Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione

A quasi trent’anni dal primo film, Amori & incantesimi 2 riporta Sandra Bullock e Nicole Kidman nei panni delle sorelle Owens, ma la nostalgia non basta a restituire la magia del passato.

A quasi trent’anni dal primo film, Amori & incantesimi 2 riporta sul grande schermo le sorelle Sally e Gillian Owens, ancora una volta interpretate da Sandra Bullock e Nicole Kidman. Un ritorno che puntava inevitabilmente sulla nostalgia e sull’affetto costruito nel tempo intorno ai personaggi, ma che finisce per dimostrare quanto non tutte le storie abbiano davvero bisogno di continuare.

Il film riparte dall’universo creato da Alice Hoffman e introduce una nuova minaccia per la famiglia Owens. Un’oscura maledizione rischia di distruggerla definitivamente, costringendo Sally e Gillian a confrontarsi ancora una volta con quella magia che ha segnato le loro vite, nel bene e soprattutto nel male. Gli elementi per costruire un seguito capace di ampliare il mondo del primo capitolo non mancavano, a partire dal passaggio generazionale e dal ritorno delle zie Jet e Frances, interpretate da Dianne Wiest e Stockard Channing. Eppure proprio questi personaggi, potenzialmente i più interessanti, vengono lasciati ai margini.

La regia di Susanne Bier non riesce a trovare un ritmo convincente. Amori & incantesimi 2 dura circa due ore, ma gli avvenimenti sono troppo pochi per sostenere una narrazione così dilatata. Il film procede lentamente, accumulando dialoghi e situazioni che raramente danno la sensazione di portare davvero da qualche parte. La magia c’è, almeno sulla carta, ma manca quella leggerezza capace di rendere il primo capitolo imperfetto e allo stesso tempo irresistibile.

 Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione
 Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione

Il problema principale è che tutto resta concentrato su Sandra Bullock e Nicole Kidman. Le due attrici conoscono perfettamente Sally e Gillian e la loro intesa continua a essere uno degli elementi più solidi del film, anche se questa volta non basta a sostenere la storia. Bisogna ammettere, infatti, che le sorelle Owens non sembrano più personaggi veri e propri.

La sceneggiatura ne esaspera le eccentricità al punto da farle apparire bloccate in uno stato di infantilismo perenne, mentre ogni tentativo di umorismo viene trascinato troppo a lungo, come accade con l’imbarazzante gag sulla crema pasticcera. La storia, del resto, sembra esistere principalmente per riportarle insieme e ricreare dinamiche già viste, recuperando rapporti e coppie appartenenti al passato come se in quasi trent’anni nulla fosse davvero cambiato.

La nostalgia smette così di essere uno strumento e diventa l’unica ragione su cui poggia l’intera operazione

È lo stesso limite che si avverte in molti sequel arrivati negli ultimi anni e, in modo particolare, ne Il Diavolo veste Prada 2. Il pubblico viene invitato a tornare in un mondo conosciuto, ritrovando personaggi amati e relazioni che credeva di aver lasciato alle spalle. Il problema è che non sempre vedere quelle stesse persone, ancora legate alle medesime dinamiche dopo decenni, produce l’effetto sperato. A volte rischia solamente di cancellare il senso di una conclusione che aveva già funzionato.

Ancora più deludente è il trattamento riservato alla nuova generazione. Maisie Williams, Joey King, Xolo Maridueña e Solly McLeod avrebbero potuto rappresentare il futuro della famiglia Owens e offrire alla saga una prospettiva diversa. Maisie Williams, in particolare, è confinata in un ruolo troppo marginale rispetto alle sue possibilità. La sua presenza avrebbe meritato maggiore spazio, mentre il film continua a guardare indietro senza trovare il coraggio di affidare davvero la storia ai personaggi più giovani.

Anche Jet e Frances rimangono sorprendentemente in secondo piano. Dianne Wiest e Stockard Channing tornano nei ruoli delle amatissime zie Owens, ma il film non sfrutta né il loro carisma né il legame che il pubblico conserva con loro. Vecchie e nuove generazioni vengono sacrificate per lasciare il centro della scena quasi esclusivamente a Sally e Gillian, rendendo il mondo di  Amori & incantesimi molto più piccolo di quanto avrebbe potuto essere.

A pesare è anche la perdita di espressività delle due protagoniste, particolarmente evidente nel caso di Sandra Bullock. I numerosi ritocchi al viso diventano difficili da ignorare e finiscono per interferire con alcune delle scene più emotive. È un elemento che crea distanza proprio nei momenti in cui il film avrebbe bisogno di affidarsi maggiormente alle sfumature e alle reazioni delle sue interpreti.

 Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione
 Amori & incantesimi 2 non riesce a spezzare la maledizione dei sequel | La Recensione

Nonostante la confezione curata, i costumi di Alexandra Byrne, la fotografia di Simon Duggan e le musiche di Rupert Gregson-Williams, manca un’identità abbastanza forte da rendere necessario questo ritorno. La regia di Bier cerca di recuperare l’atmosfera incantata del primo film, tra notti di luna, magia ancestrale e legami familiari, ma il risultato appare spesso costruito e privo della spontaneità che aveva reso memorabile l’originale.

 Amori & incantesimi 2 è quindi un sequel al di sotto delle aspettative. Troppo lento, spesso noioso e incapace di utilizzare davvero i personaggi che avrebbero potuto portare nuova energia alla storia. Sandra Bullock e Nicole Kidman restano due interpreti di grande talento, ma nemmeno la loro presenza riesce a compensare una sceneggiatura povera di avvenimenti e fin troppo dipendente dal passato.

In un periodo in cui i sequel continuano a spuntare come funghi, questo film ricorda che la nostalgia non è sufficiente per giustificare ogni ritorno. Alcune storie meritano di proseguire, mentre altre dovrebbero essere rispettate anche attraverso la scelta di lasciarle finire. Amori e incantesimi apparteneva probabilmente alla seconda categoria.

 Amori & incantesimi 2, nelle sale italiane da domani10 Settembre

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