Intervista a Giuseppe Pirozzi

La nostra intervista all’attore Giuseppe Pirozzi, interprete di Micciarella in ‘Mare Fuori 3’. Abbiamo parlato del suo personaggio, dell’accoglienza sul set, del recitare con Silvio Orlando e di come voglia arrivare in alto senza l’aiuto di nessuno

A soli 15 anni compiuti da pochissimo Giuseppe Pirozzi ha già all’attivo film, serie tv e fiction di grande successo. La sua carriera nel cinema parte prestissimo, all’età di tre anni ha una piccola parte nella commedia campione d’incassi ‘Benvenuti al Nord’ con Alessandro Siani. Nel suo curriculum anche film del calibro di Martin Eden‘ di Pietro Marcello e Pinocchio‘ di Matteo Garrone, mentre in televisione muove i suoi primi passi nella serie Rai ‘Il Commissario Ricciardi‘.

Ma sarà il regista Roberto Andò a regalargli la parte che ha forse cambiato il corso degli eventi. Giuseppe Pirozzi, infatti, recita al fianco di Silvio Orlando nel film ‘Il Bambino Nascosto’, la storia di un professore e di un bambino in fuga dalla camorra che instaurano un rapporto difficile ma salvifico per entrambi.

Grazie all’Agenzia PM5 Talent di Peppe Mastroncinque la carriera di Giuseppe Pirozzi continua e da quest’anno il giovane attore è nel cast della serie ‘Mare Fuori 3’ in arrivo dal 1 febbraio su RaiPlay e dal 15 febbraio su Rai2. Noi di Bingy News abbiamo chiacchierato un pò con Giuseppe facendoci raccontare della sua esperienza nella serie Rai, del suo lavoro con Silvio Orlando e dei suoi sogni.

Intervista a Giuseppe Pirozzi

Intervista a Giuseppe Pirozzi
Intervista a Giuseppe Pirozzi

Bingy News: Giuseppe, tu sei tra le novità della Terza Stagione di Mare Fuori. Nei nuovi episodi interpreterai Raffaele Di Meo, detto Micciarella, in che modo descriveresti il tuo personaggio?

Giuseppe Pirozzi: È una scheggia impazzita, fuori controllo. Pochi riescono a domarlo, solo due persone: il fratello più grande e Doberman, interpretati da Francesco Panarella e Salahudin Tijani Imrana. Loro sono gli unici che riescono a trattenerlo, a prevalere su di lui.

BN: Quindi Micciarella darà del filo da torcere ad altri personaggi?

GP: Si, diciamo che è sempre li a rompere dappertutto. Lo dice stesso il nome, è la miccia che accende un pò la situazione. È un uragano.

BN: In che modo ti sei preparato alla parte?

GP: Sono usciti fuori lati di Giuseppe che non erano mai usciti. Comunque le emozioni che avevo dentro quando interpretavo Micciarella erano la rabbia, l’euforia. Avevo sempre affrontato personaggi più drammatici e fragili, Micciarella è totalmente differente. Ho pensato un pò al mio quartiere (Rione Sanità n.d.r.) ai ragazzi di Napoli. È un ragazzo di strada, è un pò scugnizzo.

BN: Eri già fan di ‘Mare Fuori’?

GP: Si seguivo la serie. Ero anche appassionato, mi intrigava. Non mi aspettavo di essere scelto per la Terza Stagione. Però alla fine ce l’abbiamo fatta.

BN: E com’è andato il casting?

GP: Un giorno torno a casa, stavo lavorando su un altro set. Mi chiama il mio agente Peppe Mastrocinque che ringrazio, perchè è grazie a lui se sto facendo tutta questa strada. È sempre stato con me, mi ha seguito e ha creduto in me fin da quando ero bambino. Tornando a noi, Peppe mi dice che devo fare il provino per ‘Mare Fuori’. Io avevo anche rischiato di perderlo perchè arrivato a Roma ero risultato positivo al covid. Alla fine due settimane dopo sono tornato, ho fatto il provino e Ivan (Silvestrini, regista di Mare Fuori 3 n.d.r.) mi ha scelto e ha creduto in me. Di questa cosa sono molto soddisfatto.

BN: Quindi per colpa del covid stavi per perdere la parte…

GP: Si ero molto demoralizzato. Accetto perdere un provino ma voglio combattere.

Mare Fuori 3
Giuseppe Pirozzi in Mare Fuori 3

BN: Sei entrato in una serie di successo arrivata già alla sua Terza Stagione, che tipo di accoglienza hai avuto dai veterani del cast?

GP: Un’accoglienza che non mi aspettavo. Mi hanno subito accolto nella famiglia. Partendo dalla differenza di età, io ho 15 anni e gli altri hanno già 26, 27 anni, avevo il timore di essere escluso invece subito mi hanno fatto sentire a casa mia. Quei 4, 5 mesi di percorso sono andati lisci. Oltre ad essere colleghi siamo diventati amici. Io voglio bene a tutti e si è creata una grande famiglia.

BN: Giuseppe a 15 anni hai un curriculum invidiabile. Tra tutti i tuoi lavori spicca il film ‘Il Bambino Nascosto’ diretto da Roberto Andò, com’è stato recitare al fianco dell’attore Silvio Orlando?

Giuseppe Pirozzi: Un ruolo come Ciro, il mio personaggio ne ‘Il bambino Nascosto’, è molto complicato soprattutto quando hai poca esperienza. Io all’epoca non avevo mai affrontato un ruolo del genere, da protagonista. All’inizio hai un pò di timore a lavorare con Silvio Orlando. Siamo stati molto fortunati perchè il nostro rapporto si è evoluto insieme a quello dei nostri personaggi. Definirlo amico è poco, gli voglio un bene dell’anima. Silvio Orlando mi ha reso tutto più semplice. Lavorare con lui, Roberto Andò, Lino Musella e tutti questi grandi attori mi ha reso tutto semplice.

Spero di lavorare in futuro di nuovo con Silvio, è stata una delle esperienze che mi ha fatto avere un’evoluzione dentro di me. Il Giuseppe che era prima non è lo stesso di adesso, è maturato sia a livello attoriale che come persona.

BN: Sei anche tra i protagonisti di un film in prossima uscita, ‘Piano Piano’ di Nicola Prosatore. Cosa ci puoi raccontare del tuo personaggio?

GP: Paragonandolo a Micciarella è proprio un’altra persona. Il film è ambientato nel 1987. Peppino è molto chiuso, timido…mentre Micciarella è colorato. Peppino è innamorato ma non riesce ad esprimere il suo amore. È un personaggio che ho sentito molto, mi ha lasciato delle sue sfaccettature. Quando lavoro non esiste più Giuseppe, vado in letargo. Quando ero Peppino quelle sfaccettature sono entrate a far parte anche di Giuseppe. Sono molto timido ma grazie a lui ho capito che devo fare passi avanti, non posso rimanere sempre chiuso in me stesso. Ogni personaggio mi lascia qualcosa di se stesso.

BN: Durante il tuo percorso hai avuto sostegno dalla tua famiglia? Erano preoccupati?

GP: La mia famiglia mi ha sempre sostenuto. Mia mamma mi ha sempre seguito sul lavoro, veniva con me fuori Napoli. Però c’è sempre quella cosa che io sono il figlio di Vincenzo Pirozzi, non mi piace essere etichettato come il figlio di…Ci sono molte persone che possono pensare questo. Nella vita siamo padre e figlio, ci vogliamo bene, però nel lavoro siamo colleghi. Se devo arrivare ad un traguardo ci devo arrivare io e non con l’aiuto di Vincenzo Pirozzi. Però lui mi sostiene tantissimo, quando mi può correggere in qualcosa cerca di darmi una mano.

BN: Quali sono i tuoi sogni per il futuro?

GP: Continuare cosi e andare sempre meglio. Io non mi sento nessuno anche se ho fatto Mare Fuori. Spero di arrivare sempre più in alto. Sono molto determinato. Io non demorderò mai.

BN: E con quale attore o attrice ti piacerebbe lavorare un giorno? Punta in alto…

GP: Se devo sognare Tom Hardy, Alessandro Borghi, Pierfrancesco Favino. Mio padre perchè non ho mai lavorato con lui.

BN: Il tuo film preferito?

GP: C’era una volta in America. È il film più bello che abbia mai visto finora. È imbattile, come Maradona nel calcio.

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Di Valentina Turci

Nata e cresciuta a pane e serie tv. La sua carriera nell'informazione inizia nel 2013 muovendo i primi passi nei magazine locali, per poi specializzarsi nel settore dell'intrattenimento.

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