Serena e June
Per quanto riguarda Serena e la sua “religione” quando si tratta di una donna incinta anche lei la vede nel modo malato. Tuttavia, per lei qualsiasi donna incinta è un vassello, un condotto che ha come scopo portare alla luce la creatura di Dio, non solamente le ancelle. Infatti nei flashback è l’unica a preoccuparsi per le sorti dell’ancella e a chiedere notizie a June con lo sguardo. Noah (il nome che Serena ha scelto per il suo piccolo) è l’unica cosa che conta in quel momento. Forse, è proprio questo il motivo che spinge June a salvarla. Solo perchè siamo in grado di concepire, di “contenere”, non vuol dire che il nostro valore si limita a quello.
Se June l’avesse lasciata lì a morire nella terra di nessuno, sarebbe stata uguale ad ogni credente di Gilead.

Invece June vuole essere migliore di così, comprende che ha bisogno di Salvare Serena e di smettere di odiarla per riuscire ad andare avanti. La vendetta contro Fred, come abbiamo visto all’inizio di The Handmaid’s Tale 5 non le hanno fatto sentire un senso di giustizia, ne le hanno dato la pace. D’altronde, è stata la stessa Elisabeth Moss a sostenere che “June è la più grande alleata di Serena” bisogna vedere solamente come agirà Serena adesso.
Solo June
Durante tutto l’episodio Serena non si è permessa neppure una volta di chiamarla OfFred anzi, non solo l’ha chiamata June in ogni momento, ma anche riconosciuto per la prima volta June come unica madre di Nichole.
E non perchè Serena non sia stata in qualche modo una madre anche se per un piccolissimo breve periodo di tempo, ma per la modalità in ha ottenuto Nichole. Non è stata una donna che ha adottato legalmente un bambino o un neonato non voluto, crescendolo come se fosse suo. NO, Serena ha strappato una piccola neonata dalle braccia di sua madre.
Adesso però che è Serena ad essere diventata madre, è una madre disposta a tutto per salvare suo figlio. Non le importa di vivere o morire, basta che Noah venga messo in salvo. Non solo, la donna vorrebbe che sia June a crescerlo riconoscendo in lei una madre migliore di se stessa.

Meravigliose le parole che June le dice:
“Io ti salverò, Serena. Perché qui non siamo a Gilead, ed io non sono come te. Non è per te, è per lui. Guardarlo, guarda il tuo bambino, sei l’unica persona nel mondo intero che lui conosce. sei l’unico odore familiare, l’unica voce che riconosce. Sei sua madre e lui appartiene a te. Questa è la volontà di Dio. HAI CAPITO?”
Luke e i suoi danni
Per anni si è affrontata la quetione di Luke accusandolo di essere un uomo passivo, un uomo che non ha mai veramente agito per riprendersi sua moglie e sua figlia, un uomo che non ha mai veramente lottato per loro. La stessa Serena glielo aveva fatto notare, ed è evidente più che mai che in questo settimo episodio di The Handmaid’s Tale 5 Luke ha voluto dimostrare a Serena il contrario.
Vedendo i danni che sta facendo e non solo su Serena ma anche su June che aveva finalmente trovato un po’ di pace, non era meglio che non muovesse un dito come al solito?
Voi cosa ne pensate di questo episodio? Visareste comportati nello stesso modo o diversamente?
L’ottavo episodio di The Handmaid’s Tale 5 arriverà su Hulu il 26 ottobre
In Italia il sesto episodio sarà disponibile il giorno dopo sulla piattaforma Tim Vision, sia in lingua originale che doppiato in italiano.
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Potete seguire tutte le pagine dedicate a questa serie televisiva: The Handmaid Tale Italia e The Handmaid Tale – Italia gruppo di supporto
