Rose la nuova moglie di Nick in The Handmaid’s Tale 5
Nel primo episodio di The Handmaid’s Tale 5 conosciamo finalmente la nuova moglie di Nick, Rose interpretata dall’attrice Carey Cox. So che molti di voi, osservando il comportamento di questo nuovo personaggio, potrebbero pensare che Rose sia un membro della resistenza. Devo ammetterlo, ad una prima visione io stessa ho creduto la medesima cosa, ma ad una seconda, mi sono accorta di alcuni particolari.
In primo luogo la nuova moglie utilizzava tutte quelle frasi consone ad un abitante di Gilead devoto quale “Praise be” o “Under his Eye” quando entrambi si trovano da soli in una stanza, senza nessun occhio indiscreto che poteva osservarli. Proprio perchè erano lontani da occhi e orecchi indiscreti che i due hanno parlato tranquillamente di June.
In secondo luogo il suo essere troppo servizievole nei confronti del marito
Credo fortemente che il comportamento di Rose sia dovuto al suo handicap. Una donna giovane che zoppica con un bastone probabilmente non ha una schiera di spasimanti a suo seguito. Forse (ovviamente siamo solo al primo episodio e non si può ancora avere nessuna certezza), la giovane moglie si è sentita salvata da Nick, e da lì che arriva la sua devozione. Pensateci un attimo, in un regime totalitario come quello di Gilead che futuro avrebbe avuto una donna con problemi fisici? Soprattutto considerando l’episodio in cui abbiamo visto June e Janine catturate mentre le donne con un handicap venivano portare in una stanza dove erano presenti dei cani.
Sarà il tempo a svelarci la verità.

Addio Emily
Purtroppo in questi primi due episodi di The Handmaid’s Tale 5 abbiamo scoperto il destino di Emily. Avevamo già annunciato in precedenza l’uscita di Alexis Bledel dalla serie e adesso scopriamo come gli sceneggiatori hanno dato una risoluzione al personaggio.
Credo fortemente che le parole di Sylvia abbiamo un significato ambivalente. Non solo solamente parole che danno un senso all’uscita di scena di Emily ma danno un senso anche all’abbandono di Alexis dalla serie, non sono rivolte solo a June ma a tutti noi spettatori. Soprattutto quando si riferisce al fatto che una persona decide di andarsene e noi dobbiamo solo accettarlo e augurarle il meglio, dobbiamo essere grati per il tempo che ha trascorso con noi.
E noi siamo grati Alexis, siamo grati per Emily e per tutte le emozioni che ci hai donato.

Janine
L’ho detto l’ho ripetuto e adesso mi ritrovo per l’ennesima a chiedermi da dove deriva tutto questo accanimento per Janine, quanto altro ancora dovrà subire? Mi ci sono voluti pochi secondi per realizzare quello che stava per accadere. Sin da quando si trovavano sul pulmino rosso ho capito che qualcosa non andava, l’atteggiamento di Esther, la richiesta d’aiuto, la risposta di Janine e quella strana e innaturale gentilezza… qualcosa di serio stava per succedere e così è stato. Spero vivamente che Janine sia ancora viva anche se una parte di me dubita fortemente che sia così. Come possono farla sopravvivere sempre? Per quanto riguarda Esther dal trailer generale di The Handmaid’s Tale 5 c’erano immagini che la riguardavano a noi ancora inediti, da qui deduco che si è salvata.
Conclusioni
I primi due episodi di The Handmaid’s Tale 5 sono stati davvero emozionanti anche se, ancora una volta, un po’ troppo lenti. E’ inutile elencare la fotografia o la regia, sappiamo da anni che sono a dei livelli altissimi, ora abbiamo solo bisogno che la storia prosegua più velocemente.
E poi c’è Tuello e la sua solita ambiguità, qual è il suo scopo? Cosa vuole ottenere? Cosa prova per Serena? E’ dalla terza stagione che ce lo stiamo chiedendo e ancora non abbiamo le idee chiare su questo personaggio anche se le parole dette a June fanno ben sperare che nella sua testa abbia un piano ben definito:
Sono venuto solo per dire ottimo lavoro. Hai dovuto fare qualcosa di terribile che doveva essere fatto. So quanto ti sia costato. Possa (Fred) marcire all’inferno. Non lasciare che i bastardi ti buttino giù”
Per tutti quelli che si domandano il perchè dei colori dei vestiti in Gilead durante il funerale riporto uno dei passi del libro “I Testamenti”:
Nella nostra scuola il rosa era per la primavera e l’estate, il prugna per l’autunno e l’inverno, il bianco per i giorni speciali: domeniche e festività. Gli abiti rosa, bianchi e prugna erano la norma per le bambine speciali come noi. Quelle delle Econofamiglie indossavano sempre la stessa cosa: quei brutti mantelli grigi a strisce variopinte, come i vestiti delle madri”.
Il terzo episodio di The Handmaid’s Tale 5 arriverà su Hulu il 21 settembre, mentre in Italia sarà disponibile il giorno dopo sulla piattaforma Tim Vision, sia in lingua originale che doppiato in italiano.
Per tutte le novità continuate a seguirci su Bingy News , potete passare dalla nostra pagina Facebook e dal nostro profilo Instagram e sulla nostra pagina Twitter.
Potete seguire tutte le pagine dedicate a questa serie televisiva: The Handmaid Tale Italia e The Handmaid Tale – Italia gruppo di supporto
