Caterina GabanellaCaterina Gabanella

Bingy News: Durante la tua formazione d’attrice, quanto ti sono serviti gli studi di psicologia?

Caterina Gabanella: In realtà poco, perché il personaggio è una cosa istintiva, abbiamo tutto dentro. Diciamo che psicologia mi è servita per conoscere più me stessa, per stare in piedi. Avevo delle ferite, come molte persone, e studiare psicologia mi ha servito per accettarmi un po’ di più, per conoscermi meglio, per avere un rapporto migliore con la mia famiglia, per imparare a relazionarmi meglio. Penso che attori non si diventa, magari ci si sperimenta, però è già tutto dentro.

Bingy News: Quando hai deciso di intraprendere la strada della recitazione, abbandonando quello che poteva essere il tuo lavoro da terapista?

Caterina Gabanella: È avvenuto a 27 anni, me lo ricordo benissimo. Avevo iniziato la scuola di psicoterapia e avevo un tutor che mi seguiva e che mi faceva psicanalisi. Un giorno mi ha consigliato un corso di teatro. E io non ero mai stata a teatro, la mia famiglia non andava a teatro, eravamo tutti molto sportivi. Dentro di me sentivo che avrei sempre voluto fare un corso di teatro, però avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse di farlo, e già il primo giorno di lezione è stato folgorante, un colpo di fulmine, e ho deciso immediatamente che avrei cambiato percorso.

Bingy News: E invece qual è stata la prima sensazione che hai provato la prima volta che sei entrata in scena in uno spettacolo teatrale?

Caterina Gabanella: Che fosse il mio posto. C’è agitazione prima di salire sul palco, ma dopo c’è una grande pace. Io prima ero una pattinatrice della nazionale italiana e in quel caso mi succedeva quando mi allenavo, non in gara. In teatro, invece, mi succede in scena. È quasi riposante, come ricaricare le pile. Io credo sia l’energia che arriva dal pubblico. È bellissimo in questo mondo così confuso avere un ruolo e sentirsi così fortemente in comunicazione, in un flusso di energia.

Bingy News: Quali sono i lati positivi e quelli negativi dell’essere in tournée?

Caterina Gabanella: Non so stare ferma e detesto la monotonia e devo dire che è la vita perfetta per me. I lati negativi forse sono le date secche, quando ci si ferma veramente soltanto un giorno in una piazza e non riesci ad assaporarla.Chiaramente è un po’ stancante, però, non cambierei mai la vita da tournée con una vita sedentaria.

Bingy News: Qual è la tua esperienza nel lavorare nel cinema rispetto al teatro, e quanto contano le relazioni umane e il lavoro di squadra sul set?

Caterina Gabanella: Al cinema è molto importante il feeling che si crea con i registi, ma anche con tutta la troupe. È veramente un lavoro di squadra. Può essere bellissimo, ma faticosissimo. Sicuramente è diversa l’energia che c’è su un set rispetto al palco teatrale. Si perde quella magia comunicativa che ci deve essere in questo mestiere. Quando non c’è il tempo o le relazioni umane sono un po’ deteriorate, diventa molto difficile fare un lavoro così umano perché comunque ci si scopre, ci si denuda e bisogna essere comodi per farlo, avere una buona squadra.

Bingy News: Qual è stata la tua esperienza nel tuo ultimo film R.I.P., diretto da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, disponibile sulle piattaforme?

Caterina Gabanella: Sono molto felice di quel film. Ho conosciuto i registi perché all’epoca abitavo a Roma. Avevo fatto un provino e mi avevano detto di avermi preso, poi le cose sono cambiate e il film non è stato più fatto. Invece quando la pellicola si è realizzata, hanno cambiato parte del cast ma io sono rimasta. Ed è stata una gran sorpresa. Le opere prime sono belle, Alessandro e Santa lavoravano da 10 anni a questo film ed era un po’ il loro figlio, conoscevano ogni battuta e ogni momento preciso, sapevano esattamente come girare. Io ho proprio bisogno di questa passione.

Ci siamo visti settimane prima del film, pignoli in maniera incredibile che va sicuramente contro il mio modo di fare. Non sarebbe il mio modo di recitare ma andare incontro a un sogno così grande e affrontato con così tanta cura, è stato bello snaturarmi e andare verso il loro sogno, perché questo fa l’attore.

Bingy News: Tornando a Operaccia Satirica, andrete avanti con il tour o ci sarà un’evoluzione?

Caterina Gabanella: Io e Paolo andremo in Puglia e in Calabria, ma con uno spettacolo più leggero che riprende un po’ Operaccia Satirica. Abbiamo in mente uno spettacolo nuovo per l’anno prossimo. Sto scrivendo uno spettacolo mio.

Bingy News: Progetti personali?

Caterina Gabanella: Sto scrivendo uno spettacolo mio. Mi piacerebbe molto mettermi in gioco da sola. Uno spettacolo sul pattinaggio artistico. È uno sport molto amato dal pubblico, sicuramente da me, però per anni ho pensato che fosse troppo autobiografico, mentre vedo che quando ne parlo con la gente c’è un grande amore per questo sport. Tanti sono attratti ma non lo capiscono. E quindi fare uno spettacolo che possa un po’ raccontare una vita, che è la mia, ma diventa una vita, chiaramente resa più poetica.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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