Ecco la nostra recensione di Oppenheimer, il nuovo capolavoro di Christopher Nolan che uscirà il prossimo 23 Agosto al cinema
Uscirà il prossimo 23 Agosto 2023 nelle principali sale cinematografiche italiane Oppenheimer, thriller storico girato in IMAX®, che porta il pubblico nell’avvincente storia paradossale di un uomo enigmatico che deve rischiare di distruggere il mondo per poterlo salvare.
Noi di Bingy News per l’occasione non solo abbiamo visto il film in anteprima, ma abbiamo avuto l’opportunità di poterlo visionare in lingua originale in pellicola 65mm IMAX, (un’esperienza unica e consigliatissima) e ora siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Oppenheimer: Recensione
Il nuovo film di Christopher Nolan è basato sulla biografia scritta nel 2005 da Kai Bird e Martin J. Sherwin American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer, uscita in Italia con il titolo Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica. Il trionfo e la tragedia di uno scienziato (La nuova edizione è disponibile in libreria dallo scorso 20 giugno con Garzanti), che fece vincere agli autori l’anno successivo il prestigiosissimo Premio Pulitzer.
Oppenheimer appunto come la biografia, riflette sulla vita del fisico statunitense soffermandosi in maniera particolare sul suo contributo nella creazione e lo sviluppo della bomba atomica e le conseguenze etiche e morali con cui il fisico ha dovuto convivere per il resto della sua vita.

Nolan, com’è accaduto per altre sue opere decide di raccontare Oppenheimer in maniera non lineare. Nonostante questa scelta, possiamo sostenere che lo spettatore riesce comunque a comprendere non solo quello che sta accadendo, ma anche quando (il che non è poco se pensiamo a Tenet dove un manuale sarebbe risultato alquanto utile nella comprensione di alcuni concetti chiave del film).
Benché la durata di questa pellicola sia esattamente di tre ore (180 min), la storia scorre talmente bene che non si percepisce questa lunghezza di tempo.
Questi sono solo alcuni dei motivi per cui crediamo fortemente che Oppenheimer sia senza ombra di dubbio il capolavoro di Nolan, la sua opera più completa.
Non a caso all’interno di Oppenheimer sono presenti così tanti riferimenti della carriera cinematografica di Nolan:
dall’azione esplosiva teatrale della trilogia del Cavaliere Oscuro e di Tenet (non dimentichiamoci che per il film con John David Washington e Robert Pattinson Nolan ha fatto letteralmente esplodere un Aeroporto), all’alternanza tra bianco e nero e colori e a quell’introspezione mentale di Memento e Inception.

L’accuratezza storica nella rappresentazione dei fatti
Uno dei punti chiave che ha contribuito alla riuscita di questo film è sicuramente l’accuratezza storica nel quale vengono raccontati tutti i fatti che hanno portato alla creazione, allo sviluppo e all’uso della bomba Atomica.
Ad esempio, Oppenheimer ha davvero studiato la lingua olandese, imparandola in sole sei settimane e solo ed esclusivamente per tenere una lezione nei Paesi Bassi. Oltre all’inglese e olandese il fisico conosceva anche la lingua francese, il tedesco, greco e latino e addirittura il Sanscrito (lingua ufficiale dell’India).

Oppure che all’interno del Progetto Manhattan fossero presenti davvero delle Spie sovietiche. Tra queste la più importante fu sicuramente il fisico tedesco Klaus Emil Jules Fuchs: arrestato nel 1950 dagli agenti di Scotland Yard con l’accusa di aver ceduto all’Unione Sovietica i segreti della bomba atomica e della bomba all’idrogeno, fu condannato a 14 anni di carcere di cui ne scontò solamente nove.
Per raggiungere la perfezione nella trasposizione dei fatti Nolan ha utilizzato quasi alla lettera le trascrizioni ufficiali per realizzare i dialoghi avvenuti negli interrogatori durante le udienze di sicurezza per decretare il rinnovo del nulla osta a Oppenheimer.
Non solo negli interrogatori, anche la testimonianza nel 1959 del fisico nucleare David Hill (Rami Malek) avvenuta durante l’udienza per la nomina al Senato di Lewis Strauss come Segretario al Commercio è stata presa dalla trascrizioni ufficiali.

Che dire del cast corale del film? “In una parola: perfetto!”
Cillian Murphy è semplicemente magistrale nella sua interpretazione di Robert Oppenheimer, i suoi gelidi occhi azzurri dominano la scena. Murphy riesce a trasmettere allo spettatore tutti i dubbi, i tormenti, il carisma, la compostezza e la freddezza tipica dello scienziato fisico, che ha contribuito alla creazione di una delle armi di distruzione di massa, più letale della storia dell’umanità.
Da lodare nel cast di questo film non c’è solo Murphy, tutti gli altri attori sono stati genuinamente fantastici. Emily Blunt spicca come biologa e botanica Katherine “Kitty” Oppenheimer, che nonostante tutti i problemi, le incomprensioni e i tradimenti, è rimasta sempre fedele e leale al marito o Florence Pugh nei panni dell’instabile Jean Tatlock, che rompe ogni tabù e lo fa con classe.
Anche Il premio Oscar Matt Damon come il generale Leslie Groves Jr., direttore del Progetto Manhattan, Josh Hartnett nei panni del pionieristico scienziato nucleare americano Ernest Lawrence e anche il vincitore dell’Oscar Rami Malek e la sua interpretazione del fisico nucleare David Hill che è sempre stato dalla parte di Oppenheimer, difendendolo fino alla fine.
Ma la lode più grande, subito dopo Murphy è da dare ovviamente a Robert Downey Jr. per la sua interpretazione di Lewis Strauss, il commissario fondatore della Commissione statunitense per l’energia atomica.
Downey Jr. nei panni di Strauss è un cattivo con i fiocchi, rancoroso, vendicativo, subdolo e cinico, capace di qualsiasi cosa pur di ottenere quello che vuole. La sua interpretazione è da Oscar.
Nel cast anche Benny Safdie, Michael Angarano, Dane DeHaan, Dylan Arnold, David Krumholtz, Alden Ehrenreich, Matthew Modine e l’attore, scrittore e regista otto volte candidato all’Oscar Kenneth Branagh.

Conclusioni
In conclusione sembra che tutti i lavori precedenti siano serviti per arrivare proprio ad Oppenheimer. Il film è una combinazione di pellicola sia in IMAX® 65mm che in pellicola di grande formato 65mm che include, per la prima volta in assoluto, sezioni in fotografia analogica IMAX® in bianco e nero (creata appositamente per questo film), riuscendo ad unire innovazione e tradizione anche nella tecnologia.
Ecco perchè l’estetica di Nolan è così unica e particolare. Non importa quale sia la storia che questo regista ha deciso di raccontare, può trattarsi di un film storico, fantascientifico, un thriller d’azione o drammatico, lo spettatore capirà immediatamente che sta guardando un film diretto da Christopher Nolan. Il suo stile è meravigliosamente inconfondibile.
Oppenheimer arriverà finalmente nelle sale italiane dal 23 Agosto
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