Nick
Mai come in questo finale di The Handmaid’s Tale 5 abbiamo potuto osservare come Nick rischia il tutto per tutto per June. In maniera talmente plateale da prendere a pugni il comandante Lawrence. E’ ovvio chiedersi che cos succederà nella sesta stagione. Quando è stato chiesto a Bruce Miller quale sarà il futuro di Nick, il creatore della serie ha detto che la quinta stagione è stata in assoluto la più romantica tra Nick e June.

I due hanno trascorso l’intera stagione ad affermare che non possono stare insieme pur non riuscendo a stare l’uno lontano dall’altra.
Anche nel finale di The Handmaid’s Tale 5 June non è riuscita a lasciarlo andare, gli ha lasciato persino un messaggio a Tuello: “assicurati di far sapere a Nick che io e Nichole stiamo bene”.
Tuttavia, certi comportamenti a Gilead non possono passare inosservati e soprattutto impuniti. Infatti è lo stesso Miller a dire che Nick sia una specie di romantico patologicamente pericoloso. Qualsiasi emozione genuina che lo sta guidando che non è sopravvivenza, ma amore vero, è una distrazione e di conseguenza un pericolo.
So cosa stiamo preparando per Nick, che è esattamente quello che pensi che potrebbe succedere. Penso che la cosa bella sia che Nick segue il suo cuore mentre la cosa spaventosa sia che Nick appunto segue il suo cuore.
Quali sono i piani futuri per concludere The Handmaid’s Tale?
Beh, sto lavorando a I Testamenti mentre sto lavorando a The Handmaid’s Tale 6. È così bello avere un altro libro a cui attingere. Penso che gli spettatori debbano sentirsi a proprio agio con il fatto che, proprio come The Handmaid’s Tale non ha seguito molto il libro, così farò per I Testamenti. Penso che i personaggi abbiano molte somiglianze con i libri, il che è meraviglioso, e stanno sicuramente andando bene per I Testamenti. Ma per June, non mi sento in dovere di raccontarla nel modo in cui è stata raccontata nel romanzo I Testamenti.

Voglio solo seguire la storia e assicurarmi che alla fine abbia un senso.
Ma la cosa che dovresti sempre tener presente è tutta la voce fuori campo che ascoltiamo. The Handmaid’s Tale è la storia di June. Non si chiama Gilead ma The Handmaid’s Tale. Sicuramente ho pensato alla serie come a un libro di memorie. Una parte della vita di June, non a tutta la sua vita ma a una parte. Penso che alla fine, proprio come prima che iniziassimo la serie, tutti i personaggi avevano delle vite. Andrà avanti e continuerà in qualunque modo continui e non lo vedremo. E poiché abbiamo avuto modo di vedere questa parte in maniera così intima, sono sicuro che vorresti sapere quello che le succederà dopo, ma quella non è questa storia.
Certo che Bruce Miller avrebbe potuto anticipare qualcosina in più
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