erasmo genzini intervista

Intervista esclusiva con l’attore Erasmo Genzini, tra i protagonisti della nuova serie di Rai1 ‘Roberta Valente – Notaio in Sorrento’

La mia chiacchierata con Erasmo Genzini inizia nel modo più surreale possibile: scoprire che abitiamo nella stessa città e sentire negli speaker dei nostri rispettivi cellulari il suono della vita attorno a noi. Ma facciamo un passo indietro.

Genzini è un attore che sta costruendo con intelligenza e determinazione la sua carriera, sia in tv recitando in serie di successo come ‘Che dio ci aiuti’, ‘L’isola di Pietro’ e ‘Mina Settembre’, sia in teatro nell’adattamento di Mine Vaganti diretto da Ferzan Ozpetek, andato in scena qualche anno fa. Cresciuto (come che vi scrive) a Gragnano, la celebre città della Pasta a metà strada tra le pendici del Vesuvio e la costiera sorrentina, l’attore campano questa volta “torna a Surriento” per interpretare il pescatore Vito nella fiction d’esordio su Rai1 dal titolo ‘Roberta Valente – Notaio in Sorrento’, al fianco di Maria Vera Ratti e Alessio Lapice.

Ciò che traspare dalle parole di Erasmo è un grande senso di gratitudine, sia per aver avuto la possibilità di inseguire il suo sogno grazie all’appoggio della sua famiglia, sia per essere rimasto, nonostante la fama, il ragazzo umile e altruista che intimidito dalla recitazione, da piccolo ripiegava sul calcetto.

Intervista a Erasmo Genzini

Erasmo Genzini
Erasmo Genzini in ‘Roberta Valente – Notaio in Sorrento’

BN: In Roberta Valente – Notaio in Sorrento interpreti Vito, un giovane pescatore che si fa in quattro per aiutare la famiglia. Cosa ti ha colpito di più del tuo personaggio?  

Erasmo Genzini: Mi ha colpito tantissimo questa sua trasparenza e bontà. È molto vero, istintivo, è un ragazzo che vive di emozioni e che si lascia trasportare. Vito lo trovi sempre in prima linea.

BN: Cosa avete in comune e in cosa siete totalmente l’opposto?

Erasmo Genzini: L’opposto forse su nulla. Perché non c’è nessuna delle sue caratteristiche che almeno un po’ non mi appartenga. Diciamo che ho sempre condiviso tutto quello che fa nella serie. Invece siamo molto simili nell’aiutare il prossimo. Da sempre mi sono sempre reso disponibile con tutti, non solo con le persone che mi stanno vicine e conosco. Sono ancora quel tipo di persona che per strada, se becco un ragazzo e mi chiede un passaggio, io gli lo do anche se non ci siamo mai visti prima. Sono molto disponibile verso gli altri.

BN: Roberta Valente è stato girato tra le bellezze della costiera sorrentina, quanto ti ha aiutato il paesaggio a entrare nell’atmosfera del personaggio?

Erasmo Genzini: Tantissimo, ha fatto il 70%, forse di più. Vito avrà a che fare molto con un limoneto al quale è molto legato, e la produzione ha trovato questa location bellissima a Massa Lubrense. Un limoneto incredibile che ti permette di calarti completamente nel personaggio. Poi quelle scene girate lì davanti al mare.

BN: In conferenza stampa hai raccontato che per entrare meglio nel tuo personaggio hai morso una rete da pesca e sei stato male una settimana. Dopo questa esperienza hai messo qualche limite del tipo: “Ok, forse ho esagerato…questo non lo faccio più” o il gioco vale la candela?

Erasmo Genzini: Il gioco vale sempre la candela, come direbbero quelli della nuova era è per il content. L’importante è che venga bene la scena. Ma non è la prima volta che mi capita, mi è successo diverse volte di essermi fatto male sul set proprio perché mi sono spinto troppo oltre.

Una volta stavo girando ‘L’isola di Pietro’ in Sardegna e mi fratturai una costola, sono stato una settimana a letto senza riuscire a muovermi. Un’altra volta mi sono lanciato da un traghetto di venti metri per non avere la controfigura. Mi piace proprio mettermi in prima linea. Io credo che in una scena non sia soltanto la battuta a renderla unica, ma un po’ tutto il contesto. A volte anche giocare con delle piccole cose, con dei piccoli accorgimenti che trovi lì sul set, fa parte del gioco quindi ne vale sempre la pena.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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