La nostra intervista a Grazia Schiavo, nel cast della serie Roberta Valente – notaio in Sorrento in onda su Rai1 e disponibile su RaiPlay
Quando sento telefonicamente Grazia Schiavo per l’intervista sono passati pochi giorni dalla domenica di Pasqua, uno dei momenti più importanti dell’anno, non solo per i cattolici ma anche per gli amanti della cucina, soprattutto quella napoletana. “Ho cucinato come se non ci fosse un domani” mi confida Grazia con una voce dolce e rassicurante, aggiungendo: “È una tradizione di famiglia, da parte di mio padre campano. Quindi praticamente non posso esimermi. Poi i miei sono anziani, per cui diventa una coccola.”
Grazia Schiavo è l’interprete di Rosalba nella nuova serie di Rai1 ‘Roberta Valente – notaio in Sorrento’, di questo, del suo prossimo film al fianco di Lino Guanciale e di donne parliamo nella nostra lunga chiacchierata, che sa tanto di fiori d’arancio, sogni da rincorrere e di calore familiare.
Intervista a Grazia Schiavo

BN: Raccontaci del tuo personaggio in ‘Roberta Valente – notaio in Sorrento’ e di come si evolverà all’interno della storyline…
Grazia Schiavo: Rosalba è la proprietaria di un bar a Sorrento che, come succede al Sud, diventa un po’ il centro del luogo, dove le persone si conoscono e si incontrano. Durante la vicenda, qualcuno le rivela che suo marito non si comporta proprio benissimo, quindi si ritrova a dover affrontare una situazione inaspettata. La serie è caratterizzata da colpi di scena, spesso a livello sentimentale.
BN: Cosa ti ha colpito di più della serie?
Grazia Schiavo: Relazionarmi con Roberta Valente, interpretata da Maria Vera Ratti. Perché nella mia memoria i notai sono un po’ vecchi, un po’ ripiegati su se stessi. Mi ha colpito vedere ricoprire quel ruolo da una ragazza giovane e che la serie raccontasse una professione di questo tipo.
BN: Che tipo è Rosalba a livello caratteriale?
Grazia Schiavo: È una donna passionale, però di quelle che un po’ si sono adattate al marito o al compagno e quindi cercano di soddisfarne tutte le voglie e le fantasie. Immagino che si sia un po’ accomodata a quelle che sono le sue necessità. È come se avesse in parte spento la sua personalità, come tante donne fanno, in nome di una relazione. Il problema è quando questa relazione ci delude cosa succede? Che succede se poi quell’amore non è così perfetto come l’abbiamo pensato o sognato o fino a quel momento?
A un certo punto desidera lasciare l’attività per trasferirsi da un’altra parte. Ha tutta una serie di sogni e di farneticazioni. Rosalba mi fa molta tenerezza perché ci vedo anche una parte di me che ha sognato per un certo tempo l’amore perfetto, che ha sognato l’amore che non inganna, che non delude e che non ferisce. Quando, invece, siamo umani, e per l’appunto fallibili. Siamo fatti di bene e di male. Mi fa tenerezza questa sua parte pura e la possibilità che i sogni d’amore possano essere infranti.
BN: Quindi con Rosalba hai in comune la ricerca dell’amore perfetto. Invece in cosa siete l’opposto?
Grazia Schiavo: Il fatto di aver ridimensionato ogni tipo di ambizione. Lo slancio verso altro che non sia affettività e relazioni. Lei si trascura anche un po’ fisicamente, si è spenta sia dal punto di vista fisico che estetico. Una parte di sé è come se sapesse che qualcosa di quell’amore perfetto non c’è più, ma non ha il coraggio di ammetterlo.
BN: ‘Roberta Valente – notaio in Sorrento’ è girato in costiera sorrentina. Quale luogo ha rapito il tuo cuore?
Grazia Schiavo: Tutto quello che affaccia sul mare. Il disegno che puoi fare del golfo attraverso la macchina dall’alto, mi fermerei ad ogni metro con i carretti dei limoni e tanto altro. Quando vedo quel mare sogno, perché c’è magia. Non a caso la canzone napoletana descrive molto bene questa fascinazione.