stata sicuramente la più complicata di tutte. Dopo aver stravolto la cronologia dei romanzi, i creatori hanno voluto accontentare il pubblico fidelizzato sia della serie Netflix sia della saga letteraria scritta da Julia Quinn, mostrando più di quello che ci si aspetti. Possiamo dire con certezza che ‘Bridgerton 3’ non ne esce affatto sconfitta, anzi, non perde assolutamente il suo carisma.

La storia scorre piacevolmente, retta da una sceneggiatura armoniosa la quale riesce a regalare battute che diventeranno delle perle virali per i social ed un plot twist arrivato in maniera del tutto sorprendente. Merito anche della colonna sonora composta da Kris Bowers, con cover arrangiate da quartetti d’archi come già accaduto nelle prime due stagioni che danno ancora più carattere al fascino di ‘Bridgerton’.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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