Lesley Manville, il fascino dell’eccellenza tra Broadway e il Principato di Monaco | Intervista esclusivaLesley Manville, il fascino dell’eccellenza tra Broadway e il Principato di Monaco | Intervista esclusiva

La nostra intervista esclusiva a Lesley Manville, attrice talentuosa che ci svela il segreto dei sui trionfi teatrali del grande e piccolo schermo, nella cornice del Monte-Carlo Television Festival

La nostra avventura nel principato di Monaco per incontrare i protagonisti della 65ª edizione del Monte-Carlo Television Festival continua e questa volta, abbiamo avuto il piacere di incontrare Lesley Manville, icona del cinema e del teatro britannico, fresca della prestigiosa vittoria del Tony Award come Miglior Attrice Protagonista.

Lesley Manville non ha bisogno di presentazioni: candidata all’Oscar per Il filo nascosto, volto indimenticabile della Principessa Margaret in The Crown e protagonista di successi come Sherwood e Mum. Quest’anno, l’attrice ha guidato la giuria della sezione Fiction a Monte-Carlo, portando la sua esperienza maturata sui palchi più importanti del mondo, da Broadway al West End.

“Lesley Manville”: L’Intervista Esclusiva

Lesley, quest’anno sei la Presidente della giuria Fiction qui a Monte-Carlo. Quali sono i criteri che ti guidano nel decidere quali siano i prodotti migliori?

Lesley Manville: “Abbiamo valutato categorie molto diverse: film per la televisione e primi episodi di serie tv. La varietà è stata incredibile. Non posso svelare i nostri segreti, ma posso dirti che la giuria è stata meravigliosa, un gruppo di persone molto intelligenti con cui mi sono trovata in sintonia. Spesso ridevamo o ci emozionavamo negli stessi momenti; non è stato affatto difficile trovarsi d’accordo.”

Intervista esclusiva, Lesley Manville ci svela il segreto dei sui trionfi teatrali  e del grande e piccolo schermo.
Intervista esclusiva, Lesley Manville ci svela il segreto dei sui trionfi teatrali e del grande e piccolo schermo.

Dobbiamo celebrare la tua recente vittoria ai Tony Awards. Dopo aver raggiunto questo picco a Broadway, in che modo l’intensità teatrale influenza il tuo modo di percepire la narrazione televisiva?

Lesley Manville: “Vincere un premio non ti fa recitare in modo diverso, sono la stessa attrice di prima, ma il mio lavoro in teatro completa quello sullo schermo e viceversa. La velocità con cui devi creare un personaggio in televisione è molto utile quando vai a provare un’opera teatrale: mi aiuta a prendere decisioni più rapidamente. Amo lavorare in tutti e tre i media (teatro, cinema, tv), ma se non salgo su un palco per un anno o due, inizio a sentirmi irrequieta.”

Hai fatto parte di serie acclamate come “The Crown” e “Sherwood”. Secondo te, cosa rende il panorama televisivo attuale così adatto a studi di personaggi tanto complessi?

Lesley Manville: “Tutto inizia dalla scrittura. Qualche decennio fa la televisione ha iniziato a diventare molto interessante perché ha attirato autori brillanti. Il successo di ‘The Crown’, ad esempio, nasce dalla penna di Peter Morgan, a cui poi si aggiungono costumi, scenografie e registi straordinari. Non siamo imitatori, creiamo un dramma su personaggi famosi di cui la gente conosce molto poco della vita privata. La qualità della televisione oggi è altissima, quasi difficile da seguire tutta.”

Intervista esclusiva, Lesley Manville ci svela il segreto dei sui trionfi teatrali  e del grande e piccolo schermo.
Intervista esclusiva, Lesley Manville ci svela il segreto dei sui trionfi teatrali e del grande e piccolo schermo.

Hai interpretato di tutto, dalla nobiltà alle donne comuni. Cosa cerchi in una nuova sceneggiatura?

Lesley Manville: “Voglio interpretare personaggi che non ho mai affrontato prima o esplorare aree della vita che non ho mai rappresentato. Mi annoierei se facessi sempre la stessa cosa. Adoro il fatto di aver interpretato ‘La signora Harris va a Parigi’ e subito dopo la Principessa Margaret: passare da una donna delle pulizie a un membro della famiglia reale è esattamente ciò che mi spinge a fare questo mestiere.”

C’è un momento della tua carriera che ti emoziona ancora oggi quando ci pensi?

Lesley Manville: “Ho lavorato molto con Mike Leigh e lui è stato fondamentale per la mia fiducia come attrice. Il film ‘Another Year’, dove interpretavo Mary, una donna alcolizzata e profondamente sola, mi tocca ancora nel profondo. È un personaggio che porto nel cuore. Anche girare ‘Il filo nascosto’ con Paul Thomas Anderson è stato magico. In generale, quando sento di aver raccontato la storia del dolore o del cuore di qualcuno e riesco a commuovere il pubblico, allora sento di aver avuto successo.”

Qui la nostra intervista video Lesley Manville

Parlare con Lesley Manville lascia la sensazione di aver incontrato un’artista che non ha mai smesso di essere “affamata” di verità. La sua capacità di navigare tra la velocità del set e la profondità viscerale del teatro la rende un ponte unico tra due mondi. Al di là dei Tony o delle nomination agli Oscar, ciò che resta impresso è la sua dedizione nel dar voce alle sfumature più intime dell’animo umano. Una “regina” della scena che brilla di più proprio quando sceglie di raccontare l’umanità meno appariscente, trasformando ogni ruolo in un pezzo di vita autentica.

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